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Gli spazi youtube dedicati alla nostra storia



Il democristiano ribelle - Primi appunti per una biografia dell’on. Raffaele Terranova

L'avv. Raffaele Terranova, cattolico, antifascista, che è stato sindaco di Cittanova e deputato al Parlamento in due Legislature - I e IV - con due diversi schieramenti politici (prima con la D.C. e poi con il P.C.I.) in apparenza sembrerebbe appartenere a quei "catto-comunisti" che tanti danni hanno provocato, un transfuga desideroso solo di conservare poltrone e prebende. Invece se si approfondisce la sua biografia, si analizza con attenzione, sine ira ac studio, il suo percorso politico, ci si avvede di avere di fronte un intellettuale rigoroso ed intransigente,  un amministratore onesto ed accorto, un politico corretto che aveva, per tempo, intravisto i pericoli insiti nella partitocrazia e gli effetti deleteri del dominio e dell'occupazione del potere esercitati dalla Democrazia Cristiana. >> Antonio Orlando - 3 Settembre 2016


Relazione dell’ultimo terremoto delle Calabrie e della Sicilia inviata alla Società Reale di Londra

La relazione di William Hamilton inviata alla Società Reale di Londra sul terremoto del 1783 rappresenta un spaccato interessante del territorio calabrese, dal punto di vista economico e sociale. “Quantunque l’oggetto principale del mio viaggio fosse unicamente quello di dare un occhiata alla sfuggita all'infelice Paese che avea sofferta una calamità così lacrimevole, pure continuamente mi attraeva, e rimaneva estatico contemplando la fertilità, e la bellezza di questa ricchissima Provincia, che superava di gran lunga, quanto alla fertilità, qualunque Paese da me visto in altri tempi. Oltre i due ricchi prodotti della seta, e degli olj, nei quali questa Provincia avvantaggia forse qualunque altro paese del Mondo, abbonda poi maravigliosamente di grani, vini, cotoni, liquirizzia, frutti e vegetabili di ogni specie, e se la sua popolazione, ed industria camminasse del pari colla sua fertilità, potrebbonsi sicuramente raddoppiare in poco tempo l’entrate della Calabria Ultra.” >> Cavaliere Guglielmo Hamilton, 1783 - eleaml.org 30 agosto 2016


Caro Franco

Caro Franco, è vero che non ci sentiamo (e non ci scriviamo!) da tempo oramai immemorabile, ma alle vere amicizie basta un nonnulla per risorgere dalle ceneri come l’Araba Fenice. Scherzi a parte, seguo le tue attività con l’attenzione che meritano, leggo i tuoi scritti a volte condividendoli in pieno, altre trovandomi, invece, spiazzato, ma mai nettamente e preconcettamente contrario. Insomma non ti perdo mai di vista e per me sei presente, resti un punto di riferimento, un qualcosa che, per fortuna, esiste e a cui sai che puoi rivolgerti nei momenti di bisogno o di smarrimento. >> Antonio Orlando [dic. 2009-genn.2010] - 27 agosto 2016


I falsi miti sulla Xylella pugliese

Abbiamo girato il Salento in lungo e in largo e, da profani che però hanno vissuto da piccoli tra gli ulivi del Cilento, possiamo dire che il problema Xilella è serio e diffuso. Riteniamo, a giudicare dalla diffusione, che il problema sia stato sottovalutato da tutti, agricoltori, scienziati e politici.  >> www.wired.it (marzo 2016) - eleaml.org (agosto 2016)


Lo carnevale de llo 1868 commedia allegorica in 4 atti

Questa commedia magari sarebbe piaciuta a Nicola Zitara - anche se il grido “Fora! Fora!” di uno dei personaggi non ha nulla di esplicitamente politico. La Commedia si snoda tra flotte di Pulcinelli francesi, il Sebeto,  la Fortuna, il debito, un accenno alle spese segrete, la miseria,  lo Carnevale. L’opera viene citata solamente ne “Il teatro italiano dell'800 nelle raccolte casanatensi” 2008, De Luca Editori d'Arte  - un repertorio che comprende le opere teatrali in lingua italiana pubblicate in Italia e all'estero tra il 1800 e il 1900. >>  Na Penna e no Calamaro 1868 - eleaml.org Agosto 2016


Autobiografia di un superuomo

Giunsi a Torino il 17 marzo 1861 e trovai la città imbandierata e tutta in feste, musiche e baldorie. Il popolo torinese, di solito cosi compassato e sereno, smaniava in un vero delirio di gioia. I patrioti piemontesi erano finalmente giunti al conseguimento dei loro desiderii: quel giorno, Vittorio Emanuele II, Re del piccolo Piemonte, era stato proclamato Re d'Italia. >>  Autobiografia di un superuomo - La Civiltà Cattolica 1902


Corruzione elettorale studio teorico-pratico

L'Italia politicamente deve la requisitoria, che è questo volume, alla particella ex, significante ciò che il Morini fu, ed ora più non è. Nel 1887 venne eletto deputato del collegio di Giovanni Lanza, di cui egli è divotissimo veneratore: ma nel 1892, non più. Allora si sentì mosso a scrivere questo processo delle malefatte dell'odierno sistema costituzionale, in Italia, mostrando come sia diventato una voragine d’imposture. >> Corruzione elettorale studio teorico-pratico - La Civiltà Cattolica 1894


I casi di Torino

Il povero Piemonte assassinato, tradito, abbandonalo, e per giunta ancora maledetto, e quel che è peggio, canzonalo, e quel che è pessimo, non senza che egli si sia ogni cosa, se non ben meritata, almeno non, per fermo, pienamente demeritala; il povero Piemonte è ora all'Italia e al mondo esempio illustre dell'instabilità della fortuna, della gratitudine dei fratelli massoni e della verità di quel proverbio, il quale col dire che la farina del diavolo va tutta in crusca, non si trovò mai si letteralmente verace, come in quest'occasione, nella quale tutta quella mala farina è appunto in viaggio verso la gentil sede dell'Accademia della Crusca. >> I casi di Torino - La Civiltà Cattolica 1865


Il trattato di Londra e il trattato di Zurigo

Chi si pone a considerare con qualche studio la quistione danese, che è l'evento a cui sono oggidì attirati principalmente gli occhi li tatti, non può fare che non vi scorga una grandissima analogia colla quistione italiana. Nell'una e nell'altra è impegnato il così detto principio di nazionalità; nell'una e nell'altra si avvera il fatto compiuto d'un'occupazione militare; coll'una e coll'altra sono connessi riguardi di ordino universale; nell’una e nell’altra è involta la fede da serbarsi ad un pubblico trattato, non ancora eseguito. >> Il trattato di Londra e il trattato di Zurigo - La Civiltà Cattolica 1864


L'unita italiana nel 1862

Nell'abbandonare l’anno 1862 non pochi de’ nostri lettori si saranno sentili mossi a cercare quale in esso sia stato il progresso e quali le vicende della rivoluzione italiana; e ciò a fine d'intendere a qual atto stiamo del luttuoso dramma, che in queste nostre, un di felici, contrade si sta rappresentando da mezzo lustro. Non sarà dunque vano ne discaro inaugurare da una tale ricorca il nuovo anno. >> L'unita italiana nel 1862 - La Civiltà Cattolica 1863


La confederazione italiana e l'unità piemontese

Quattordici anni addietro, allorché da tanti salutavasi la Tiara di Roma quale stella d'Italia, e con enfatici plausi acclamatisi il Pontefice Pio IX per angiolo della Patria; chi avesse prenunziato, che tempo verrebbe, nel quale molti di codesti salutanti ed acclamanti avrebbero fatto segno di oltraggi e di rapine quella Tiara medesima e quel medesimo Pontefice; o non avrebbe trovalo ascolto, o solo per esserne deriso. >> La confederazione italiana e l'unità piemontese - La Civiltà Cattolica 1861


Le annessioni ed il suffragio universale

Chiunque ha qualche pratica nella storia antica e moderna non può ignorare, come usurpazioni e spogliamenti vi si scontrano abba stanza frequenti in tutti i tempi negli ordini politici, come i registri criminali serbano memoria di spogliamenti e di usurpazioni più an cora frequenti negli ordini privati e domestici. >> Le annessioni ed il suffragio universale - La Civiltà Cattolica 1860


De' fatti politici di re Ferdinando II

Essendoci oramai dato riportare a più certe e provate deduzioni le nostre brevi note su’ fatti del governo di Re Ferdinando II, non vogliamo tacere delle trepidazioni avute nel pubblicarle. Noi dubitammo della contraddizione non pe' fatti contestati, che avremmo potuto più distesamente mostrare, ma per il valore, che non siamo per voler sconoscere, degli uomini di maggior merito, i quali avessero potuto ancora, per convinzione o ad arte, sostenere come principio il dettato della rivoluzione, che aveva mentito i diritti violati dell'umanità e quello che veniva detto giudizio dell’Europa... >> De' fatti politici di re Ferdinando II - Terenzio Sacchi 1857


Condizioni del commercio in piemonte

Incomincerò quest'oggi la mia corrispondenza scrivendovi alcune parole sopra le condizioni del nostro Commercio. Imperocché i giornali protestanti si servono anche di quest'arma per dare addosso al Governo Pontificio e glorificare i Governi costituzionali. >> Condizioni del commercio in piemonte - La Civiltà Cattolica 1856


