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Due Sicilie
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io nun me scordo

"io nun me scordo"



" Io nun me scordo" era la sigla di un gruppo di invasati meridionalisti di cui facevo parte fino a circa due anni. Questo gruppo era nato intorno al negozio di un nostro amico: Paolo Postiglione.

Paolo aveva pensato - cercando d'unire passione e marketing - d'aprire nella zona "bene" di Napoli un piccolo negozio (anzi, per essere precisi di riconvertire la sua attività di negoziante d'abbigliamento) chiamandolo 1860, dove vendeva articoli di vario tipo (da magliette a borsoni, posacenere e gadget vari) tutti con simboli borbonici e di memoria del nostro Regno.

Intorno a questa stoica attività si era catalizzato questo gruppo iniziale di quattro amici : Paolo ovviamente, il sottoscritto, Gino Giammarino (l'attuale direttore editoriale de "il Brigante") ed Antonio Civita Gentile. Quest'ultimo Neurochirurgo, ricercatore scientifico e profondo studioso e conoscitore della storia del Sud, nonché uno dei fondatori del Movimento Neoborbonico, da cui (pur rimanendo in rapporti cordiali) ne era uscito non condividendo la propensione salottiera e un po' troppo nostalgica, senza propositività politiche.

Decidemmo di chiamare questo gruppo "1860 io nun me scordo" ed iniziammo a stampare fotocopie di notizie, documenti e altro che venivano distribuiti con grande impegno nel negozio di Paolo.

Il settimanale "L'Espresso" ne venne (non so come) a conoscenza e intervistò Paolo e pubblicò un articolo con tanto di foto del luogo.

Costanzo (sì, quello di Mediaset), s'incuriosì contattandoci e chiedendoci d'inviargli qualcosa di scritto. Lo facemmo, ma era "una bomba! " e quindi ovviamente ci lasciò perdere.

Il gruppo si è sfaldato : Paolo non ha potuto più sostenere un'attività a perdere, Giammarino ha fatto il suo giornale (a cui inizialmente abbiamo dato una mano) e, pur rimanendo amico, forse preferisce nella sua creatura sentirsi libero di propendere per il suo cuore battente a Destra, non avendo tra i piedi il sottoscritto e Antonio Civita Gentile un po' troppo con una storia e propensione invece a Sinistra.

Quest'ultimo (ovvero Antonio) sta tentando invece un'impresa coraggiosa e biblica: portare idee e proposte meridionaliste nel partito di Di Pietro e Occhetto, cercando una via istituzionale per il riscatto del Sud.

Il sottoscritto è un battitore libero (rompiscatole e sognatore), affascinato ed ammaliato dalle idee e dagli scritti di Zitara, che gli appaiono come la sintesi analitica del suo sogno per il Sud. Ma io nun me scordo quegli amici e io nun me scordo d'avere un avo, da parte del ramo materno, che si chiamava Carmine Crocco, le cui gesta ho ascoltato in famiglia da bambino.

Per me - allora - erano favole e poco più.

Da adulto, interessandomi della nostra storia, è tornata la memoria e il consapevole onore di questa appartenenza, e quindi ancor più io nun me scordo!

 

Andrea Balìa













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