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FORA.. Rivista elettronica fondata nel 2000 da Nicola Zitara I Nuovi Eleatici FORA... Rivista elettronica fondata nel 2000 da Nicola Zitara


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Gli spazi youtube dedicati alla nostra storia




Calati sud c’arriva la lega ovvero Campagna, Pontida del Sud

Anni fa, quando percorrevo la Salerno-Reggio Calabria, oggi denominata “A2 - Autostrada del Mediterraneo” (1), nella zona di Eboli-Campagna venivo preso sovente da un notevole panico. C’era un punto con una grande curva tra i monti dove - se si formava la fila oltre il crinale del monte - o rischiavi di tamponare o di essere tamponato perché chi si trovava di qua da quel crinale non vedeva quel che c’era di là - con tutti i rischi connessi, appunto. >> Zenone di Elea - 21 Settembre 2018


FACITE AMMUINA SABAUDO 

Districarsi fra vero, verosimile e falso è veramente arduo - tanto più in rete dove, spesso, le affermazioni cono corroborate di cosiddette prove oppure sorrette da prove presenti in altri siti o provenienti da altri siti - e non sempre risulta facile effettuare delle verifiche. Mi è sorta la voglia di scrivere su un luogo comune molto diffuso fra intellettuali e accademici leggendo “Cenni sul brigantaggio ricordi di un antico bersagliere, 1897 ” >> Zenone di Elea - 17 Settembre 2018


SUL COMMERCIO DELL’OLIO DI OLIVE DELLE DUE SICILIE

L'olio di oliva ha tenuto e tiene incontrastabilmente un luo go principale tra le produzioni agricole di questo suolo cotanto favorito dalla natura. Basti il ricordare come cotal derrata dopo di aver fornito interamente alla consumazione interna, costituisce pe domini continentali non meno della metà del valore di tutte quante le svariate merci le quali cava da noi il commercio straniero; e come a traverso di molte vicende, e non ostante le cause non poche di depressione, ha essa avuto incremento nota bile, comparandola con lo stato degli anni decorsi. >> Napoli 1844 - eleaml.org - Agosto 2018


BIBLIOTECA DI COMMERCIO - STATISTICA COMMERCIALE

COMMERCIO DEGLI OLI DI OLIVE DELLE DUE SICILIE - L'olio di oliva, ha tenuto e tiene incontrastabilmènte un luogo principale tra le produzioni agricole di questo suolo cotanto Favorito dalla natura. Basti il ricordare come colai derrata, dopo di aver Fornito interamente alla consumazione interna, costituisce pe' Domini continentali non meno della metà del valore di tutte quante le svariate merci le quali cava da noi il commercio straniero; e come, a traverso di molte vicende, e non ostante le cause non poche di depressione, ha essa avuto incremento notabile, comparandola con lo stato degli anni decorsi. >> Bursotti 1842 - eleaml.org - Agosto 2018


MANUALE DI CALCOLAZIONI MERCANTILI

ODIO D'OLIVA - Parlando di questo interessantissimo ramo di commercio, lo tratteremo a seconda dei principali paesi di sua produzione. Il Regno di Napoli è senza contraddizione il paese più importante d'Europa pella produzione degli oli d'oliva e si può dire che l'oliveto forma una delle principali ricchezze di questo paese. Si valuta a più di 300,000 salme (orne 750,000) una buona raccolta nella Puglia, cioè nelle provincie di Bari e Terra d'Otranto, e circa 80,000 botti (orne 550,000) una buona raccolta nella Calabria; gli Abruzzi producono anche degli oli ed il loro raccolto può valutarsi da 30 a 40 mila salme. >> NICOL' INTRONA 1855 - eleaml.org - Agosto 2018