Brevi risposte alle lettere di sir W. E. Gladstone

Nel permettermi d’indirizzare a Lei, onorevole Signor Conte, le brevi e semplici risposte, che vengo a pubblicare, alle lettere scritte da Sir W. £. Gladstone intorno ai fatti del governo e del popolo napoletano, ne Le debbo rassegnare la ragione. >> Brevi risposte alle lettere di sir W. E. Gladstone - Terenzio Sacchi 1851


Progetto di un trattato di commercio  tra le Due Sicilie e la Gran Brettagna

Pubblichiamo i lavori della Commissione del 1839 “SUL PROGETTO  DI UN TRATTATO DI COMMERCIO  TRA LA REAL CORTE DELLE DUE SICILIE E QUELLA DELLA GRAN BRETTAGNA”. Ad un nostro commento preferiamo riportare quanto scrisse Ernesto Pontieri (Cfr. Il riformismo borbonico nella Sicilia del sette e dell'ottocento ERNESTO PONTIERI - ESI, Napoli 1965): >> Zenone di Elea - 16 luglio 2016


Sud, non ci fu nessun genocidio

Purtroppo negli ultimi anni la riscoperta della storia e dell’identità del Sud è sfociata spesso in un revisionismo spicciolo che ha già generato clamorose bufale da quella delle “Due Sicilie terza potenza mondiale” al “lager di Fenestrelle” sino all’esaltazione di un bidet di Maria Carolina come simbolo del progresso civile nel Reame di Napoli ed a mostre su Carlo di Borbone piene di strafalcioni sulla sua ascesa al trono di Spagna o sugli usi civici. Il libro “Carnefici” di Pino Aprile si inserisce in questo filone e scegliamo di parlarne come esempio di quel revisionismo che non ci piace e che non fa bene al Sud perché non documentato ed astioso. I due più grandi difetti di questa pubblicazione infatti sono l’assenza di fonti adeguate e l’intreccio continuo di lamentele e rancori. >> Angelo D’Ambra - by historiaregni, luglio 10, 2016 - eleaml 11 luglio 2016


Sicilianismo e  comitato pro-Sicilia

Oggi vanno di moda le recriminazioni antisabaude e anche noi non ci tiriamo mai indietro quando ce n’è da fare qualcuna, ma in tutta onestà bisogna riconoscere che la Sicilia consumò la sua illusione autonomista abbracciando in funzione antinapoletana e senza condizioni la dinastia piemontese. Che non solo non gliela concesse mai, al contrario, adoperò il pugno di ferro per domare ogni tentativo di alzare la testa, a partire dalla rivolta contro i «cutrara» di Castellammare nel 1862 a quella di Palermo nel settembre 1866, la cosiddetta rivolta del «sette e mezzo» (1). >> Zenone di Elea - 6 luglio 2016


Le voci della fogna

Giorno e notte, fra il silenzio e i clamori, crescono e si allargano spaventosamente sinistre. Il processo, che da un mese si trascina nell'aula delle Assisie di Milano, non è, per quanto lo sembri, un processo d’omicidio vi fu un morto illustre per grado, e la morte fece di lui un segnacolo di vendetta per la sua famiglia, un labaro di rivolta per tutte le coscienze. >> Alfredo Oriani (Il Giorno - 8 Gennaio 1900) - 6 luglio 2016


La mafia

Il processo Notarbartolo è stato chiuso per la terza volta; e quando si riaprirà, domanda l'Italia tutta, senza più fede nel suo avvenire, scettica e diffidente perfino di se stessa? Sarà questa la pietra sepolcrale? E dire che Pelloux, poveraccio, aveva deciso colpire la mafia in pieno petto! >> Luigi Sturzo  La Croce di Costantino, 21 gennaio 1900 - 6 luglio 2016


Le voci della fogna

Giorno e notte, fra il silenzio e i clamori, crescono e si allargano spaventosamente sinistre. Il processo, che da un mese si trascina nell'aula delle Assisie di Milano, non è, per quanto lo sembri, un processo d’omicidio vi fu un morto illustre per grado, e la morte fece di lui un segnacolo di vendetta per la sua famiglia, un labaro di rivolta per tutte le coscienze. >> Alfredo Oriani (Il Giorno - 8 Gennaio 1900) - 6 luglio 2016


La calunnia continentale

«Credete a me, caro signor Luraschi, se voi siete un giornalista con dei pregiudizi, venuto nella nostra Isola con dei preconcetti, la è finita; io non ho altro da aggiungere. Ma se siete un giornalista che salta la leggenda e studia l'ambiente per proprio conto, voi ritornerete al vostro giornale un difensore del siciliano, trascinato per le colonne dei giornali come un delinquente nato. >> (L'assassinio Notarbartolo di Paolo Valera, 1899) - 6 luglio 2016


Che cosa è la mafia 

A proposito del recente ed ormai celebre processo, che si è svolto a Milano, molto si è parlato e si è scritto della mafia, argomento vecchio che di tanto in tanto acquista in Italia un interesse nuovo ed un'attualità nuova. È strano intanto che si debba notare come coloro che discorrono e scrivono di mafia, in tutta l'Italia, ma specialmente in quella settentrionale, ancora oggi raramente abbiano un concetto preciso ed esatto della cosa, o delle cose, che colla parola mafia vogliono indicare. Veramente sarebbe toccato ai Siciliani stessi di togliere gli equivoci e di stabilire il vero valore del nuovo vocabolo da essi introdotto nel dizionario nazionale. >> Gaetano Mosca (Giornale degli economisti, 1900) - 6 luglio 2016


Lavori della Camera dei deputati; ispezione sulle Banche

Il lavoro della Camera de’ deputati fino al 22 decembre (in cui cominciò il riposo natalizio e si estenderà al 25 gennaio) si assomma in questi fatti: approvazione della maggior parte de’ bilanci, conversione in legge de’ decreti e catenacci pubblicati nel passato novembre, proroga dell’esercizio provvisorio fino al mese di febbraio inclusiva- mente (non essendosi ancora rivisti i conti delle finanze e del tesoro), e finalmente la facoltà alle Banche di emissione di emetter biglietti fino a tutto marzo. >>  La Civiltà Cattolica 1893 - 6 luglio 2016


Processo dell’on. Palizzolo: deposizione del generai Mirri

A Milano continua intanto a svolgersi il famoso processo dell’on. Palizzolo. Quanti scandali e scelleraggini vengono mai alla luce! Eppure cotesta luce non si farà mai del tutto, poiché troppi vi sono compromessi, i quali s’arrabattano per avvolgere ogni cosa nell’ombra del mistero. Tutta volta con meraviglia di tutti apparve nell’aula delle Assise a deporre, come teste, nullameno che il generale Mirri, ministro della guerra, il quale, essendo stato in Sicilia comandante del XII corpo d’armata e direttore della pubblica sicurezza, si trovava in caso di potere squarciare certi veli oscuri. Le sue deposizioni contro l’on. Palizzolo furono terribili, schiaccianti. >> La Civiltà Cattolica 1900 - 6 luglio 2016


Condanne e assoluzioni giudiziarie

Un'altra assoluzione che ha dato molta materia ai giornali e che avrà eco specialmente nella Sicilia, è quella di Raffaele Palizzolo, già deputato di Palermo. A tutti è nota la causa e la lunga durata del suo processo. >> (La Civiltà Cattolica 1904 - 6 luglio 2016


La mafia

S’è scritto tanto sulla Mafia da quasi ventanni in qua, e tante e tante se ne son dette intorno alla sua origine, che se tutto si volesse mettere insieme, ci sarebbe da fare la più curiosa collezione di opuscoli e la più amena raccolta di pensieri: opuscoli e pensieri che dimostrerebbero come la piena conoscenza dell’argomento non sia la prima dote di certi politicanti e statisti d’oggi dì. >> Giuseppe Pitrè - 6 luglio 2016


La chiave d'oro 

A Santa Margherita, nella casina del Canonico stavano recitando il rosario, dopo cena, quando all’improvviso si udì una schioppettata nella notte. Il Canonico allibì, colla coroncina tuttora in mano, e le donne si fecero la croce, tendendo le orecchie, mentre i cani nel cortile abbaiavano furiosamente. Quasi subito rimbombò un’altra schioppettata di risposta nel vallone sotto la Rocca, >> Giovanni Verga - 6 luglio 2016


CARNEFICI DI PINO APRILE E GLI STORICI D’ITALIA

Un grande libro. Dopo Zitara, uno dei libri più solidi che siano stati pubblicati in questi anni. Una provocazione che si fonda sulla statistica. L’unica strada possibile per fare un bilancio di quanto accadde tra il 1860 e il 1870 nelle Provincie Napolitane. Io lo capii a Fenestrelle, nell’archivio del Priorato di Mentoulles, nell’ormai lontano 2007 quando fotocopiando le schede dei morti dal cognome meridionale (o da me presunto tale) rimasi profondamente deluso dai risultati. Quando ero entrato e avevo cominciato a sfogliare le schede mi ero entusiasmato illudendomi di poter fare chissà quale scoop. >> Zenone di Elea - 10 Giugno 2016


I legittimisti napoletani - Lettere d’un repubblicano ad un consorte

Quasi il Conciliatore non bastasse ad acconciare in Napoli le cose di Francesco II come diciotto secoli addietro Pilato acconciò in Gerusalemme quelle di Gesù Cristo, ecco venir fuori - in questa stessa felicissima città che Rudinì tiene pel capo e Capitelli po’ piedi perché il governo possa più comodamente ballarle il cancan sulla bocca dello stomaco - un altro organetto di quel partito, un cosi detto Smascheratore, il quale sfidando, anzi accoppando, tutto quanto vi ha di accettato in questo mondacelo, a cominciare dalla grammatica e venendo su su fino all'onestà, fino all’apparenza dell’onestà, fino all'uso introdotto oramai da un bel pezzo nella stampa, d’indorarle almeno, le pillole troppo disoneste, è arrivato - ed è quanto dire! - a fare che il Conciliatore, al paragone, potesse esser ritenuto come una specie di giornale possibile, e aggiungerei altresì ragionevole, se, come tutti i giornalisti officiosi, avessi contratto anch’io l’abito di dirne, di quelle che s’hanno a pigliare colle molle. >> Giovanni Gervasi, Napoli 1869 - eleaml.org Maggio 2016


MEMORIE POLITICHE DI LIBORIO ROMANO

"Se al tempo della mia morte non si troveranno pubblicate le mie memorie politiche, prego mio fratello Peppino volerlo fare quando più lo crederà opportuno."  Patù, 17 aprile 1867. - L. ROMANO.

