L'unità d'Italia è una beffa, che comincia con una bugia.
Due Sicilie
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Esportazioni 2011

di Angelo D'Ambra

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28 Maggio 2012

I trimestre: le regioni del Sud partono bene, in continuità con l'ultimo trimestre 2010, e fanno registrare una percentuale di esportazione maggiore del Centro e del Nord est (non dell'aria Piemonte-Lombardia-Liguria) con incrementi elevati per Basilicata (+45,7%) e Sicilia (+27,9%). Siracusa (+31,5%) è la prima provincia del Sud per esportazioni. Abruzzo (+21,2%) e Sicilia (+27,8%) forniscono l'incremento più significativo per prodotti petroliferi.

II trimestre: aumentano le esportazioni del Nord est (+4,4%) seguite da quelle del Sud (+2%), da quelle del Centro (+1,4%) e da quelle del Nord ovest (+0,5%). La la Sicilia fa registrare un +29,2%, e forti incrementi delle vendite si registrano per Calabria e Basilicata fuori dall'UE. C'è ancora un +38,9% per i prodotti petroliferi raffinati siciliani. Grandi flessioni per il Nord ovest.

III trimestre: crescita per le regioni del Centro (+6,7%), seguite da quelle Nord-occidentali (+3,1%) e Nord-orientali (+1,9%). Ultimo il Sud comunque con un tasso di crescita del 12,9% e forti aumenti per Calabria e Puglia.

IV trimestre: crescita del Centro (+2,7%) e diminuzione per le regioni nord-occidentali (-0,2%), nord-orientali (-0,9%) e per quelle meridionali (-3,3%) con incrementi generalizzati ma contenuti per Molise, Campania, Puglia, Calabria.

L'Italia esporta macchinari (53 miliardi), autoveicoli e accessori per auto (22), abbigliamento (20), petrolio raffinato (15), prodotti chimici (12) e prodotti farmaceutici (12). Ovviamente nella gabbia europea il principale Paese destinatario delle esportazioni italiane è la Germania (46 miliardi), seguito dalla Francia (40 miliardi). Nonostante le percentuali delle regioni meridionali abbiano fatto registrare aumenti consistenti, il Nord nel suo complesso ha scambiato con l’estero oltre 240 miliardi di euro (il 71%). Le province le cui esportazioni crescono di più sono Genova, Lodi, Arezzo, Alessandria e Piacenza. Per il Sud poco conta il settore agroalimentare, pesano invece le esportazioni di petrolio (ma comunque l'Italia importa 39 miliardi di petrolio greggio e 19 di gas naturale!).









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