L'unitā d'Italia č una beffa, che comincia con una bugia.
Due Sicilie
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TUTTI GLI AMICI DEL SUD

(sempre gli stessi!): Bocca, Ciampi…

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Il Sud ne ha di amici, ma alcuni di loro non mancano occasione per rendere evidente la loro amicizia e ce lo ricordano ad ogni occasione. Insomma dei veri e propri abituè ( chiedo venia per il francesismo populista)!

Il grande Bocca - giornalista celebre - non si sa per quale ragione continui a macchiare la sua raccolta di articoli con un ricorrente antimeridionalismo del tutto incoerentemente alla sua storia di uomo di Sinistra!

Non che quest'ultima sia immacolata nei confronti del Sud, ma almeno quasi mai ha dichiarato critiche o esternato attacchi contro il Meridione. Lui no, invece in questo è atipico e costante.

Già con la sua opera "L'Inferno" ci paragonò ad uno dei più drammatici gironi danteschi, e poi all'epoca degli ultimi tragici eventi di qualche anno fa di Sarno criticò violentemente gli abitanti del luogo con l'intenzione di volerli trasformare da vittime ad artefici dell'accaduto.

Gli scrissi perché il troppo è troppo, e lo diffidai dall'offendere quella povera gente, spiegandogli (sì, perché spesso bisogna farlo anche a questi gran signori!) che quando ci autogovernavamo i Borbone avevano già analizzato tutto ed erano intervenuti con i Regi Lagni : gli unici a resistere dopo oltre 140 anni di altre monarchie, duci e repubbliche, che ci avevano solo regalato chiacchiere, dissesti e tragedie.

Ovviamente non mi rispose!

Ora ci riprova contro la protesta con l'occupazione dei binari di abitanti stanchi degli irrisolti problemi dell'immondizia. Ma Bocca ha questa strana fissa che ogni tanto l'attanaglia e gli fa dire simili cazzate!

Però non è il solo, e da qualche anno c'è qualcun altro che si ricorda di noi solo per spararne di grosse e per considerarci una parte dell'Italia buona solo a farci vacanze e passeggiate, venire a berci dei buon caffè e abitata da gente che deve essere pronta ad imparare brutti inni (nella musica e nel testo) evocatori di nostre disgrazie e lutti. E' fin troppo chiaro che mi riferisco al banchiere Ciampi.

Mai un'idea od un'iniziativa che lo segnali come preoccupato per il Sud!

No : una volta dichiara che la nostra gente deve abituarsi ad emigrare (come se per noi fosse una novità!), mica può pretendere che si crei lavoro nelle sue terre!

Un'altra volta interpreta la festa della donna come un omaggio ad Anita - non la Eckberg di felliniana memoria ( che almeno il ricordo delle sue giunoniche forme avrebbe avuto una se pur minima giustificazione) - la compagna di quel fellone di Garibaldi, a cui si deve parte della nostra sciagurata storia!

Poi la fissa per il Risorgimento, evocato sempre come da sillabari di scuola elementare!

Oggi la sua critica, simil/Bocca, agli abitanti che si permettono di scioperare per l'immondizia creando disagi al traffico ferroviario!

Non lo sfiora nemmeno la vergogna delle discariche dell'immondizia, il disagio che la gente del Sud sopporta da anni.

Che fa? Possono sempre emigrare!

Imparino la civiltà!

Come se esistessero scioperi che non creano disagi!

O forse, visto le ultime frequentazioni berlusconiane, preferirebbe che anche questo diritto venisse abolito?

O forse le ultime agitazioni sudiste tipo Melfi e Scanziano iniziano a dimostrare un'impensabile e preoccupante reattività della gente del Sud?

Insomma non solo giornalisti dal malvezzo ricorrente, ma anche Presidenti che dovrebbero rappresentarci e difenderci.

Coraggio signori, che volete che sia una Lega, con questi esempi!

Meditate gente, meditate….

Andrea Balìa

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