I. È questo il mandato che io debbo compiere; e lo adempierò religiosamente, non ostante l’intenso dolore di riandar fatti ed avvenimenti che mi divisero dai più intimi amici politici, e pur troppo amareggiarono, ed abbreviarono, gli ultimi anni di vita del mio compianto fratello. >> Giuseppe Romano, Napoli 1873 - eleaml.org Maggio 2016


AVVENIMENTI DI NAPOLI DEL 15 MAGGIO 1848

Già l’esultanza ed il tripudio per l’ottenuto cambiamento di Governo, promesso nel 29 Gennaro e conseguito nel 10 Febbraio, erasi sparso per tutto il Regno di Napoli; un grido di contento e di giubilo risuonava nei paesi e torre napolitano, non che nelle italiane città, allorché la nostra civile libertà fu inaugurata. Già i casi di Napoli, per la comunicazione delle idee, prodotti avevano le Costituzioni nel Piemonte e nella Toscana e la processa di Pio IX per l’immegliamento e più adatti sistemi degli Statuti dei suoi: popoli. >> Gennaro Marulli, Napoli 1849 - eleaml.org aprile 2016


Relazione officiale degli avvenimenti di Napoli (Messina, 29 Maggio 1848)

Nel pubblicare il racconto degli ultimi avvenimenti di Napoli, lasciatoci da taluni onorevoli Deputati al Parlamento napoletano, i quali transitavano il giorno 24 da qui per Malta, sul piroscafo francese il Plutone, annunziammo non essere in nostro potere il dar fuori la solenne protesta fatta da quel nobile consesso prima di sciogliersi, poiché nella fretta dimenticato erasi compiegarla. Promettemmo quindi recarla a conoscenza del pubblico, appena ci fosse giunta alle mani. >> Giuseppe Ricciardi 1873 - eleaml.org aprile 2016


Lettere di Gladstone e di Giuseppe Massari sui processi di Stato di Napoli

Debbo cominciare una lettera ch’io temo tornerà molto penosa per voi, anzi ecciterà xxxx alta vostra indignazione, mentre io vi presento i più sinceri ringraziamenti per la permissione che mi date d’indirizzarvela. Dopo una residenza di tre o quattro mesi in Napoli, tornai a casa penetrato dal sentimento del dovere di tentare di migliorare in qualche guisa gli orrori (non posso usare parola men forte), gli orrori dell’amministrazione di quella contrada. >> Guglielmo Gladstone e Giuseppe Massari,Torino 1851 - eleaml.org aprile 2016


DE’ SAGGI DELLE MANIFATTURE NAPOLITANE NELL’ANNO 1844

Il 1848 è ancora lontano, la monarchia è solida, il dinamismo economico traspare da ogni riga. Il regno pare avviato verso un radioso futuro, invece ancora qualche anno poi inzia ci si avvierà verso il baratro. Grazie anche alla intemperanza dei liberali e alle manovre inglesi in terra di Sicilia la costituzione del 1848 verrà sospesa. Inzierà un decennio orribie, denso di trame interne e internazionali, che indebolirà la monarchia. Un manipolo di avventurieri ne provocherà il crollo nell’estate del 1860.  >> ANNALI CIVILI DELLE DUE SICILIE 1844 - eleaml.org aprile 2016


SISTEMA LESSICOGRAFICO DEL DIALETTO NAPOLETANO

La lessigrafia di un dialetto altra esser non può, nella sua essenzial parte, se non quella di un comune idioma al quale con altri dialetti appartiene; il quale idioma, con vedute più larghe, vuol considerarsi come un dialetto anch'esso: e così vievia, fin che si giunga, sempre più di mano in mano differenziando, e quel lessigrafico sistema in che consiste la imprescindibile comune gramatica di tutti gli umani linguaggi. Senza la quale non sarebbe possibil cosa che popoli di molte favelle venissero a parlamento tra loro: perciocché le forme rappresentative, o, a dir meglio, risvegliatrici delle nostre idee, tradur non si possono senza di quella da idioma ad idioma e passar quasi di cranio in cranio come un liquido si tramuta di vaso in vaso. >> Vincenzo De Ritis, 1845 - eleaml.org aprile 2016


Maestro, ma tu, sei napoletano o italiano?

Sinceramente non so dirvi se questa domanda sia mai capitata ad un mio collega. A me è capitata ieri mattina, 2 dicembre dell’anno di grazia 2015, in una terza  elementare. Una domanda dal tono educatissimo, a cui ho risposto con una battuta: Io sono Napolitano, con la “i”. Ovviamente il bambino non ha capito nemmeno la distinzione grammaticale, ma una sua compagna, figlia di mamma napoletana, ha capito la mia precisazione e gliel’ha ripetuta, pur non comprendendone la sostanza.  >> L'Accomodato [Historia Regni] - eleaml.org marzo 2016


Per favore, non salvateci più di Mino errico

Oggi, sull’onda della protesta di Saviano che, nella sua lettera aperta al premier Renzi pubblicata da Repubblica, ha scritto tra l’altro che “dal Sud stanno scappando perfino le mafie”, ci sarà una direzione PD sul problema meridionale. Una lettera, quella di Saviano, che seguiva i soliti dati Svimez sul disastro meridionale, ed ha fatto un gran rumore mediatico.  >> Mino Errico [Historia Regni] - eleaml.org marzo 2016


Alexis Tsipras e il ritorno del “Politico”

Domenica 5 maggio 2015 è stata una giornata storica per la Grecia e i popoli dell’Europa che aspirano al ritorno del “Politico,” categoria che esprime il prevalere della dimensione comunitaria su quella individualista ed egoista della logica finanziaria. Il referendum con il quale il popolo greco ha rifiutato l’applicazione pedissequa delle misure restrittive di politica economica elaborate dalla Troika (BCE, FMI e Commissione Europea), che dall’inizio della crisi del 2010 hanno prodotto una perdita pari al 25% del Pil, è un evento di notevole portata politica.  >> Mario Forgione [Historia Regni] - eleaml.org marzo 2016


Intervista al Dott. Giambattista Cadoppi: La Cina nel Mediterraneo

Torniamo sui temi della presenza dei Brics nel Mediterraneo con una intervista rilasciataci dal Dott. Giambattista Cadoppi di “Cina: la crescita felice” che speriamo sia di vostro gradimento. Un treno merci attraverserà sei paesi lungo una tratta di 13.000 chilometri, dalla Cina alla Spagna, impiegando ventuno giorni e dimezzando i  tempi dello scambio via mare.Annunciato dai nostri giornali, questo è l’ennesimo tassello di quella “Nuova Via della Seta” che Pechino va lentamente costruendo tra Asia e Mediterraneo e che non riguarda solo ferrovie ma anche porti, città, impianti produttivi. Come sta cambiando il mondo? Quale possiamo dire essere la dimensione  storico-politica di questo progetto e quale invece la sua portata economica?  >> a cura di Angelo D'Ambra [Historia Regni] - eleaml.org marzo 2016


Ripensarsi nel Mediterrano ed aprirsi alla Via della Seta

Appare lenta ma costante la proiezione della Cina verso Ovest. La prima potenza economica al mondo sta sviluppando grandi iniziative commerciali che richiamano la nostra attenzione perché riportano lentamente il Mediterraneo al centro degli scambi internazionali. Accordi commerciali, investimenti, un incredibile protagonismo del mondo bancario asiatico, nuove città, porti, reti ferroviarie, alberghi, questo impetuoso sviluppo prende già corpo e va snodandosi lungo un itinerario terrestre ed uno marittimo che, uniti da numerosi punti di snodo, vanno a definire la “Silk Road Economic Belt” ovvero una nuova Via della Seta capace, come quell’antica, di unire il Pacifico al Mediterraneo.  >> Angelo D'Ambra [Historia Regni] - eleaml.org marzo 2016


Migrazioni e istruzione, lavoro e capitale

“Il Cairo scrive, Beirut pubblica e Baghdad legge”, affermava un celebre detto. Queste tre capitali, due su tre concentrate nel Mediterraneo, insieme a Damasco, la “bella come il paradiso” a ridosso dello stesso mare, sono state a lungo i centri della cultura e dell’istruzione nel mondo arabo, ma oggi Abu Dhabi e Dubai negli Emirati Arabi Uniti e Doh in Costa d’Avorio le hanno superate e sarebbe l’Arabia Saudita attualmente ad avere il più alto livello culturale.  >> Angelo D'Ambra [Historia Regni] - eleaml.org marzo 2016


