L'unità d'Italia è una beffa, che comincia con una bugia.
Due Sicilie
Eleaml


“E’ l’ora di scegliere”

di Andrea Balìa

Napoli, 20 Ottobre 2006

E’ di questi giorni, scritta un po’ qua e un po’ là e sentita anche su qualche Tv, che un ricercatore dal nome J. Wellis ha pronosticato, a fronte di suoi studi e calcoli (non scientifici ma sembra molto accurati) che nel giro di qualche decennio o al massimo entro 100 anni l’umanità sarà divisa nettamente in due.

Come?

Da una parte quella di serie A, ricca e economicamente agiata con tutti i benefici di vita da ciò derivanti, e dall’altra quella di serie

B, povera e disagiata con tutti i problemi annessi e connessi. Alla prima è perfino superfluo aggiungere che dovrebbero appartenere i popoli centro e nord europei, una certa America, e poco altro; all’altra parte invece buona parte del Sudamerica, il Medio Oriente e il Sud d’Europa e di alcuni specifici paesi.

A parte che la cosa già si presenta a grandi linee così oggi ma induce a deduzioni fin troppo scontate. Ovvero che se qualcuno crede ancora nei nostri giorni di far parte d’un paese unito e proiettato al benessere di tutti, allora è preda d’un abbaglio più che certo.

Il Nord, già attualmente in condizioni privilegiate, è proiettato sempre più in quella èlite che il nostro ricercatore prefigura e ha messo in atto ormai da anni la tecnica di scaricare la parte debole e sottosviluppata del paese (vedi LEGA). Siamo e restiamo legati al carro solo come parte consistente di contribuenti, bacino comodo e interno di mercato di consumo di merci prodotte al Nord e a sostegno di quell’economia.

La cosa immediata e minima da fare è almeno prenderne atto e decidere una volta e per tutte dove posizionarsi. Il mondo non corre così in fretta, non va così veloce come si dice. La tecnologia progredisce, ma i sentimenti, i valori e le sopraffazioni restano le stesse.

La Storia si ripete. Serve interpretarla per rapportarsi con essa, e decidere da che parte stare : con l’America o con gli Indiani, con il Giappone iper tecnologico o con i Samurai, con l’Italia fatta dai Piemontesi e dal Nord o con i Briganti, con la Cina neo capitalista o con i Tibetani. Basta scegliere!






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