Eleaml - Nuovi Eleatici

Zenone di Elea Zenone di Elea (Biografia) Parmenide (Biografia) Gli Eleati (A. Lincei, 1892) Gli Eleati (Pilo Albertelli, 1939)

«L’ENTUSIASMO DELL’ASSOLUTO» (1)

di Mino Errico

(se vuoi, scarica il testo in formato ODT o PDF)

«Un uomo senza ideali non è un uomo ed è doveroso sacrificare, quand'è necessario, ogni cosa per questi ideali.»

«Ho voluto smentire la fama che noi siamo soltanto dei pennaioli.»

Sarà capitato anche a voi di avere fra le mani un libro di un autore a voi ignoto, in cui però si tratta un argomento da voi prediletto. Al punto che continuate a sfogliarlo e, pagina dopo pagina, vi prende e vi entusiasma. Ve lo guardate tutto e alla fine di quell’autore ne volete sapere di più. Questo è accaduto a me con “Gli Eleati – testimonianze e frammenti” di Pilo Albertelli.

L’autore fu arrestato nel 1928 a 21 anni per aver collaborato ad una rivista antifascista “Pietre” (per la cui publicazione ebbe contatti a Napoli con Benedetto Croce). Gli vennero assegnati 5 anni di confino che furono condonati con 2 anni di ammonizione. Da quel momento Albertelli fu schedato come antifascista nel Casellario Politico Centrale e fu sorvegliato per tutta la vita.

Pilo Albertelli grecista fiosofo comandante partigiano

Professore di Storia e Filosofia al Liceo Classico Regio Umberto I all’Esquilino (oggi liceo “Pilo Albertelli”), fu tra i fondatori del Partito d’Azione e partecipò alla organizzazione militare clandestina della difesa di Roma.

Denunziato da un delatore (Gerardo Priori, ex-azionista), fu catturato e poi torturato dalla banda Kock in modo atroce, senza mai tradire i compagni. Il 24 marzo 1944 fu ucciso alle Fosse Ardeatine, all’età di 36 anni. Nel 1947 gli conferirono la medaglia d’oro al valor militare alla Memoria.

Scrive Carla Roverselli (2): Albertelli fu di contrasto al messaggio fascista col pensiero, con lo studio e con il suo modo di educare i giovani. Non a caso l’epiteto usato più di frequente per definirlo nelle carte del Casellario Politico Centrale è quello di antifascista e sovversivo.“

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Era nato a Parma il 30 settembre 1907 da Guido, deputato socialista, il quale si era trasferito a Roma, con la famiglia, per sfuggire alle persecuzioni dei fascisti parmensi.Discepolo di G. Calogero, Pilo Albertelli si era laureato nel 1930 con la tesi “Problemi di gnoseologia platonica”, avendo come relatore Calogero e come presidente della commissione Giovanni Gentile Filosofo e grecista portò contributi significativi allo studio e alla conoscenza della filosofia eleatica: un articolo, “La dottrina parmenidea dell’essere” e un saggio monografico, Gli Eleati - testimonianze e frammenti”.

Di lui, Vittorio Enzo Alfieri scrisse: “Maestro veramente socratico, poneva in second’ordine lo svolgimento del programma e le relative nozioni, ma discuteva e ragionava coi ragazzi cercando di accendere le loro anime”. Resta uno dei pochi studiosi di rango della scuola eleatica.

Secondo Guido Calogero, la sua opera costituisce la prima edizione di rilievo in Italia: “Gli Eleati di Albertelli sono destinati a restare un fondamentale strumento di lavoro per tutti i futuri studiosi dell’eleatismo, così come segnano una tappa in quel processo di sprovincializzazione degli studi italiani di storia del pensiero antico, che si attua soltanto attraverso un sempre più vivo incontro di perizia filologica e di dominio speculativo dei problemi”.



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1 Forse ancora oggi la migliore presentazione a Gli Eleati di Albertelli la troviamo nelle parole che Guido Calogero gli dedicò in “L’uomo di studi”. Ciò che colpisce è certamente “l’entusiasmo dell’assoluto” che Calogero attribuisce al suo giovane allievo; una espressione straordinariamente bella che delinea il profilo intellettuale e umano di Albertelli, oggi tragicamente “inattuale”, ma propria di un tempo nel quale la ricerca della perfezione filologica e interpretativa costituiva il tratto “spirituale” non di un astratto sapere accademico, ma di un coinvolgimento nelle cose della vita intessuto di spietata coerenza, come poi sarà dimostrato dall’esito stesso della sua vita. Al riguardo, valga la testimonianza del suo compagno di prigionia Tommaso Carini che alla vista di Pilo Albertelli orridamente torturato dalla banda Koch, senza che questa riuscisse ad estorcergli minimamente informazioni sulla resistenza romana di cui era uno dei capi, riporta le sue parole: “Ho voluto smentire la fama che noi siamo solo dei pennaioli”; che mi sembra, senza retorica, il negativo (o il positivo?) di quell’ “entusiasmo dell’assoluto” di cui Calogero parla, cioè di quell’esser posseduto dalla divinità di cui il suo amato Platone dice. Il filosofo non deve temere la verità, né deve temere la morte… (MAURIZIO GRACCEVA, Il circolo vitale della filosofia, Prefazione a “Gli Eleati testimonianze e frammenti” di Pilo Albertelli, MIMESIS, 2014)

2 “Vissuti educativi ed educatori subito dopo le leggi razziali (1938-1944) in un rione del centro storico di Roma.” CARLA ROVERSELLI, Rivista di storia dell’educazione, 2/2019



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LA PORTA ROSA

(Parco archeologico di Velia, Cilento)

Porta Rosa Porta di ingresso

alla città di Elea nel Cilento.

Era detta la Porta Rosa

perché al tramonto il sole

la rende di questo colore.

Parmenide diceva che

la porta divideva i sentieri

del Giorno e della Notte.

Nei suoi pressi egli amava

scrivere e declamare i versi

della sua opera filosofica

"Sulla Natura".


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Le foto seguenti sono state scattate nell'agosto del 2022 da un amico (Daniele da Rimini) che ce le ha "passate".

Parco Archeologico di Velia - Agosto 2022 Parco Archeologico di Velia - Agosto 2022 Parco Archeologico di Velia - Agosto 2022
Parco Archeologico di Velia - Agosto 2022 Parco Archeologico di Velia - Agosto 2022 Parco Archeologico di Velia - Agosto 2022





Nicola Zitara mi chiese diverse volte di cercare un testo di Samir Amin in cui is parlava di lui - l'ho sempre cercato ma non non sono mai riuscito a trovarlo in rete. Poi un giorno, per caso, mi imbattei in questo documento della https://www.persee.fr/ e mi resi conto che era sicuramente quello che mi era stato chiesto. Peccato, Nicola ne sarebbe stato molto felice. Lo passai ad alcuni amici, ora metto il link permanente sulle pagine del sito eleaml.org - Buona lettura!

Le développement inégal et la question nationale (Samir Amin)










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