L’integrazione Sud Italia - Russia

I legami tra Sud Italia e Russia affondano le radici in una storia più che millenaria. In realtà - per quanto separate dai Balcani e dal Mar Nero - il Meridione e la Russia mostrano una evoluzione storica che in più di un caso può essere definita parallela. I Normanni sono all’origine dello Stato russo originario (la Rus’ di Kiev) così come dello Stato unitario del Meridione e della Sicilia (il Regno degli Altavilla); il cristianesimo ortodosso è all’origine della evangelizzazione della Russia, ma ha anche lasciato tracce importanti e spesso misconosciute in Italia del Sud, come eredità della dominazione bizantina.  >> Alfonso Piscitelli [Historia Regni] - eleaml.org marzo 2016


Una Chiesa forte nel Mediterraneo

Il Mediterraneo non è soltanto un “bacino” di mare o una linea di acque che divide continenti e realtà geografiche. Non è soltanto un intreccio di civiltà che hanno segnato la storia e hanno fatto della storia il cammino dei popoli. Non pone e non ha posto soltanto questioni etniche, religiose e di “razze”. Il Mediterraneo è sempre punto di snodo. Va  oltre i conflitti che si sono consumati e continuano a consumarsi sia nel Mediterraneo stesso sia in altre aree geografiche. Il  Mediterraneo come punto di riferimento politico e strategicamente politico tra i confini delle Sponde.  >> Pierfranco Bruni [Historia Regni] - eleaml.org marzo 2016


Gepolitica del Mediterraneo: tornare al mito

Delineare una geopolitica del Mediterraneo non è una operazione semplice. La difficoltà deriva dalla complessità delle culture, delle identità e delle dinamiche storico - politiche che attraversano il Mare Nostrum. Secondo Fernand Braudel, uno dei più importanti storici francesi del XX Secolo, il Mediterraneo “non è un paesaggio, ma innumerevoli paesaggi.” Lo storico allude all’immaginario mitico che da sempre caratterizza il Mediterraneo. Infatti, un viaggio nel Mediterraneo può essere la fonte di incontri con le culture più diverse tra loro: la romanità in Libano, la preistoria in Sardegna, l’ellenismo in Sicilia, la cultura araba in Spagna, l’islam turco nella disciolta Federazione Jugoslava.  >> Mario Forgione [Historia Regni] - eleaml.org marzo 2016


La questione meridionale è una questione geopolitica

Il sistema economico mediterraneo è fondato sulla dicotomia costa/entroterra. Tutte le capitali dei Paesi del Mediterraneo sorgono sul mare e quando non è così ci sono grandi città portuali direttamente ad esse collegate. Parliamo di metropoli che espletano attività d’importazione e controllo dei flussi legali ed illegali di merci, città che dettano l’insediamento di raffinerie, impianti siderurgici e industria pestante. L’intero sviluppo demografico ed economico del Mediterraneo è litorale e cioè legato alla capacità di stabilire relazioni commerciali con le altre sponde del mare. >> Angelo D'Ambra [Historia Regni] - eleaml.org marzo 2016


Oli d’oliva

L'estrazione dell'olio non è un processo complesso e in passato avveniva con l'uso di una ruota cilindrica in pietra che frantumava le olive. Addirittura si stima che l'uso dell'olio nel mondo antico era così diffuso che il consumo per persona presso greci e romani era pari a 25 litri l'anno, studiosi rivelano che le famiglie ricche ateniesi potevano arrivare a consumarne pure 300 litri. Le cose sono cambiate con l'avvento del trapetum, un mortaio con due macine semisferiche mosso da animali ed infine i frantoi industriali del XXI secolo hanno reso tutto ancora più semplice. >> Angelo D'Ambra - 13 marzo 2016


DELL’ UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI - DA FEDERICO IMPERATORE INSINO AI NOSTRI TEMPI

Gli antichi non ebbero università, o almeno assai tardi le costituirono: infatti prima di Vespasiano i retori e i sofisti non aveano stipendi dallo stato come narra Svetonio; e Adriano il primo gli accolse in un pubblico edilizio, che fu l'Ateneo (1). Quanto ai ginnasi di Atene, lasciando star quella parte di essi ch’era addetta ai giuochi e a diversi corporali esercizi, eran pubblici portici e sale e giardini dove i filosofi e i retori solevansi intrattenere a disputare e ad insegnare, per proprio gusto e di mestica mente; e il Museo d’Alessandria era anzi accademia che università, tuttoché pure vi s’insegnasse; perché insomma si volle accoglier da tutte parti e alimentar gli nomini di gran dottrina, e dar loro agio di disputare insieme, o di studiare in quella preziosissima biblioteca erettavi dai Tolomei (2). >> Giambattista Ajello (1843) - eleaml.org 7 marzo 2016


Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti

Un affresco di Napoli prima che diventasse italiana (1858), tratteggiato dalle migliori penne dell'epoca, come Giuseppe Regaldi, Carlo Tito Dalbono, Francesco Mastriani, Emmanuele Rocco, Emmanuele Bidera, Enrico Cossovich. L'opera fu diretta e pubblicata da Francesco De Bourcard, discendente di una famiglia proveniente da Basilea e trapiantata nel Regno di Napoli. Questo secondo volume, nella versione che abbiamo utilizzato noi, quella pubblicata nel 1866, risente del nuovo clima politico di impronta sabauda. >> Francesco de Bourcard (1858) - eleaml.org 27 febbraio 2016


Convegno in memoria di Francesco II e Maria Sofia - Scafati 27 febbraio

Francesco II aveva ventitré anni quando, il 22 maggio 1859, ereditò il Regno delle Due Sicilie in grande trasformazione e avviato allo sviluppo economico e sociale. Nacque nel 1836 da Maria Cristina di Savoia, figlia di Vittorio Emanuele I, che morì quindici giorni dopo averlo partorito. Il giovane Re, a differenza del padre, non aveva avuto alcuna occasione di governare. Convegno in memoria di Francesco II e Maria Sofia >> 19 febbraio 2016


Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti

Un affresco di Napoli prima che diventasse italiana (1853), tratteggiato dalle migliori penne dell'epoca, come Giuseppe Regaldi, Carlo Tito Dalbono, Francesco Mastriani, Emmanuele Rocco, Emmanuele Bidera, Enrico Cossovich. L'opera fu diretta e pubblicata da Francesco De Bourcard, discendente di una famiglia proveniente da Basilea e trapiantata nel Regno di Napoli. >> Francesco de Bourcard (1853) - eleaml.org 8 febbraio 2016


UNA VISIONE DELL'ULTIMA NAPOLI BORBONICA

Gli Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti, opera diretta da Francesco de Bourcard (1), sona un magnifico libro, che mi meraviglio di non veder lodato e celebrato e ricercato come si dovrebbe, e che forse adesso comincerà a svegliare intorno a se questi meritati sentimenti, adesso che, come tanti altri libri, - dopo la rarefazione bibliopolica prodotta dalla guerra, - è diventato prezioso e quasi introvabile. >> Benedetto Croce (1922) - eleaml.org 29 dicembre 2015


‘O spaccastrommole, che strunzata e' chisti tiemp! di Gaetano Barbella

Al tempo della caccia al terrorista Osama Bin Laden, che fu causa del grande attentato dell'11 settembre 2011 alle Torri Gemelle di New York, mi venne di disegnare la vignetta caricaturale mostrata in alto, come una delle tante di quell'epoca cruciale che si videro diffuse dai media televisivi e della carta stampate. Qui sono in contesa Bin Laden, posto dall'Unione Europea sul piedistallo dei ricercati del terrore, e il suo nemico numero uno, l'allora presidente degli U.S.A., George W. Bush, in tenuta da cow boy. >> Gaetano Barbella - eleaml.org 27 novembre 2015


Viva ‘o Rre Dalla conquista del Sud alla guerra per bande

Il libro è la riedizione riveduta e ampliata di un agile pamphlet, edito nell’ormai lontano 1997, dall’impostazione sfacciatamente filo-borbonica, come dichiara apertamente fin da subito l’autore, ma anche con una puntigliosa aderenza alla verità storica, troppo spesso e per lungo tempo mistificata da paludati storici di professione, quando hanno scritto del Sud nel periodo risorgimentale. >> Orazio Ferrara - eleaml.org 2 novembre 2015


LE SPERANZE DE NO POPOLO

Napole s’era addormuto ncoppa a lu pensiero de la libertà. Doppo lo 15 maggio 48 la Costetuzione s'nn'era juta doce doce a fa frijere, e lu popolo tirava nnante la vita comme voleva Dio, e si non era felice, contento e toculiato, era a lo mmanco no popolo che magnava chello ppoco che poteva co le fatiche soje, e guardava la politeca de lu paese comm’a merce de contrabanno.  >> LU TROVATORE (1866)  -  eleaml.org - Ottobre 2015


Isteria di Stato o  stato d’isteria 

Se questi fossero stati al governo - mi riferisco a Renzi &C. - all’epoca della lotta armata o terrorismo che dir si voglia, tanto per intenderci nel periodo del sequestro Moro, avrebbero prima reintrodotto la pena di morte poi proclamato lo stato d’assedio, poi rinchiuso nelle carceri – o meglio negli stadi, alla cilena – qualunque oppositore politico e infine istituito il coprifuoco e fucilato sul posto chiunque fosse stato sorpreso fuori casa tra il tramonto e l’alba. Da un anno e mezzo hanno imposto uno “stato di isteria permanente”, governano con i nervi tesi, scattano per un nonnulla e qualunque dissenso diventa intollerabile. >> Antonio Orlando - 25 Settembre 2015