RIVISTA CONTEMPORANEA

Olii - Vi hanno olii di diverse qualità: alcuni sono tratti da sostanze vegetabili, altri in cambio hanno origine animale. Fra quelli che appartengono alla prima specie, l'olio d'oliva occupa senza dubbio il primo posto, e noi comincieremo perciò dall'esame di tale prodotto indicando le condizioni di cultura dell'albero che gli è proprio. L'olivo ha bisogno di un clima temperato; le sue foglio restano verdi tutto Pilotino, e i suoi frutti impiegano un tempo abbastanza lungo onde giungere a maturanza; il che fa di esso un albero a vegetazione lenta, ma continua, capace di sostenere un freddo anche intenso ove non sia troppo prolungato. >> Rivista Contemporanea 1858  - eleaml.org - Agosto 2018


TRATTATO DI PESI E MISURE SUL SISTEMA DECIMALE PEL REGNO DELLE DUE SICILIE

La Conoscenza delle misure è della massima importanza in tutti i rami dell’economia sociale, e più ancora nell'agricoltura, e nelle Arti. Questa è quella conoscenza che serve di base all'applicazione del calcolo alle questioni per noi più interessanti e giornalmente emergenti: tutt’altro non è che un semplice lusso di Scienza. >> Napoli 1840 - eleaml.org - Agosto 2018


DELLA CONDIZIONE FINANZIERA DEL REGNO DI NAPOLI

Lo stato delle finanze di un paese è l'indice più indubitato del benessere sociale derivante dalla saggezza del politici ordinamenti, e dallo spirito di provvida opportunità che informa e dirige l'esercizio dell'azione governativa. ché la prosperità finanziera è prosperità sociale: queste due idee, distinte nell'ordine scientifico, si confondono, come causa ed effetto simultaneo, nell'ordine civile. >> Magliani 1857 - eleaml.org - Agosto 2018


DE L’ITALIE SA SITUATION ACTUELLE ET SON AVENIR

M. Si j’ai gardé le silence depuis ma lettre du 28 décembre dernier, c’est que, pénétré de tout ce qu’il y a de sérieux dans le travail qui m’est demandé, j’ai voulu étudier un peu les tendances et les instincts des peuples Italiens dont il s’agit d’apprécier la situation actuelle et les destinées futures. Il n’est pas trop dans ma nature de reculer devant une responsabilité, si grave qu’elle soit, mais, en raison même de cette espèce de témérité, avant d’émettre une opinion qui brûle ses vaisseaux, s’interdit toute retraite et formule un programme qu’un prochain avenir doit réaliser, sous peine de confusion pour son auteur, j’éprouve naturellement plus d'hésitation et de scrupule qu’un autre, et j’ose me tenir pour excusable sous ce rapport. >> New York 1861  - eleaml.org - Agosto 2018


LA FINANZA DEL REAME DELLE DUE SICILIE

IN CONFUTATONE Dell'opuscolo intitolalo i Bilanci del Regno di Napoli e degli Stati Sardi  con note e confronti di A. Scialoja  - Non si dubita, sì nell’ordine de’ fatti economici, si nell’ordine delle scientifiche speculazioni, che la finanza, e la prosperità pubblica d’uno Stato sien come gemelle, non si potendo ammetter quella e rinnegar questa. V’ha fra loro colai e sì intima relazione ch’elle s’includono a muta a muta, e con vicenda mirabilmente proficua il ben dell’una riflette sull’altra; e soppresse di si nobile amistà congiunte edificasi il vero ed immancabile progresso di qual che si sia nazione. >> NICCOLA ROCCO 1858 - eleaml.org - Agosto 2018


PRATICHE RIFLESSIONI IN ECONOMIA SULLE DUE SICILIE

PRIMO dovere di un popolo che vuol progredire nei suoi affari è quello di conoscere la sua posizione economica, le sue risorse produttive; e se difetti vi sono, nobilmente accusarli per eseguirne la correzione. È proprio ancora di un popolo libero cercare in se stesso tutte le risorse che sostener devono la prosperità nazionale, senza correr dietro a delle frivole scuse per nascondere i propri difetti, incolpandone le leggi ed il Governo; mentre l'egoismo e le ristrette cognizioni vietano a poter suggerire quei mezzi che abbisognar possono per migliorare la condizione degli uomini. >> LAMBRO BIDERI 1848 - eleaml.org - Agosto 2018


