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Due Sicilie
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io nun me scordo

Sul  MpA e su Zitara

di Andrea Balìa
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Napoli, 6 Settembre 2009


Tempo fa scrissi delle considerazioni oggettivamente un pò “forti” sui contatti tra i Comitati Due Sicilie e l’MpA. Furono pubblicate anche da “il Brigante” e suscitarono la reazione risentita di Fiore Marro.

 Ancora oggi l’amico Fiore me lo ricorda spesso, pur se i toni erano dovuti più alla rabbia di un meridionalista di “cuore” come egli dice che io sia che ad un’avversione pregiudiziale nei confronti dei CDS, verso i quali non ho mai avuto alcun livore che fosse tale o giustificato. Ad onor del vero Fiore, per dirla tutta, dice che io sarei un meridionalista di “cuore” e non di “testa” o addirittura senza “testa”. Condivido la prima parte ma, con presunzione, non la seconda: ritengo d’essere un meridionalista di “cuore” sì, ma anche di “testa”; una cosa non ritengo escluda l’altra.

 Ora con Fiore ci siamo chiariti, ma nella sostanza le mie opinioni attuali non sono molto dissimili da allora e, nel frattempo, le dichiarazioni di Zitara aggiungono altro sale nella ferita.

Zitara, come per tanti di noi, lo ritengo un maestro e uno dei responsabili del mio modo di vedere la politica ed il meridionalismo. Ritengo, anche qui con presunzione, d’essere davvero fra i suoi fans più accaniti tra quelli da prima linea. Tant’è che quando qualche anno fa il maestro pubblicò in internet lo statuto e la nascita d’un suo Partito Separatista scaricai immediatamente il modulo d’adesione e glielo rinviai sottoscritto. Mi rispose subito complimentandosi perché ero stato il primo; in pratica avevo l’ideale prima tessera. Questo per dire della stima e la condivisione quasi totale alle sue idee.

Ora Zitara ha invece partorito l’idea che bisogna credere nel MpA che sarebbe la strada, il cuneo, il grimaldello che porterebbe al riscatto del Sud. Aggiunge anche che Lombardo sarebbe simpatico e starebbe, per l’appunto, raccogliendo numerose simpatie.

Non posso purtroppo esimermi dall’interloquire direttamente col maestro esponendogli alcuni quesiti:

1) “Caro maestro, davvero crede che la simpatia sia un elemento determinante per scelte politiche? Potrà al massimo aiutare, ma non tanto di certo da determinare scelte! Non so se Lombardo risulti davvero tale, ma non mi pare che sia una sua peculiare caratteristica, e non vedo frotte di gente ammaliata da questa sua presunta peculiarità!”

2) “Perché se Lombardo ama tanto il Sud, solo un anno dopo si è affrettato a cancellare proprio la parola SUD dal suo simbolo? Le pare un buon segnale? Le pare qualcosa che renda, per assurdo, più credibile il suo partito e lo renda più allettante agli occhi d’un meridionale?”

3) “Un partito che contempla vecchie cariatidi democristiane come Scotti o amicizie con gente come Cuffaro le pare debba meritare credito per le nostre future sorti?”

4) “Lombardo sì è affrettato a reclamare al governo, anche giustamente, la parte di fondi FAS dovuta alla Sicilia. Perché un paladino presunto del Sud non ha fatto la battaglia per tutto il Sud e solo per la Sicilia? Per quale bieco servilismo una volta ottenuto lo sblocco dei 4,3 milioni d’euro per la Sicilia (tra l’altro non donati ma dovuti!) s’è scapicollato a ringraziare in tutte le salse il Cavaliere e a lodarlo e magnificarlo per tanta magnificenza?“

5) “Se Lombardo crede tanto nel riscatto del Sud e merita la nostra attenzione, perché è alleato nell’attuale governo con quel personaggio da tragica operetta che è il Cavaliere, con quella feccia di razzisti e esempio d’incultura antimeridionalista che è la LEGA, con quei portaborse di terzo livello democristiano e craxiano che sono l’avvilente corte dei miracoli governativa, con ministre di dubbi meriti ma di “chiara fama?“