Una foto

Voi che vi commuovete per la sorte dei cani randagi Voi che vi preoccupate di garantire ai vostri gatti il cibo migliore; Voi che curate le piante nei vostri giardini; Voi che fate pulire le vostre splendide case da colf extracomunitarie; Voi che affidate i vostri vecchi alle cure di badanti rumene ed ucraine;  >> Antonio Orlando - 10 Settembre 2015


Zaino, tenda ed autostop

Di solito non leggo i racconti “color nostalgia”, per dirla con Guccini; non mi piacciono le rievocazioni del tipo “come eravamo”, “come erano belli i nostri tempi”, “com’era verde la mia vallata” e roba simile. Non sono un nostalgico e non mi piace star lì con il ditino alzato a dire “Ah, ai miei tempi…”. Ognuno è figlio, oltre che dei propri genitori, del proprio tempo e non può né deve imporlo agli altri che hanno il diritto di vivere, a tempo debito, le proprie esperienze e, magari, di sbagliare. Figli compresi. Non si può tediare il prossimo con prolisse narrazioni e minuti dettagli, come fanno gli sposini di ritorno dal viaggio di nozze, che almeno sono giustificati e ti risparmiano i particolari più intimi. >> Antonio Orlando - 31 Agosto 2015 



La prima legislatura del Regno d'Italia studi e ricordi

Trovandosi esaurita la prima edizione di questo libro, parve opportuno agli Editori di farne una seconda, e me ne domandarono la licenza. Come può bene supporsi, non mi feci troppo pregare ad accordarla, ma nacque allora nell’animo mio il dubbio, se dovessi lasciarlo tale quale lo pubblicai la prima volta, o se dovessi fare intorno ad esso qualche ulteriore lavoro. >> Leopoldo Galeotti (1866)  -  eleaml.org - Agosto 2015


Bilancio attivo delle Provincie Napolitane 1861

Il bilancio nei primi anni del regno di Italia si divideva in due parti: bilancio attivo, contenente le entrate; bilascio passivo, contenenete le uscite. Ovviamente abbiamo cercato il bilancio passivo per l'anno 1861 delle Provincie Napolitane ma non abbiamo trovato nulla - probabilmente non esiste, in quanto nel febbraio 1871 erano entrate a far parte del Regno d'Italia. L'unico dato certo che si evince in tutte le pubblicazioni è che sotto i governi dittatoriali lievitarono le spese e diminuirono le entrate. >> (Napoli?) 1861 - eleaml.org - Agosto 2015


Titolo V - Assemblea Costituente - Seduta di mercoledì 28 maggio 1947

Molto interessante la lettura del dibattito, durante la Costituente, sulle autonomie locali, in particolar modo vi consiglio  di soffermarrvi su Zotta e Fausto Gullo. Un lucano ed un calabrese, il primo a favore delle autonomie locali, il secondo contrario in quanto paventa il caos legislativo che ne deriverebbe. >> www.camera.it -  eleaml.org - Agosto 2015


Documento inedito circa la lealtà di Vittorio Emmanuele II, e le spese fatte per la conquista della Sicilia

La commedia raccontata al popolo del Garibaldi che conquista il Regno delle Due Sicilie contando su mille invincibili eroi è una bufala che non ha fondamento. Sia Vittorio Emanuele che Cavour direttamente o indirettamente lo appoggiarono. Con uomini, soldi e armi. Vittorio Emanuele i milioni li diede al Bertani. >> Civiltà Cattolica 1881 -  eleaml.org - Agosto 2015


La questione polacca

Su quanto accadeva in Polonia molti benpensanti si tracciavano le vesti e stigmatizzavano la represione russa. Su quanto accadeva nelle Provincie Napolitane e sulla feroce repressione sabauda in pochi alzarono la voce e protestarono. >> Il pungolo, Anno IV, N. 52, febbraio 1863 -  eleaml.org - Agosto 2015


Il credito fondiario del Banco di Napoli

Lasciando ad altri il compito di tessere la storia del Credito fondiario ne’ diversi Stati d’Europa nel suo successivo svolgimento e nella varia sua applicazione; scopo di questo mio piccolo lavoro è di dare alcuni brevi cenni sul Credito fondiario italiano, come è stabilito dalla Legge 14 giugno 1866 ed analogo Regolamento 25 agosto seguente. >> Raffaele Puzziello 1868 -  eleaml.org - Agosto 2015


Protesta del consigliere Nicola Nisco

Mi proponeva intervenire al Consiglio generale, ora che l’aggiornamento della Camera mel permetteva, per discutere, anche coi miei nemici, e nell’interesse del Banco, non mio personale, le ragioni e le cagioni che determinarono il Consiglio d’amministrazione all’atto del 26 aprile. Ed in tale modo operando, stimava compiere atto di estremo sacrifizio ‘verso un istituto di credito, pel quale la presente condotta dei suoi amministratori mette in maggiore evidenza quanto ho fatto per elevarlo in grandezza e prosperità. >> Niccola Nisco, 1867 -  eleaml.org - Agosto 2015


Di una quistione surta tra'l Governo delle Due Sicilie e la Inghilterra

La stampa periodica ha fatto note a tutti in Europa le discussioni della Camera de’ Lords. Tutti han veduto de’ gravi uomini sedenti in quel Parlamento rampognare acremente il Ministero Inglese ed incolparlo dello avere spensieratamente tollerato che il Governo delle Due Sicilie abbia col suo contratto de’ Zolfi infranto i trattati preesistenti colla Inghilterra. Tutti han veduto che il Ministero inglese, lungi dal rigettare quelle querele, siccome i soliti appicchi della Opposizione, le ha accolte ed ha gridato anch’esso contro la infrazione de’ trattati. >> Napoli, 1840 -  eleaml.org - Agosto 2015


Relazione del consiglio di amministrazione al consiglio generale del Banco di Napoli

Signori AI cadere dello scorso anno le difficoltà ed angustie del nostro mercato vennero visibilmente delineandosi all’influsso delle generali condizioni di quasi tutte le piazze d’Europa. Le banche di Londra, di Francia, e di Torino presero ad elevare lo sconto quasi simultaneamente; e fu forza al Banco di Napoli seguirne l'esempio, poiché gli occorse nel dicembre ultimo di dover apprestare in men di un mese per le sole operazioni dello sconto sopra quattordici milioni. >> Napoli, 1864 -  eleaml.org - Agosto 2015


Il Banco di Napoli per A. Turchiarulo

Spesso la banalità assoluta caratterizza i nostri studiosi quando si tratta di difendere i propri istituti rispetto ai forestieri. Ecco come parla del Banco di  Napoli e della Banca Nazionale il Turchiarulo, che si dice legato affettivamente al glorioso istituto partenopeo. >> A. Turchiarulo, 1867  -  eleaml.org - Agosto 2015


I russi in polonia ed i piemontesi in Italia

Il Ministro Billault e John Russell, nel dar conto, quegli al Corpo Legislative di Francia, questi alla Camera dei Lord in Inghilterra, della sanguinosa lotta ingaggiata, da presso a due mesi in Polonia, tra la popolazione levata a rivolta, e le soldatesche russe, menzionarono, con singolare uniformità, un elemento democratico, come cagione della sommossa; e da quello vollero far credere di essere impediti dallo stendere la mano in aiuto ai Polacchi. >> Civiltà Cattolica, 1863 -  eleaml.org - Agosto 2015


LA POVERELLA DI CASAMARI RACCONTO STORICO DEL 1860 E 1861

Se cercate Bauco in Google maps non troverete nulla. Nel 1907 decisero di cambiarle nome, forse per cancellare per sempre ciò che nel racconto storico che presentiamo agli amici e ai naviganti viene definito "Termopili dell'onore napoletano" (1). Una battaglia combattuta in quella terra di nessuno che divennero le zone a ridosso del confine tra lo Stato pontificio e il Regno delle Due Sicilie, tra Fondi e Sora per intenderci (2). Questo fu la battaglia di Bauco.  >> Civiltà Cattolica, 1864 - eleaml.org, 12 Agosto 2015


LE FINANZE DELL’ ITALIA IN MANO DELLA RIVOLUZIONE

Intendiamo di dare un ragguaglio brevissimo dello stato in cui si trovano le Finanze italiane. Nel Parlamento di Torino dai 27 Giugno ai 5 Luglio vi si son fatti intorni molti e ben lunghi discorsi: tutti i giornali italiani si sono intrattenuti intorno a tale argomento: defrauderemmo i nostri lettori d’una giusta espettazione, se noi ne tacessimo, soli forse in tal caso tra tutti i periodici. La nostra condizione però c’impone di parlarne un po’ diversamente dagli altri.  >> Civiltà Cattolica, 1864 - eleaml.org, 12 Agosto 2015


MASTERPLAN RENZIANO

Pubblichiamo le immagini (poco nitide per motivi di copyright) delle prime pagine di NOVE quotidiani di sabato 8 agosto 2015, il giorno dopo la riunione del PD di venerdì 7 agosto dedicata alla "questione meridionale". Le prime pagine di sabato danno una idea di quanto contino le regioni meridionali in Italia: MENO DI NIENTE. >> Zenone di Elea - 9 Agosto 2015


“Miserabilia”. L’antimafia come professione?