LIBORIO ROMANO E L’ITALIA

Quando un rivolgimento politico, scuotendo la società dai cardini, dibarbica passioni e interessi fortemente radicati, è vieta ed usitata cosa che gli uomini, i quali han renduto i più segnalati servigi alla loro patria, sien fatti segno della mostruosa ingratitudine de’ partiti, e talvolta paghino fin col sangue il loro amore alla libertà e al suolo natio. >> Bernardini 1861  - eleaml.org - Agosto 2018


LIBORIO ROMANO AI SUOI ELETTORI   

CITTADINI ELETTORI, La mia età, e le condizioni di mia salute non più mi consentono le gravi cure parlamentari; ed io volentieri mi ritraggo da un aringo, elle sento di non poter bene assolvere. Continuerà non pertanto dal mio gabinetto, e sino all'estremo mio respiro a propugnare i principii, che sono stati e sono il desiderio più vivo della mia vita.  Dal mio Rendiconto Politico, che sarà tosto pubblicato, conoscerete quel poco che le circostanze, ed i casi mi permisero di fare pel paese nelle Ire volte in cui tenni il potere; e potrete ancor meglio giudicare degli addebiti, che mi mossero contra la calunnia o invidia, dei quali voi stessi faceste giustizia, col suffragio di che vi piacque onorarmi, eligendomi in nove collegi. >> Liborio Romano 1865  - eleaml.org - Agosto 2018


LA CIRCOLAZIONE MONETARIA NEI DIVERSI STATI CON TAVOLE DI RAGGUAGLIO

Napoli ebbe l’onore di avere la prima cattedra di economia politica in Europa (), inaugurata il 15 novembre 1758 dall’illustre salernitano Antonio Genovesi () e il primo libro scientifico sulle monete di Ferdinando Galiani ().11 progresso di tali studi non era però ancora riuscito a togliere il disordine nella circolazione monetaria del Regno delle Due Sicilie e il credito, escluso quello speciale e limitato dei Monti di Pietà e dei Monti frumentari, era colà ben poca cosa. >> eleaml.org - Agosto 2018


Governo federalizzatore?

A 157 anni dalla proclamazione della unità d’Italia (17 Marzo 1861) si profila la possibilità di un superamento dello stato risorgimentale -  La nuova geografia politica - L’editoriale di Panebianco sul Corsera del 7 Marzo 2018 - Il luogo-comunismo italiota e le Due Sicilie - Di Maio, il federatore che non sarà - Il superamento dello stato risorgimentale - Un governo federalizzatore - APPENDICE - GLOSSARIO   >> Zenone di Elea - 17 Marzo 2018


48° Incontro Tradizionalista di Civitella del Tronto

Ci accingiamo a celebrare il Quarantottesimo Incontro Tradizionalista di Civitella del Tronto in Comunione con tutti gli Amici che ci hanno seguito in questi anni e che ora ci seguono dalla Patria Celeste. Quest’anno siamo stati colpiti dalla perdita di due importanti amici: il cappellano degli Incontri Tradizionalisti di Civitella del Tronto, Mons. Ignacio Barreiro Carambula ed il dott. Giovanni Salemi, ex Allievo della Nunziatella (c. 1940 - 43), valente promotore della Giornata in memoria dei Caduti dell’Esercito Napolitano nella battaglia del Volturno.  >> Francesco Maurizio Di Giovine - 4 Marzo 2018


Di Maio, il liberatore?

