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io nun me scordo

A De Gennaro e a Mino Errico, e non solo…

di Andrea Balìa
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Napoli, 2 Dicembre 2009

Ho letto la lettera di De Gennaro “Tra padroni e pastori“ e il relativo commento dell’amico Mino Errico in cui cita IL PARTITO DEL SUD, e desideravo fare alcune precisazioni.

Il nostro mondo meridionalista è stato caratterizzato negli ultimi anni dalla nascita di vari movimenti e convegni, lodevoli negli intenti ma non altrettanto nei risultati. Ci abbiamo tentato in diversi fra noi ma pressappochismo, voglie di protagonismo, tentativi di scorciatoie, diatribe e – ahimè – anche invidie tra i leaders, hanno frenato crescita e voglie d’unità tese ad un processo di costituzione d’un forte movimento meridionalista che tramutasse in rappresentanza politica le istanze e l’attivismo culturale, in favore del Sud, di tante associazioni.

Il PARTITO DEL SUD di Antonio Ciano possiede, come giustamente dice Errico, in dote, per intuito e acume – e anche buona sorte – di quell’ “animale politico” che è il buon Ciano, un nome importante, ambito e anche oggetto del desiderio di “scippo” (anche di neonascenti e futuribili formazioni politiche di derivazione istituzionale). Tale patrimonio è prezioso e va custodito e alimentato.

A Gaeta, poco più d’un mese fa, il PARTITO DEL SUD ha fatto un convegno invitando le forze meridionaliste interessate e più rappresentative e l’associazionismo civico più vivace sui nostri territori. E’ stato proposto il programma di creare un fronte compatto, staccato dalla partitocrazia ufficiale che, come primo e prossimo obiettivo, affrontasse la competizione elettorale delle regionali della primavera 2010. Né destra, né sinistra, né centro e nessuna sponda a vecchi politici che cavalcano il discorso SUD, per opportunismo e perché a corto di idee, ma solo SUD, per il SUD e a SUD. Sarà difficile, lungo ecc… ma chi non inizia mai arriva! Il futuro poi vedrà se dovessero esistere strade praticabili (ora non individuabili) nella politica istituzionale.

Alcuni hanno sottoscritto, qualcuno ha preso tempo, qualcun altro sta latitando attratto da sirene e soldi di provenienza dalla vecchia politica, e tanti altri (davvero molti!) singolarmente (come il sottoscritto) hanno sposato l’idea, abbandonando le vecchie appartenenze.

Il PARTITO DEL SUD ha sedi in molte regioni (anche del centro/nord) ed ora, e finalmente, anche in Campania (a Napoli e Caserta). Il sottoscritto ha ricevuto l’onore e l’onere di gestire Napoli e provincia e l’amico Pompeo De Chiara quelli di Caserta e provincia. Va detto inoltre che questo partito ha dato prova, a differenza di altri, di raggiungimento già di alcuni risultati importanti. Gaeta è governata da una giunta e da un sindaco sostenuta dal PdSUD, dove Antonio Ciano è assessore al Demanio. La causa in essere intentata (e che prosegue) ai Savoia, ma anche la restituzione ottenuta a Gaeta di siti e monumenti storici dallo Stato sono risultati non da poco. In Sicilia Erasmo Vecchio ha ruolo e compiti a Catania nelle istituzioni. La nascita del primo supermercato COMPRASUD ad Acitrezza (Catania) cui seguiranno quelli in Lombardia e altrove, con suoli e accordi già bloccati, sono un bell’esempio di incidere anche nell’economia.

Insomma, senza fare della vanagloria e dell’autocompiacimento, credo s’intraveda la possibilità concreta di sviluppo d’una seria e identitaria forza politica del SUD e per il SUD. Anche sull’organizzazione si stanno facendo importanti passi in avanti con una ristrutturazione interna, e anche statutaria, della macchina organizzativa.

Certo è un compito arduo e faticoso, ma è più semplice stare alla finestra a guardare e a criticare che impegnarsi e dare il proprio possibile contributo.

Per cui agli amici intestatari di queste righe e a tutti quelli che sinceramente, con un po’ di fiducia e entusiasmo, vorranno dare la loro disponibilità un invito a crederci e a collaborare. Chi seguirà altre strade non sarà mai il nostro nemico, ma s’assumerà la responsabilità delle sue decisioni sapendo che il PARTITO DEL SUD ha le porte aperte ma solo a chi ne accetterà regole, programmi ed obiettivi che non prevedono protagonismi, posizioni leaderiste e attacchi alla serenità ed unità della struttura del partito.

Andrea  Balìa




















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