L’indagine avviata dalla Procura di Reggio Calabria nei confronti del dr. Claudio La Camera, presidente dell’Osservatorio antindrangheta, già Museo della ndrangheta, è un colpo così forte da minare quasi definitivamente la credibilità dell’intero fronte antimafia della nostra regione. Certo, ridotta ai minimi termini, la vicenda potrebbe essere liquidata come uno dei tanti (e ricorrenti, purtroppo) casi di malaffare, di truffa, di appropriazione indebita, di uso distorto e personalistico dei finanziamenti pubblici di cui sono ricche le cronache quotidiane. Per me e per tutti coloro, tra cui molti colleghi docenti, che hanno conosciuto e lavorato con il dr. La Camera, non è così e non può essere così.  >> Antonio Orlando - 6 Agosto 2015


Ricorsi storici ovvero il vizio “governativo” del fumo

Nel marzo del 1889, Presidente del Consiglio Francesco Crispi, il Ministro delle Finanze Federico Seismit-Doda concesse ad una società americana, Watyn Tael & C., mediante trattativa privata, il diritto di fornire ai Monopoli italiani del tabacco, circa 10 milioni di quintali di tabacco Kentucky. Due anni prima, era stata approvata, a larga maggioranza, un’apposita legge che prevedeva che l’acquisto di tabacchi sul mercato internazionale dovesse obbligatoriamente avvenire mediante asta pubblica. >> Antonio Orlando - 28 Luglio 2015


Nicola Zitara: il marxista che inventò il revisionismo storico

Si deve molto a Nicola Zitara, economista e storico meridionalista delle Calabrie, vissuto tra Siderno e la Costiera Amalfitana, tra un giornalismo meridionalista e un impegno marxista e neoborbonico, eppure, a ricordarlo ormai non sono i lavoratori del sud Italia ma solo gli specialisti e nemmeno tutti. La sua storia si svolge tra il 16 luglio 1927 e il 1 ottobre 2010 attraverso l’attività imprenditoriale, accademica, giornalistica, politica che hanno prodotto una personalità complessa, rigorosa e controcorrente. >> Angelo Calemme www.roadtvitalia.it nov 19, 2014 - eleaml.org 28 luglio 2015


Siamo ancora una “questione”?

Ho letto con molto interesse (come sempre, del resto) l’articolo di Zenone d’Elea “Uscire dalle secche del Neoborbonismo e del Neomeridionalismo”, e vorrei fare qualche osservazione in nome della comune amicizia che ci legava al compianto Nicola Zitara. Non credo che le opzioni attualmente in campo possano essere quelle del “neoborbonismo” da una parte e del “neomeridionalismo” - di qualunque stampo si voglia - dall’altro. Messa in questi termini la “questione” (l’aggettivo mi rifiuto categoricamente di aggiungercelo e tenterò di spiegare perché) è irrisolvibile, non ha soluzioni. Il tertium che aleggia sembra quasi un ineluttabile destino di separazioni, divisioni, frammentazioni che non possono fare altro che rendere ancor più intricata e complicata la situazione dell’Europa mediterranea.  >> Antonio Orlando - 14 Luglio 2015


GUAZZABUGLIO ELLENICO

Erano andati al potere col 35 per cento ed hanno vinto il referendum col 61 per cento. Non perché i greci siano diventati tutti comunisti, solo perché in Grecia vi è una vera e propria crisi umanitaria (con migliaia di persone che non hanno più soldi né per riscaldarsi né per curarsi) e la gente disperata non ha nulla da perdere, quindi cosa se ne frega dell’euro? >> Zenone di Elea - 10 Luglio 2015


État actuel du royaume des Deux-Siciles

Après avoir vu s’écouler une année entière depuis la chute de Gaéte, dernier boulevard de l’indépendance napolitaine, l’Europe a pu croire qu'une monarchie de neuf siècles, la première née eu Italie, la première qui adopta des coutumes et des lois très-civilisées, était pour jamais renversée. Mais si la hache révolutionnaire peut renverser un trône, si l’épée d’un ennemi parjure a pu effacer une monarchie de la carte d’Europe, l’Angleterre aura vu détruire une principauté et un royaume qui furent sans cesse amis des intérêts britanniques.  >> Pietro Calà Ulloa, Paris 1862 - eleaml.org 18 Luglio 2015


Sul brigantaggio delle province napoletane - osservazioni per Fabio Carcani

Pubblichiamo uno dei tanti documenti di marca liberale consegnati alla Commissione Massari sul brigantaggio. Nonostante sia palesemente antiborbonico, l'autore mette in evidenza diversi problemi che si trova ad affrontare il nuovo stato, molti dei quali causati dalle scelte governative fino ad allora fatte.>> Zenone di Elea - 1° Luglio 2015


Terra Nostra (1914)  e L'Azione Calabrese (1914)

Si ringrazia la Biblioteca Alessandrina che ci ha autorizzato alla pubblicazione di una serie di articoli sul Mezzogiorno, tratti dai giornali TERRA NOSTRA e L’AZIONE CALABRESE del 1914, la cui lettura consigliamo agli amici naviganti. >> Zenone di Elea - 25 giugno 2015


USCIRE DALLE SECCHE DEL NEOBORBONISMO E DEL NEOMERIDIONALISMO

Neoborbonismo e Neomeridionalismo sono le due nuove facce della stessa vecchia medaglia: il tentativo velleitario che si consuma da un secolo e mezzo di risolvere la cosiddetta “questione meridionale” all’interno dello stato italiano. I risultati di questo tentativo li abbiamo davanti agli occhi. Se soppesiamo le due facce antiche di questo  velleitarismo - il borbonismo e il meridionalismo - scopriamo quegli stessi limiti che si ritrovano ancora oggi. >> Zenone di Elea - 2 giugno 2015


IL GUELFO GIORNALE DE L’INDIPENDENZA MERIDIONALE

Esiste un fiume carsico che attraversa i decenni che seguono la fine del Regno ed arriva fino a noi. È l’aspirazione a tornare indipendenti dopo i lutti e le delusioni che accompagnano la nascita dello stato italiano. Un amico di Molfetta mi chiedeva come mai la sinistra non fosse per niente sensibile (se si escludono Zitara e qualche altro) a questa aspirazione e la si lasciasse come monopolio della destra. La unificazione fu gestita da forze legate alla massoneria inglese e francese, parte della classe dirigente fedele alla dinastia prese la via dell’esilio, altri si ritrassero nell’ombra. Con la presa di Roma anche la chiesa fu messa all’angolo. I custodi del ricordo del Reame furono quindi frange tradizionaliste e cattoliche. >> Zenone di Elea - 30 Maggio 2015


La Nazione Napoletana - Febbraio 1993 - numero zero

Pubblichiamo il Numero Zero del foglio LA NAZIONE NAPOLETANA, giornale fondato a Napoli nel febbraio del 1993, ben sei mesi prima della nascita del Movimento Neoborbonico (risalente al settembre 1993, secondo quanto documentato da Gigi di Fiore nella sua recente pubblicazione, “LA NAZIONE NAPOLETANA”, UTET 2015). >> Zenone di Elea - 9 Maggio 2015


È SOLO L'INIZIO

L'arrivo dei discendenti dei Borboni, simboli viventi della nostra Storia, sarà, a Dio piacendo, una grande festa napoletana. Il primo vero, grande lancio pubblicitario di Nazione Napoletana. Una manifestazione che tuttavia segna solo l'inizio di un lungo, difficile ma entusiasmante cammino verso la resurrezione civile di Napoli e del Sud. >> 1995 Intervista de Il Giornale di Napoli a Gabriele Marzocco - eleaml.org 9 Maggio 2015


JE SUIS KENYA

"Eichmann in Jerusalem - A Report on the Banality of Evil" è un saggio di Hannah Arendt del 1963, in cui raccoglie i resoconti pubblicati come corrispondente del settimanale New Yorker per il processo ad Adolf Eichmann, gerarca nazista catturato nel 1960 e processato a Gerusalemme nel 1961. Un testo che ha avuto una grande fortuna, grazie al suo titolo, ma che in realtà è solamente la cronaca giudiziaria di un processo che secondo taluni non doveva svolgersi in Israele, ma in un paese terzo. >> Zenone di Elea - 6 Aprile 2015


Relazione sulla vera sorgente del brigantaggio su i suoi fautori e complici 

È necessario far conoscere lo stato lagrimevole in cui trovansi queste sventurate provincie, a causa della falsa politica del Governo moderato, la quale non conduce alla Unità dell’Italia votata dal Parlamento Italiano: sarò fermo e severo, non per far guerra al Governo come Ente Governo, ma ad un erronea programma malauguratamente iniziato, difeso, e sostenuto da un partito che fatalmente siede al potere, e che col continuo sgoverno ha regalato alle nostre Provincie la desolazione, l'incendio, la rapina, lo stupro, la devastazione, il lutto, la miseria, la guerra civile: seguirò il programma dell’Onorevole Deputato Nicotera  >> Luigi Gargiulo, Napoli, 1863 - eleaml.org Aprile 2015