Premettiamo che come politico, a nostro avviso, il giovane Luigi Di Maio da quando sbagliava i congiuntivi ad oggi di strada ne ha fatto tanta. Si è scafato, ha imparato a stare di fronte ad una telecamera, ad argomentare su i più disparati temi politici e sociali, rispondendo egregiamente al fuoco di fila dei migliori opinionisti italiani che provano a metterlo all’angolo. >> Zenone di Elea - 1° Marzo 2018


UNA OCCASIONE PERDUTA 2006 - Elezioni comunali di Napoli

Quello che più mi ha colpito in queste ultime settimane di campagna elettorale è stato il sentire che Di Maio - candidato premier per i M5S - votò per la prima volta nel 2006. Il che dimostra una accelerazione nel cambiamento politico veramente impressionante, un cambiamento che gli identitari non hanno saputo intercettare e per questo son fuori dai giochi - a meno che non si infilino in formazioni esistenti per tentare di portare nei palazzi romani qualche rappresentante e uscire cosi dal ghetto che la storia e la insipienza di taluni li ha confinati. >> Zenone di Elea - 14 Febbraio 2018


Editoriali de LU TROVATORE (1866)

Mettiamo a disposizione di amici a naviganti gli editoriali del primo anno de LU TROVATORE. Un giornale che merita di essere conosciuto per la opposizione decisa che fece al nuovo regime sabaudo-italiano. Riportiamo uno stralcio dal primo editoriale: “Аnne fa tenevemo a cape nuoste la scumma de li birbante, che credevemo galantuommene. Оgge li meglie galantuommene, cagnanno de fede, se so arredutte peggio assaie de li birbante. Е lu popolo aspetta e capozzéа. - E stu popolo ca pe sej anne s'é lassato portà pe lu naso ha creduto ed ha aspettato. Ма mo è n’articolo de fede e non credimmo a niente cchiù. Мо quanno nce parlano d’unita, de Roma capitale, e de tutta la mmala pasca che se li balle nce facimmo na risata a schiattariello. Se' anne fa éramo schiave, mo simmo libere! e s’é capito! - Аvimmo liberate li muorte de famma da li ergastole, da le galere, e l’avimmo sagliute mperichicchio; e che nn'avimmo avuto nn’avimmo avuto ca sti tale signure so state li primme a tirarce li piede.” >> LO TROVATORE -Jennaro-Dicembre 1866  - eleaml.org - 3 Gennaio 2018


48 - I MORTI CHE PARLANO

Offriamo ai nostri lettori una lettera di Garibaldi, diretta nientemeno al Parlamento Italiano. Questa lettera è un documento assai curioso, e non è per caso abbiamo messo a capo di queste nostre parole, il titolo; Che sia apocrifa? Leggano i nostri lettori che cose scrive l’eroe dei due milioni e facciano a meno se possono di avere dei dubbii sulla autenticità di questa lettera.   >> LO TROVATORE - Sabato 20 Maggio 1876 - eleaml.org Novembre 2017


La quarta Calabria

Le Calabrie, com’è noto, erano tre: la Calabria Citeriore, l’Ulteriore Prima e l’Ulteriore seconda e coincidevano, grosso modo, con le tre storiche province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Non ricordo chi, aggiungeva, tra il serio ed il faceto, che c’era una quarta Calabria: la Calabria Deteriore! La notazione veniva lasciata volutamente in sospeso né, credo, sia mai stata identificata la parte di territorio regionale cui attribuire tale denominazione. Poteva essere, quindi, di volta in volta, individuata questa o quell’area della regione a seconda dell’estro di chi voleva servirsi di questo strano toponimo. Nel romanzo di Pantaleone Sergi, al suo esordio letterario, l’immaginario paese di Mambrici, più che al Macondo di Garcia Marquez, troppo distante e troppo diverso, appartiene a questa “quarta” Calabria.   >> Antonio Orlando - 26 Settembre 2017


IL SOLDATO NAPOLITANO O DA NAPOLI A GAETA

Soldati, e napolitani, noi sentimmo da gran pezza il debito di narrare le cose della guerra occorse innanzi agli occhi nostri dal maggio dell'anno 1859 al febbraio del 1864. Ci parve storia feconda di casi strani ed inauditi di eroismo e di vigliaccheria, di lealtà commendevole e di fede antica alla religione de' giuramenti, di slealtà contennenda e di tradigioni codarde di venderecci, di arroganze giuridiche e di negazione del giure, di macelli, di arsioni, di smantellamenti e mine in nome di una patria comune, e di miseri fatti di più miseri uomini di parte, i quali dal fratricidio ostentarono di trarre virtù a rifarla, e poi inverecondamente chiarirono cui loro credè per essi Italia non fosse altro che il proprio ventricolo. >> SALVATORE ROMANO, 1869 - eleaml.org Agosto 2017


