L'unità d'Italia è una beffa, che comincia con una bugia.
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io nun me scordo

Da “Draghi sputasentenze” a “Grilli parlanti”

di Andrea Balìa

(se vuoi, puoi scaricare l'articolo in formato RTF o PDF)

Napoli, 19 Settembre 2007

E’ stata un’estate calda e particolarmente afosa. I mass media e l’attenzione generale è stata incentrata sugli incendi, tanto per gradire molto concentrati al Sud. Di politica poca e di livello – come diceva il buon Pazzaglia – “da brodo primordiale”, ovvero molto basso.

Qualche esternazione bossiana giusto per ricordare ai suoi ed anche a noi che la sua compagine politica c’è ancora, e con l’intento di spacciarla sempre per portatrice di “ celodurismo “. Purtroppo per lui a ben pensarci di duro c’è rimasto solo il “coccolone” che lo ha colpito tempo fa.

Semplicemente ridicole le affermazioni minacciose per cui, a fronte di presunti soprusi e vessazioni fiscali della gente del Nord, il suo popolo può arrivare alla cruenta decisione di prendere i fucili. Panzane! Neanche supportate da trascorsi storici!

Qualcuno gli spieghi che, a fronte per l’appunto di soprusi e vessazioni vere, ci sono stati nell’italica penisola solo i nostri avi - ovvero i briganti - a prendere le armi ed a combattere contro un governo oppressore! Che guarda caso erano i suoi avi. Lui e le sue genti non hanno abitudine, storia, ragioni e così via per ribellarsi. Non è il loro mestiere, per cui non venda la pelle d’un orso che non possiede!

A Settembre invece le cose si sono riscaldate anche in politica. Il governatore Draghi non è uno sputafuoco come il suo cognome lascerebbe supporre, ma bensì uno sputasentenze: ci ha rivelato una verità che ci è giunta del tutto nuova.

Quale? Che il Sud è in rovina. Poi ci ha aggiunto (anche qui affermazione del tutto novella) che l’Italia grazie a ciò stenta a decollare. Proposte? Risposte? E va bè ma allora siete proprio esigenti! Il verbo è stato rivelato e tanto basta.

Nonostante ciò i massimi quotidiani italiani non si sono degnati manco di sparare la notizia in prima pagina. E allora? E allora vuol dire che non gliene frega a nessuno, quantomeno da Roma in su.

L’altro ben più consistente evento è stato il “V – day” di Beppe Grillo. E là invece grande attenzione, dibattiti e quant’altro poiché l’attacco è al sistema, alla classe di questi politici, sparando e colpendo a destra e a manca.

Lo stesso Beppe Grillo che sul suo Blog negli ultimi tempi ha lanciato più messaggi a sostegno delle nostre idee sulla nostra storia per la quale ci battiamo sulla sua rivisitazione da anni.

Peccato che questo problema non appaia in prima battuta sul suo manifesto d’accusa. Ma se perfino Bossi e Borghezio, ovviamente per cavalcare i loro interessi, si lanciano in critiche ai Savoia e a Garibaldi, e noi siamo ancora qui a parlarci allora la questione non promette bene.

Voi dite che è prematuro? E cosa altro deve succedere? Quando faremo o organizzeremo una chiamata almeno per contarci sarà sempre tardi. Potrebbero esserci errori? Ma chi non fa non sbaglia! Insomma i Draghi, i Grilli... e i nostri sani, antichi, feroci animali nostrani vogliamo continuare a farli dormire?

Riflettiamo gente, riflettiamo….ma dopodiché…






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