REALI DECRETI SUL BANCO DI NAPOLI

Già il Cav. Farini, primo Luogotenente di V. M. nelle Provincie Napolitane avea cercato di ridonare a quell'Istituto una amministrazione meno dipendente dal Tesoro, e quindi una garantia maggiore ai privati depositanti, coll'ordinare altrimenti il Consiglio d’amministrazione, coll’abolire il Reggente, il quale fino a quel tempo era stato un vero impiegato del Governo, e col porvi soltanto un Censore. Ma questi soli mutamenti non bastavano a togliere ogni attinenza intima fra il Banco e il Tesoro dello Stato, né a finirla con una confusione di due stabilimenti, ed in una ingerenza governativa esorbitante e compromettente. >> Napoli, 1869 - eleaml.org 3 Aprile 2015


TUTTO SI FERMA A EBOLI

Di certe invenzioni letterarie assurte a categorie storico-poltico-antropologiche non se ne può più. Da quando Levi pubblicò il suo libro, scritto al confino in Lucania, tutto si ferma a Eboli. Pure il renzismo, secondo il direttore del Corriere del Mezzogiorno. >> Zenone di Elea - 1° Aprile 2015


Otto Commissioni parlamentari antimafia tra il 1962 e il 2006

Tra il 1962 e il 2006 si succedono ben otto commissioni parlamentari di inchiesta sui fenomeni mafiosi in Italia. Sulla lotta alla mafia si sono costruite carriere politiche e professionali nonché fortune editoriali, con una produzione sterminata di documenti, libri, articoli, inchieste giornalistiche. L'altra faccia della medaglia è quella delle decine di morti (tutti meridionali se si escludono i coniugi Dalla Chiesa), sindacalisti, politici, agenti delle forze dell'ordine.  >> ATTI PARLAMENTARI, 1976 - Zenone di Elea - Febbraio 2015


Carlo Filangieri

Ho ritenuto opportuno fondare la casa editrice D'Amico principalmente per (ri)dare alle stampe testi ormai dimenticati inerenti la storia delle Due Sicilie, che meritano di essere conosciuti, specie in questi anni in cui c'è una riscoperta del cosiddetto periodo risorgimentale. Carlo Filangieri, figlio dell'immortale Autore della Scienza della legislazione, discendente di una delle famiglie patrizie più importanti dell'Italia meridionale, il suo avo Angerio fu tra i cavalieri che fondarono il Regno, generale, politico, imprenditore è troppo importante per restare nell'oblio. >> D'Amico Editore - eleaml.org 11 Febbraio 2015


“Ce lo chiede l'Europa” - così affossarono il Banco di Napoli

Ieri ero in quel di Milano, stazione centrale, dovevo attendere la Freccia Bianca delle 15:35 per Bari. Ne approfittai per leggermi un libro che avevo acquistato diversi mesi fa: Il declino del sistema bancario meridionale. Il caso del Banco di Napoli di Emilio Esposito e Antonio Falconio, Edizioni scientifiche italiane, 2009. Un testo che metterò in un posto di onore della mia biblioteca, accanto a Scarfoglio, Zitara, Capecelatro, Alianello. Il suo unico neo è la parte storica, in quanto non fa alcun cenno agli intrallazzi e alle scelte che portarono la Banca Sarda a diventare preminente nel sistema bancario quando il Banco di Napoli al momento dell'unità aveva tutte le carte in regola per divenire la maggiore banca dello stato appena costituito. >> Zenone di Elea 30 gennaio 2015


Delle cose di Napoli discorso del duca di Maddaloni

A te, mio caro Massari, intitolo questa scritterello, perché ti conosco indipendente, buono, tollerante. Io penso altrimenti che non faccia tu per le cose dell'Italia meridionale, e pur tuttavia mi rivolgo a te perocché, sono certo, tu perdonerai alle mie parole, siccome perdono io alle tue, l'une e l'altre movendo da anime sinceramente libere e d'ogni velleità di plauso sdegnose. Sta sano frattanto e credi al tuo amico >> Torino, 6 aprile 1861 - Il Duca di Maddaloni - eleaml.org 15 Gennaio 2015


La situazione delle Provincie Napolitane e il riordinamento del governo locale

Occorrono tali situazioni così nella vita dell'individuo, come nella vita delle nazioni, che voglionsi definir nettamente, guardandole in viso, perché se ne faccia la debita considerazione. Tale a noi pare la situazione in cui versano di presente le Provincie napolitane. Non è di certo agevole impresa lo astrarre codesta situazione, e ritrarne i lineamenti caratteristici: l'è un poligono a mille facce, che ciascuno si ostinerà a guardare da un lato solo, e stimerà pertanto di aver colto il vero, dove di esso non sono che le apparenze ingannevoli. >> Torino, 1861 - Giuseppe Vacca - eleaml.org 15 Gennaio 2015


Il fattore economico nella  formazione dell’unità italiana di Arnaldo Agnelli

Quali forze economiche spingevano l’Italia ad una forma qualunque di unione politica, si concretasse poi come una semplice intesa permanente di diversi Stati, come una federazione, o come uno Stato unitario vero e proprio? In questo campo l’aziono del fattore economico si appalesa ben chiara ed intensa, e la tendenza pressoché generale, anche delle più diverse parti politiche, verso un regime unitario, non troverebbe, senza l’esame di influenze di simile natura, adeguata e chiara spiegazione. >> Arnaldo Agnelli - Il Risorgimento Italiano 1913 - eleaml.org 3 Gennaio 2015


Nord-Sud, cosi è sceso il buio sul Mezzogiorno

Italia è un paese diviso, sotto il profilo economico. Lo confermano, annualmente, i dati relativi alla produzione, al mercato del lavoro, alla povertà e a molti altri indicatori. L’entità del divario è sintetizzata dal Pil per abitante che, oggi, al Sud è il 57 per cento di quello del Centro-Nord. Abituati all’immagine di un’Italia duale, tendiamo a pensare che le disuguaglianze tra Nord e Sud siano sempre esistite e che il divario Nord-Sud fosse precedente all’Unificazione nazionale. Le ricerche svolte in questi ultimi anni mostrano, invece, un quadro diverso. >> Vittorio Daniele - il Garantista - 3 Novembre 2014 -  eleaml.org 3 Gennaio 2015


LA CARBONERIA IN TERRA D'OTRANTO (1820-1830)

L’anno 1817 fu per Terra d’Otranto fecondo di avvenimenti importanti e complessi, su cui è necessario fermare l’attenzione, per comprendere lo spinto del popolo salentino alla vigilia della rivoluzione del ’20, passo decisivo verso la conquista della nostra libertà e della nostra rigenerazione politica. Rivoluzione che fu essenzialmente di opinione, e in cui la Carboneria esercitò preponderante influsso, pur senza esserne stata, come vogliono taluni, la causa unica: la più vasta e più compiuta espressione, ad ogni modo, dello spirito filosofico e politico del tempo, e di quel movimento liberale, che unisce le ingenue ed eroiche aspirazioni del ’99 ai più tardi moti dell’Italia Meridionale. >> V. Zara - Il Risorgimento Italiano 1913 - eleaml.org 3 Gennaio 2015


NICOLA ZITARA  Uno stefanaconese acquisito

Nato a Siderno (RC) da Vincenzo, oriundo amalfitano, e da Grazia Spadaro, di famiglia siciliana, discendeva da una famiglia ottocentesca d’imprenditori, originaria di Maiori, i quali possedevano velieri da trasporto merci e che ai primi del Novecento si trasferì dalla Costiera Amalfitana alla marina di Siderno, allora pressoché deserta. Frequentò il liceo classico a Locri e l'università a Napoli, per poi laurearsi in giurisprudenza a Palermo. Dopo gli studi collaborò con il padre per diversi anni nell’azienda di famiglia, per poi trasferirsi a Cremona quale insegnante di diritto ed economia. Rientrato a Siderno nel 1961, dopo la morte del padre, prese la conduzione dell'azienda, ma congiunture sfavorevoli al mercato meridionale lo portarono a chiuderla. >> Stefanaconi & Friends 1° 2014 - eleaml.org 2014


LA COCCARDA ROSSA

'La Coccarda Rossa", un fumetto nato da un'idea di Mauro Mercuri e pubblicato da "Edizioni Segni d'Autore", che racconta tramite i ricordi dell'ultimo Re delle Due Sicilie, le gesta di Nicola Cardone, un ex soldato borbonico, che ancora fedele al suo Re, organizza una banda per reagire all'occupazione piemontese nel Meridione. >> Edizioni Segni d'Autore -  2014


Della istruzione pubblica e privata in Napoli dal 1806 sino al 1871

Voi studiosi delle cose pedagogiche, convenuti la prima volta in Napoli, certo avrete vaghezza di conoscere le vere condizioni della istruzione pubblica e privata in questa città importantissima. La moltitudine e la varietà delle istituzioni scolastiche e antiche e moderne, onde è ricca questa città vastissima, il breve tempo che a Voi è dato di dimorarci, la modestia di quei generosi, che dedicatisi in questi ultimi anni alla educazione del popolo sono stati paghi dell’operare il bene pur di lasciarlo altrui ignorare, e l'usanza del paese inchinevole a biasimare più che a lodare le cose proprie renderebbero difficili le vostre utili ricerche, le quali alla scienza pedagogica importano non meno che le vostre dotte discussioni. >> Girolamo Nisio 1871 - eleaml.org 26 Ottobre 2014


THE FINANCES OF ITALY.