Il Sud è mafia - intervento di Nicola Zitara

[...] Ecco, questo è il quadro italiano, e in questo quadro che l’Italia ha imposto al Sud veniamo a parlare della mafia. La mafia che io ricordo, non della mafia dei libri e delle stupidaggini che ci vengono a raccontare alcuni sbarbatelli che hanno letto a loro volta della mafia o che ci viene a raccontare un’anima non candida come quella di Giorgio Bocca, o giornalisti di mezza tacca come il nostro compaesano che scrive per la Repubblica che logicamente fa una scelta di campo.Il problema: che mafia ho visto io? Prima della guerra, del 1940, ho visto la mafia con le toppe al culo che si riteneva felice se riusciva a fare la guardiania degli agrumi e dell’acqua. Acqua e agrumi sono intimamente connesse. [...] >> Reggio Calabria - Radio Radicale 1990 - trascrizione a cura di eleaml.org - 29 Luglio 2017


I BRIGANTI E LA CORTE PONTIFICIA OSSIA LA COSPIRAZIONE BORBONICO-CLERICALE SVELATA

Dagli, stimoli incessanti degli eterni nostri nemici, fin dal Settembre 1859, sospinto nell'esilio, io mossi lungi da voi!....

Dal santuario pacifico de' miei studii balzato in una vita errante e penosa, vidi assai castelle e città, e quantunque punto nell'anima e precorso da espettative magnifiche, nulla mi s'ofterse si straordinario che a voi non mi ritraesse l'augusta maestà delle nostre mura e l'indole vostra singolarissima.

Tornò sovente il mio pensiero su voi con soave diletto, spoglio gradualmente delle fatali impressioni che aveami fitto nel cuore l'orma funesta de' nostri oppressori.

Splendenti per le stimmate gloriose de' vostri martirii, avvaloraste ogni dì più lo strepito della vostra fama. Le virtù avite che ripeteva appena una storia lontana, contesero redivive la palma alle prische; del nome Romano ogni terra fu piena, e, benché dal sepolcro, dardeggiò restaurata nel mondo una luce irresistibile. >> Emidio Cardinali, 1862 - eleaml.org 4 Luglio 2017


UN CARDINALE ED UN EMIGRATO DA ROMA STORIA INEDITA DEL BRIGANTAGGIO BORBONICO-CLERICALE

Lieto d'aver gittata la mia pietra pel comune edilizio della patria, esule da Roma, ricovrava non ba guari nella libera Toscano, ove incolume e tranquillo traeva giulivo in povertà e silenzio la mia giornata, indivisibile da amato fanciullo, dolce ristoro negli ozi pacifici dell'esilio. Nella ospitale città di Livorno, l'obolo della carità cittadina soccorreva e soccorre me e mio figlio mediante provvido e zelante Comitato, il quale, se al necessario sopperisce, nel superfluo non può diffondersi. Per la qual cosa, di mezzi sfornito a procacciarmi la lettura de'  correnti opuscoli, ignorava al tutto quanto, tra gli altri documenti diretti a testimoniare le corruttele della corte romana, sul mio conto divulgavasi in Firenze pei tipi di G. Barbera 1861, insieme ad altri scritti del dottissimo Monsignor Francesco Liverani, e dell'altro onor del clero Euschio Canonico Reali. >> Antonio Fiore, 1862 - eleaml.org 4 Luglio 2017