6) “Se Lombardo vuole essere la forza che ci aprirà la strada meritando il nostro consenso, perché non viene fuori dal governo, dando così un forte segnale sulla sua credibilità, prendendo le distanze da una banda di cialtroni?“

7) “Non le pare che non votando ogni tanto qualcosa in parlamento, ma aderendo troppo spesso a leggi e iniziative scandalose, e spesso contro il Sud, questo sia troppo poco per dare al MpA la patente di difensore vero del Sud? “

8) “Se come sembra ormai certo l’MpA ha ricevuto (come denunciato in Tv dalla Gabbianelli, e non smentito ufficialmente) un notevole contributo in soldi dalla Lega Nord al momento della sua costituzione, la cosa le pare normale e da ascriversi al merito e alla trasparenza di questo partito?”

9) “Va bene cavalcare l’onda dell’opportunismo preelettorale, va bene il non valore delle vecchie ideologie ma esistono dei limiti. Non le pare improponibile un partito che alle provinciali s’allea e fa manifesti con la Destra dei fascisti di Storace?”

10) “Quali meriti particolari le pare abbia il partito di Lombardo per essere individuato come la strada da seguire se non quello di chiamarsi Movimento per l’Autonomia? Le sembra sufficiente un nome che abbia la parola Autonomia per meritarsi credito?”

11) “Se l’alleanza governativa del MpA è solo un fatto (comunque non accettabile) strumentale, perché Lombardo, anche quando protesta per qualcosa, s’affretta sempre a dichiarare che la loro alleanza col governo comunque non è in discussione?”

12) “La presenza del MpA al governo non è giustificata nemmeno dai numeri che non le permettono d’incidere nelle decisioni (come è riscontrabile dalla deriva leghista in leggi e indirizzo), e quindi non le pare che la funzione del MpA non è quella di controaltare alla Lega, ma bensì d’una copertura a Sud del governo con funzione calmieratrice?”

13) “Un partito che dovrebbe essere un punto di riferimento per il Sud, come può avere un tasso così basso di spirito identitario, e, pur senza scadere in nostalgia, essere così a digiuno (come riscontrabile facilmente nei suoi rappresentanti soltanto colloquiandoci) sulla storia, i meriti e i tragici eventi del nostro martoriato Sud?”

14) “Se il fenomeno Poli Bortone, nonostante la sua uscita ufficiale dal PDL, lascia tanti dubbi su un eventuale appoggio esterno comunque al Centrodestra, per quale sacrosanta ragione Lombardo che invece dal governo e dalle sua alleanze non esce e non ne prende le distanze, dovrebbe essere più credibile?”

15) “Se, come qualcuno sostiene, il problema non è nel fatto che Lombardo e il suo partito siano migliori di altri, ma sarebbe solo un modo per entrare nella politica ufficiale, allora perché dovremmo dar credito più a lui rispetto ad altri che, strumentalmente o no, dichiarano di voler dare attenzione al Sud? Solo per la parola Autonomia contenuta nella dicitura del suo partito?”

16) “Lei sì è battuto per l’indipendentismo, rifiutando coerentemente disponibilità ad operazioni meridionaliste che non lo prevedevano, ed ora passando all’ipotesi MpA non le sembra di passare da un estremo all’altro? Non le sembra di, involontariamente, creare confusione in chi la segue da sempre? Non pensa così di toglier peso e credibilità alle sue parole ed opinioni?”

17) “Lei dice che intravede solo “mezze cartucce” tra i leaders dei movimenti meridionalisti e, pur essendo condivisibile e poco confutabile ciò, le pare questo sufficiente a proporre il traghettamento del meridionalismo con signori della vecchia politica istituzionale?”

18) “Pur comprendendo la sua (più che giustificata) stanchezza rispetto alla lunga, e ahimè spesso per nulla incidente, battaglia che Lei conduce da decenni, non crede sia più onorevole, preferibile e dignitoso per noi tutti conservare almeno le distanze da una certa politica.

Permettermi di chiedere queste cose al maestro Zitara mi crea una sensazione d’imbarazzo oltremodo fastidiosa, ma in tempi in cui essere d’opinione diversa sta per essere ufficializzato come un reato da discutere in tribunale, non ho ritenuto giusto esimermi di dar voce alla mia d’opinione che presumo condivisa anche da altri.

Andrea Balìa













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