NOTHING is more difficult than to form an adequate idea of the financial situation of a country which, like Italy, is only just beginning to estimate correctly her true responsibilities and resources. We know in a general way that Signor Sella wishes to raise over and above the taxation of the country 25,000,000 sterling within the year, - 8,000,000 by the sale of State railways, and 17,000,000 by loan. >> THE ECONOMIST 15 APRILE 1865 - eleaml.org 25 Ottobre 2014


BRIGANTAGGIO E DIMISSIONI DI GARIBALDI - TORNATA DEL 7 GENNAIO 1864

Nella puntata “Il tempo e la storia Brigantaggio: una guerra italiana” andata in onda prima in aprile 2014 e poi nel settembre 2014, un medievalista come  Barbero viene spacciato come esperto del brigantaggio. Paradossi, mistificazioni e scarsa cultura storica dell’informazione italiana. Fra l’altro, nella puntata si riporta un filmato di Giorgio Bocca del 1970, nel quale si parla delle dimissioni di venti deputati a causa della repressione del brigantaggio. >> Zenone di Elea, 9 Ottobre 2014


DUE ERRORI STORICI NELL’IDENTITARISMO

Nell’ultimo decennio sono stati commessi due errori storici nella galassia dell’identitarismo nelle Provincie Napolitane: il primo è stato la mancata candidatura di Zitara a Napoli (sembra sia trascorsauna eternità da allora) a fine dicembre 2005, per le elezioni comunali del maggio 2006; il secondo è stato la mancata aggregazionedei vari movimenti in un unico partito l'8 dicembre 2007 nella sala congressi dell'Hotel Serapo di Gaeta. >> Zenone di Elea, 26 Settembre 2014


GOVERNAMENTALITÀ. IL RUOLO DELL’ECONOMIA INFORMALE AL SUD

La tesi da cui parte questo scritto è che il Sud sia unacolonia interna. Non è una tesi nuova, è ripetutamente comparsa nella letteratura economica e politica variamente argomentata, ma èsicuramente quella che ha avuto meno sviluppi sul piano politico. L’aggressione portata alle Due Sicilie nel 1860-61, partiamo da qui, èl’aggressione dall’esterno di modi di produzione capitalistici avanzati per l’epoca, quello francese e quello inglese, alle forme menosviluppate – ma in via di sviluppo - dell’economia capitalista del Sud. >> Angelo D’ambra - eleaml.org 18 settembre 2014


La questione delle banche ed il servizio di tesoreria per Achille Plebano e Adolfo Sanguinetti

Plebano si considerava un bravo economista e in effetti loera. La sua opera però si presenta come una sponsorizzazione (non sappiamo quanto richiesta dalla Banca Nazionale oppure trattasi di unaazione spontanea da parte dello studioso) a favore dell’assegnazione alla Banca Nazionale del ruolo di Tesoreria di Stato. Egli enumera edillustra, fra l'altro, tutte le ragioni per cui era necessario che sorgesse una unica banca di emissione e che questa ovviamente dovesseessere la banca piemontese. >> Zenone di Elea, agosto 2014


La Cittadella Industriale di San Leucio

Sono stato a San Leucio per caso. Eravamo andati a visitare laReggia di Caserta ed all’uscita avevamo chiesto ad un paio di militari dove poter acquistare delle buone mozzarelle. Ci avevano indicato ilcaseificio Leuci che le “aveva mandate pure in Vaticano” dopo la visita del Papa. Erano le 14 e il negozio apriva alle 16. Una buona occasioneper andare a San Leucio, dove arriviamo dopo un giro dell’oca a causa di un blocco stradale improvvisato con un nastro volante (non da forzedell’ordine) che ci costringe a tornare indietro e a fare una lunga deviazione. >> Mino Errico – 4 Agosto 2014


Il primo scandalo toscopadano: le ferrovie meridionali

Finita quella balossada (bricconata, come ebbe a definirla lostesso Re Galantuomo) della liberazione delle Due Sicilie dal “tiranno borbonico” inizia il tempo degli affari. Un tempo in cui ritroviamotutti gli ingredienti classici degli scandali che si sono succeduti in questi centocinquantanni nell'Italietta padana – e per favore nonchiamatela borbonica! Che di borbonico non ha nulla, a cominciare dalla rapacità fiscale travasata dal sistema sabaudo in quello tricolorato. >> Zenone di Elea – 24 luglio 2014


La questione meridionale è una questione geopolitica

Il sistema economico mediterraneo è fondato sulla dicotomiacosta/entroterra. Tutte le capitali dei Paesi del Mediterraneo sorgono sul mare e quando non è così ci sono grandi città portuali direttamentead esse collegate. Parliamo di metropoli che espletano attività d’importazione e controllo dei flussi legali ed illegali di merci,città che dettano l’insediamento di raffinerie, impianti siderurgici e industria pestante. >> historiaregni.it - Angelo D'Ambra - 9 luglio 2014


L'assedio di Gaeta in lingua napoletana

'Ncoppa a le ffosse de tante bbrave che ànno sofferto co rassignazione senz'esempio, e che sò muorte co ggrossa sempricità 'ncoppa a le rruine de na cità che s'è difesa ciente juorne co risorze accussì debbole, co mmezze accussì sproporzionate, io, straniero, semprece testimmonio, ma non testemmonio 'nzenzibbele, affermo che l'assedio de Gaeta sarrà una de le cchiù belle pagene de la storia de lo tiempo attuvale. >> Charles Garnier - traduzione di Don Saverio - (Lu Trovatore 1867)


In Crimea nacque l’Italiella

Come ai tempi del tessitore oriente e occidente si fronteggiano in Crimea, dove migliaia di miliziani filorussi e di soldati russi  si preparano a impedire che tutta l’Ucraina finisca nell’orbita europea. >> Zenone di Elea - 1° Marzo 2014


Per il rilancio dei porti meridionali

Il porto di Trieste, direttamente collegato alla raffineria tedesca di Karlsruhe, si consolida come primo porto petrolifero del Mediterraneo mentre i porti del Sud Italia sono travolti dalla crisi - in primis quello di Taranto che nel 2013 ha fatto registrare una flessione del traffico delle merci del 18,5% scendendo a 28,5 milioni di tonnellate rispetto a 34,9 milioni di tonnellate nell'anno precedente. Nostro vicino, il porto greco del Pireo... >> Angelo D'Ambra · 12 Febbraio 2014


Antropologia del linguaggio. La Campania e la lingua Napoletana.

La Campania nel suo insieme storico dal medioevo all'epoca moderna, ha visto il passaggio di varie etnie che hanno dominato il territorio, influenzando oltremodo usi costumi, e lo stesso linguaggio. Questa regione ha avuto quale centro politico e spesso anche come capitale di Regno, Napoli. Effettivamente a partire da Federico II° Napoli diviene capitale di un regno quello di Napoli, che si estendeva in tutto il meridione d'Italia, quasi millenario, e per l'Italia dal medioevo l'unica realtà unificata nata dopo la caduta dell'Impero Romano d'occidente. >> Sandrino Marra ·8 Febbraio 2014


Mezzogiorno e Mediterraneo

E' innegabile che gli sviluppi, economici e sociali, avvenuti in Nord Africa e nell'Europa meridionale negli ultimi anni abbiano rimesso in luce l'importanza che il Mediterraneo riveste dal punto di vista geopolitico. La cosiddetta primavera araba, che ha coinvolto principalmente Egitto, Libia e Tunisia; la spirale economica negativa che ha implicato la Grecia; la tentata aggressione alla Siria sembrano confermare che, nonostante il rapido sviluppo di Paesi come il Brasile, la Cina, l'India, non spetti solo ed esclusivamente all'Oceano Pacifico il ruolo di terreno da battaglia su cui verranno decise le prossime sfide a livello internazionale. >> Antonio Aventaggiato · 29 gennaio 2014


IL SISTEMA PROTEZIONISTA DELLE DUE SICILIE

Il dogma risorgimentale del Sud preunitario arretrato e privo di un sistema capitalistico è stato oggetto di una serie di confutazioni ben argomentate da Nicola Zitara, il quale dedica i primi due capitoli del suo libro 'L'invenzione del Mezzogiorno' a lavoro, produzione e mercato negli ex Stati prima dell'espansione sabauda. Ora, confermata la tesi revisionista che ha dovuto faticare non poco per pervadere il pensiero dominante, si è passati con il giustificare l'esistenza di queste produzioni con la presenza di un sistema di protezione che a detta degli storici sarebbe stato un fattore di debolezza dell'economia meridionale. >> Alfonso Pergolesi - 26 febbraio 2012


Alzare le vele della separazione

Il Sud sta vivendo una situazione non sostenibile più a lungo. In effetti la demarcazione tra le due parti del paese italiano si fa sempre più pronunziata. Il reddito meridionale (quello effettivo, più di quello statistico) si è afflosciato al punto da far dire che il costo della vita al Sud è inferiore del 15% rispetto al Nord. >> Nicola Zitara - FORA 30/06//2010



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La nostra bandiera è candida, non nera nè rossa. (FDV, 23 febbraio 2006)
L'mpa raccoglierà qualcosa, perchè quando i frutti son maturi qualcuno dall'albero
cade, ma tanti ne resteranno ancora sull'albero. (FDV, 23 febbraio 2006)
Il tempo dirà tutto alla posterità. E’ un chiacchierone, e per parlare
non ha bisogno di essere interrogato. (Frammento, Euripide)
Il disprezzo del passato o è ignoranza o è paura. (Ugo Ojetti)
Tutte le verità attraversano tre fasi: prima le si mette in ridicolo, poi vengono attaccate
violentemente, e infine vengono accettate come ovvie. (A. Schopenhauer)


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