L'unità d'Italia è una beffa, che comincia con una bugia.
Due Sicilie
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io nun me scordo

Aspettando la LEGA NORD e l’MPA

di Andrea Balìa

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Napoli, 25 Aprile 2008

A chi ha vinto possiamo dire “ buon per loro” e ovviamente a chi ha perso potremmo tirar fuori il vecchio detto “chi è causa del suo mal pianga sé stesso”. Il problema però è un altro, almeno dal nostro punto di vista: cosa cambia per il nostro Sud? Nei fatti, come ampiamente sostenuto, non credevamo già prima che nessuno dei due schieramenti principali contendenti offrisse, non avendone capacità e possibilità, prospettive e soluzioni serie per il Meridione. Ora comunque uno schieramento ha vinto ed a quello dobbiamo rivolgerci o su quello riflettere avendo esso ereditato il governo. Noi, come altri, avevamo sostenuto l’inutilità d’appoggiare con il voto una delle due coalizioni, ma evidentemente e invece molti meridionali non l’hanno pensata così. Una prima domanda sorge spontanea da fare ai nostri conterranei che sono diligentemente e pieni di speranza andati alle urne: credevate davvero – per quelli che hanno votato il PD - che una coalizione erede del vecchio governo potesse rivincere dimenticandosi (a torto o a ragione) della sua componente popolare? E non a caso molti voti finiti alla LEGA provengono proprio da lì. Credete davvero – per quelli che hanno votato PDL – che una coalizione che contiene la LEGA NORD possa fare i nostri interessi? Scusate, ma è normale, è fisiologico: ammesso avessimo vinto le elezioni con una, purtroppo al momento fantomatica, formazione politica sudista secondo voi saremmo andati al governo a difendere il Nord? A me, e non è un problema di destra o sinistra, sembra per chi lo ha fatto una vocazione masochista molto preoccupante. Siamo seri, chi ha votato lo ha fatto o per interessi personali o perché si sente ancora facente parte di vecchie ideologie. In ogni caso, inconsapevolmente o con menefreghismo, ha fatto una cosa gravissima: ha votato contro il Sud. Doveva starsene a casa o doveva, ancor meglio, andare ad annullare con una scritta la propria scheda. Di certo non è pensabile che l’MPA di Lombardo riesca col suo misero 1% a condizionare Bossi & c. Su questo signore siciliano ci si era già espressi: un movimento strettamente territoriale siciliano a difesa di interessi (Cuffaro e soci) discutibili, che, aggiungendo la parolina magica Sud sul suo simbolo ha cercato, per raccattare qualche voto in più, di far passare l’idea d’un partito a difesa di tutto il Meridione. Cosa ci resta da fare? Per ora aspettare sul fiume, che già puzza d’olezzo mortifero, l’arrivo del cadavere o il meno probabile scintillio delle mirabolanti flotte di cavalieri e guerrieri celtici a cui l’impavido Lombardo indicherà il percorso a mò di neo navigatore satellitare delle problematiche meridionali. In attesa d’un non più procrastinabile risveglio del Sud…. che Iddio ci assista…









 

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