Una certa idea della Calabria di Antonio Orlando

Due romanzi di Mimmo Gangemi che - credo - sia già scrittore abbastanza affermato, conosciuto ed apprezzato anche al di fuori della “nostra” Calabria, mi offrono lo spunto per parlare della nostra regione. Forse dovrei ulteriormente circoscrivere l’ambito del quale intendo trattare e ridurlo alla sola provincia di Reggio, che oggi pomposamente, quanto vanamente, si fregia del titolo di “città metropolitana”. Le Calabrie continuano ad essere diverse e l’antico solco che separava le varie parti di questo estremo lembo della penisola, si è ulteriormente accentuato per cui l’unità istituzionale è solo una copertura amministrativa. Non penso, quindi, che il discorso possa essere generalizzato ed esteso automaticamente ad altre  aree della regione nonostante esso tragga spunto da storie tipicamente calabresi. >> Antonio Orlando - 2 Giugno 2017


IIl Municipio di Milano e quello di Napoli

La Perseveranza di Milano contiene un articolo, nel quale è fatta una lunga enumerazione delle opere compiute da quel municipio in breve tempo, o che sono in via di compimento. Sono state fatte nuove vie o allargate quelle, ch'erano o parevano troppo anguste: Si è data luce, aria ed alberi alle antiche: Si sono costruite nuove piazze, aperti altri mercati ed un grande macello: Distrutti i vecchi edifizii, ch'erano incompatibili colla decenza e col lustro, al quale s'intende ridurre quella magnifica città: >> IL PUNGOLO, Aprile 1862 - eleaml.org 11 Maggio 2017


Great Britain Paper Correspondence Despatch relating to the Southern of Italy

Dedichiamo questa raccolta - in progress, nel senso che aggiungeremo nel tempo altre pagine - a chi continua a sostenere che gli interessi inglesi erano ben altri, lontani, nelle Indie, e che affermare il contrario è puro complottismo neoborbonico. Queste carte, peraltro molte delle quali ufficiali in quanto presentate alle Camere (Presented to both Houses of Parliament by Command of Her Majesty), mostrano come gli Inglesi monitorassero costantemente la situazione della penisola italica. >> Zenone di Elea - eleaml.org 14 Aprile 2017


Contributo per la comprensione delle cause dell’aumento crescente del debito pubblico in Italia

Secondo l’ultimo Rapporto della Banca d’Italia del dicembre 2016, il debito pubblico risale a 2.223 miliardi di euro. Bankitalia rileva un aumento di 11,2 miliardi di euro a ottobre, dopo il calo di settembre. A crescere sono le amministrazioni centrali, per quelle locali si registra invece un calo di 1,1 miliardi.  L'incremento è dovuto all'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro per 8,4 miliardi, a 47,7 miliardi (erano pari a 81,7 miliardi alla fine di ottobre del 2015), e al fabbisogno mensile delle Amministrazioni pubbliche (2,9 miliardi). In senso opposto ha operato l'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione del cambio dell'euro (0,2 miliardi). >> Antonio Orlando - 4 Marzo 2017


Definire il post-italiano - Tentativi di superamento dell’orizzonte nazionale italiano nel Mezzogiorno

In obiezione alla definizione di «tesi ‘anti-italiana’» proposta da Ernesto Galli Della Loggia, in questo lavoro propongo la categoria di «post-italiano» per descrivere la necessità meridionale di ripensare l’orizzonte nazionale italiano alla luce del divario Nord-Sud che caratterizza il paese. Mi concentrerò su episodi di insubordinazione al monologismo della nazione italiana nel tentativo di far luce sul congiunto di discorsi, manifestazioni e aspirazioni che caratterizza il post-italiano, che verrà qui indicato come avanguardia nel panorama politico-culturale nazionale, nonché proposta autenticamente creativa di liberazione dal, o riconfigurazione del, «colosso» nazionale italiano. >> Marcello Messina - 20 Gennaio 2016


