L'unità d'Italia è una beffa, che comincia con una bugia.
Due Sicilie
  Eleaml


Prima giornata di studi su Zitara



Conferenza

Il pensiero meridionalista e l'opera di Nicola Zitara


VENERDI’ 29 APRILE 2011
ORE 18:30
LIBRERIA GUIDA
CITTA’ DI NOLA (NA)
VICO DUOMO, 19

Presentazione del libro
“L’invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria”
Dibattito sul pensiero politico di Nicola Zitara



Introduce:
Angelo D’Ambra
studioso di brigantaggio
Modera:
Vincenzo D’Amico
studioso del Regno delle Due Sicilie
Intervengono:
Lorenzo Terzi
Comitato Napoletano Centro Studi sul Risorgimento e sugli Stati Preunitari
Pasquale Zavaglia
Ass. Due Sicilie Nicola Zitara
Conclude:
Antonia Capria Zitara

Venerdì 29 Aprile alle ore 18,00 presso la Libreria Guida di Nola un convegno con Lorenzo Terzi, Pasquale Zavaglia, Angelo D'Ambra, Vincenzo D'Amico e Antonia Capria Zitara ricorderà l'illustre meridionalista.

Lontano da nostalgie di un trascorso feudale del periodo preunitario, Zitara svela la contraddizione soggiacente al processo unitario, che combina alla conquistata indipendenza di un paese la drammatica trasformazione in colonia interna del suo Mezzogiorno, utilizzato come riserva di forza lavoro, come luogo per speculazioni finanziarie e industriali devastanti.

Studioso meridionalista, autore di numerosi saggi tra cui "L'Unità d'Italia: nascita di una colonia" e "Memorie di quand'ero italiano", Zitara è scomaprso il 1° ottobre del 2010 lasciandoci il suo ultimo scritto, “L'invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria.” edito per la Jaca Book, che sarà presentato durante il convegno.

Leggiamo dalla quarta di copertina:

"Il libro è la descrizione di come, “manu militari”, il capitale, gli affaristi e le banche tosco-piemontesi abbiano espropriato il Sud delle sue banche, che non erano delle verginelle, ma erano lo scheletro creditizio dell'economia meridionale e, tra l'altro, del primo capitalismo italiano che vide in Napoli l'unica metropoli a cavallo tra Settecento e Ottocento nella Penisola. Colonialismo perciò non in terre . selvagge, ma di conquista su terre competitive col Nord; un Nord dove spesso la condizione contadina era peggiore. Non accumulazione primitiva tramite la tratta degli Africani o su Indios immiseriti, ma su una popolazione impoverita radicalmente da una conquista militare e dal furto dei propri strumenti di credito e delle terre. È questo un discredito al farsi dell'Italia? No, qui non si discute il farsi l'Italia, si discute la creazione di una colonia strumentale allo sviluppo del Centro-Nord. I lavori di Zitara sono imprescindibili per guardare al formarsi del Paese: proseguire con il negazionismo non permette la progettualità per l'oggi e per il domani. L'obiezione che ci fu il plauso per quanto operato sul piano politico- militare da parte di una fascia della borghesia meridionale non è un'obiezione, ma la conferma della lettura di Zitara. Ogni colonia basa il suo perdurare sull'esistenza di una borghesia «compradora» in loco, che enfatizza ruolo svolto dalla stessa borghesia agraria".


Il pensiero meridionalista e l'opera di Nicola Zitara VENERDI’ 29 APRILE 2011 ORE 18:30 LIBRERIA GUIDA CITTA’ DI NOLA (NA) VICO DUOMO, 19 Presentazione del libro L’invenzione del Mezzogiorno. Una storia finanziaria












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