Sud, non ci fu nessun genocidio

Purtroppo negli ultimi anni la riscoperta della storia e dell’identità del Sud è sfociata spesso in un revisionismo spicciolo che ha già generato clamorose bufale da quella delle “Due Sicilie terza potenza mondiale” al “lager di Fenestrelle” sino all’esaltazione di un bidet di Maria Carolina come simbolo del progresso civile nel Reame di Napoli ed a mostre su Carlo di Borbone piene di strafalcioni sulla sua ascesa al trono di Spagna o sugli usi civici. Il libro “Carnefici” di Pino Aprile si inserisce in questo filone e scegliamo di parlarne come esempio di quel revisionismo che non ci piace e che non fa bene al Sud perché non documentato ed astioso. I due più grandi difetti di questa pubblicazione infatti sono l’assenza di fonti adeguate e l’intreccio continuo di lamentele e rancori. >> Angelo D’Ambra - by historiaregni, luglio 10, 2016 - eleaml 11 luglio 2016


Le voci della fogna

Giorno e notte, fra il silenzio e i clamori, crescono e si allargano spaventosamente sinistre. Il processo, che da un mese si trascina nell'aula delle Assisie di Milano, non è, per quanto lo sembri, un processo d’omicidio vi fu un morto illustre per grado, e la morte fece di lui un segnacolo di vendetta per la sua famiglia, un labaro di rivolta per tutte le coscienze. >> Alfredo Oriani (Il Giorno - 8 Gennaio 1900) - 6 luglio 2016


UNA VISIONE DELL'ULTIMA NAPOLI BORBONICA

Gli Usi e costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti, opera diretta da Francesco de Bourcard (1), sona un magnifico libro, che mi meraviglio di non veder lodato e celebrato e ricercato come si dovrebbe, e che forse adesso comincerà a svegliare intorno a se questi meritati sentimenti, adesso che, come tanti altri libri, - dopo la rarefazione bibliopolica prodotta dalla guerra, - è diventato prezioso e quasi introvabile. >> Benedetto Croce (1922) - eleaml.org 29 dicembre 2015


Documento inedito circa la lealtà di Vittorio Emmanuele II, e le spese fatte per la conquista della Sicilia

La commedia raccontata al popolo del Garibaldi che conquista il Regno delle Due Sicilie contando su mille invincibili eroi è una bufala che non ha fondamento. Sia Vittorio Emanuele che Cavour direttamente o indirettamente lo appoggiarono. Con uomini, soldi e armi. Vittorio Emanuele i milioni li diede al Bertani. >> Civiltà Cattolica 1881 -  eleaml.org - Agosto 2015


Siamo ancora una “questione”?

Ho letto con molto interesse (come sempre, del resto) l’articolo di Zenone d’Elea “Uscire dalle secche del Neoborbonismo e del Neomeridionalismo”, e vorrei fare qualche osservazione in nome della comune amicizia che ci legava al compianto Nicola Zitara. Non credo che le opzioni attualmente in campo possano essere quelle del “neoborbonismo” da una parte e del “neomeridionalismo” - di qualunque stampo si voglia - dall’altro. Messa in questi termini la “questione” (l’aggettivo mi rifiuto categoricamente di aggiungercelo e tenterò di spiegare perché) è irrisolvibile, non ha soluzioni. Il tertium che aleggia sembra quasi un ineluttabile destino di separazioni, divisioni, frammentazioni che non possono fare altro che rendere ancor più intricata e complicata la situazione dell’Europa mediterranea.  >> Antonio Orlando - 14 Luglio 2015


IL GUELFO GIORNALE DE L’INDIPENDENZA MERIDIONALE

Esiste un fiume carsico che attraversa i decenni che seguono la fine del Regno ed arriva fino a noi. È l’aspirazione a tornare indipendenti dopo i lutti e le delusioni che accompagnano la nascita dello stato italiano. Un amico di Molfetta mi chiedeva come mai la sinistra non fosse per niente sensibile (se si escludono Zitara e qualche altro) a questa aspirazione e la si lasciasse come monopolio della destra. La unificazione fu gestita da forze legate alla massoneria inglese e francese, parte della classe dirigente fedele alla dinastia prese la via dell’esilio, altri si ritrassero nell’ombra. Con la presa di Roma anche la chiesa fu messa all’angolo. I custodi del ricordo del Reame furono quindi frange tradizionaliste e cattoliche. >> Zenone di Elea - 30 Maggio 2015


La Nazione Napoletana - Febbraio 1993 - numero zero

Pubblichiamo il Numero Zero del foglio LA NAZIONE NAPOLETANA, giornale fondato a Napoli nel febbraio del 1993, ben sei mesi prima della nascita del Movimento Neoborbonico (risalente al settembre 1993, secondo quanto documentato da Gigi di Fiore nella sua recente pubblicazione, “LA NAZIONE NAPOLETANA”, UTET 2015). >> Zenone di Elea - 9 Maggio 2015


THE FINANCES OF ITALY.

NOTHING is more difficult than to form an adequate idea of the financial situation of a country which, like Italy, is only just beginning to estimate correctly her true responsibilities and resources. We know in a general way that Signor Sella wishes to raise over and above the taxation of the country 25,000,000 sterling within the year, - 8,000,000 by the sale of State railways, and 17,000,000 by loan. >> THE ECONOMIST 15 APRILE 1865 - eleaml.org 25 Ottobre 2014


In Crimea nacque l’Italiella

Come ai tempi del tessitore oriente e occidente si fronteggiano in Crimea, dove migliaia di miliziani filorussi e di soldati russi  si preparano a impedire che tutta l’Ucraina finisca nell’orbita europea. >> Zenone di Elea - 1° Marzo 2014


Mezzogiorno e Mediterraneo

E' innegabile che gli sviluppi, economici e sociali, avvenuti in Nord Africa e nell'Europa meridionale negli ultimi anni abbiano rimesso in luce l'importanza che il Mediterraneo riveste dal punto di vista geopolitico. La cosiddetta primavera araba, che ha coinvolto principalmente Egitto, Libia e Tunisia; la spirale economica negativa che ha implicato la Grecia; la tentata aggressione alla Siria sembrano confermare che, nonostante il rapido sviluppo di Paesi come il Brasile, la Cina, l'India, non spetti solo ed esclusivamente all'Oceano Pacifico il ruolo di terreno da battaglia su cui verranno decise le prossime sfide a livello internazionale. >> Antonio Aventaggiato · 29 gennaio 2014


IL SISTEMA PROTEZIONISTA DELLE DUE SICILIE

Il dogma risorgimentale del Sud preunitario arretrato e privo di un sistema capitalistico è stato oggetto di una serie di confutazioni ben argomentate da Nicola Zitara, il quale dedica i primi due capitoli del suo libro 'L'invenzione del Mezzogiorno' a lavoro, produzione e mercato negli ex Stati prima dell'espansione sabauda. Ora, confermata la tesi revisionista che ha dovuto faticare non poco per pervadere il pensiero dominante, si è passati con il giustificare l'esistenza di queste produzioni con la presenza di un sistema di protezione che a detta degli storici sarebbe stato un fattore di debolezza dell'economia meridionale. >> Alfonso Pergolesi - 26 febbraio 2012


Alzare le vele della separazione

Il Sud sta vivendo una situazione non sostenibile più a lungo. In effetti la demarcazione tra le due parti del paese italiano si fa sempre più pronunziata. Il reddito meridionale (quello effettivo, più di quello statistico) si è afflosciato al punto da far dire che il costo della vita al Sud è inferiore del 15% rispetto al Nord. >> Nicola Zitara - FORA 30/06//2010



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La nostra bandiera è candida, non nera nè rossa. (FDV, 23 febbraio 2006)
L'mpa raccoglierà qualcosa, perchè quando i frutti son maturi qualcuno dall'albero
cade, ma tanti ne resteranno ancora sull'albero. (FDV, 23 febbraio 2006)
Il tempo dirà tutto alla posterità. E’ un chiacchierone, e per parlare
non ha bisogno di essere interrogato. (Frammento, Euripide)
Il disprezzo del passato o è ignoranza o è paura. (Ugo Ojetti)
Tutte le verità attraversano tre fasi: prima le si mette in ridicolo, poi vengono attaccate
violentemente, e infine vengono accettate come ovvie. (A. Schopenhauer)


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