Eleaml


Riceviamo e volentieri pubblichiamo


Salve a tutti!

sono Luca Pugliese , mi presento, per conmplimentarmi con voi per il lavoro che svolgete.

Mi sono trovato nel vostro sito , facendo una ricerca sulla canzone "brigante se more " canzone che io con il mio gruppo "i fluido ligneo" (http://www.fluidoligneo.it) abbiamo riarrangiato con ottimi esiti , nel nostro primo cd "endemico".

Scaricate l' mp3 dal nostro sito e dateci un parere.

Grazie Luca

Fluido Ligneo

Riteniamo che il modo migliore di esprimefre il nostro parere sia quello di dedicare a te e al tuio gruppo una pagina. Invitiamo gli amici navigatori a collegarsi al sito http://www.fluidoligneo.it/ e a scaricare i demo delle canzoni che compongono il CD autorpodotto.

Ragazzi di "Fluido Ligneo", in bocca al lupo!

web@master

Gli amici di http://www.fluidoligneo.it ci hanno invitato ad aggiornare la pagina che gli dedicammo qualche anno fa. Ecco fatto

Zenone di Elea – 26 Luglio 2012

Fluido Ligneo

Fonte:

http://www.fluidoligneo.it

FLUIDO LIGNEO

Un'idea, un progetto di musica insieme...

Fluido Ligneo è un'idea in fieri, un progetto musicale in costante evoluzione, nato dal rapporto "ossessivo" e costante del suo ideatore, Luca Pugliese, con la chitarra.

È il prodotto di una concezione della musica come esperienza fisica e spirituale, il risultato di incontri umani e artistici capaci di trasformare la ricerca individuale in un groove di emozioni condivise; un’architettura musicale generata dalla costante limatura di improvvisazioni estemporanee, dal minuzioso ascolto e dalla raccolta dei flussi sonori provenienti dal legno degli strumenti.

Dopo i due promo Endemico (2003) e Flashbacks (2005), è uscito il primo vero album del progetto musicale Fluido ligneo: Andante, distribuito dalla Emi in tutta Italia.

BIOGRAFIA

Il progetto Fluido Ligneo nasce nel 2001 dal raggruppamento di vari musicisti intorno al fondatore Luca Pugliese, autore, compositore, arrangiatore e produttore dei tre album finora pubblicati.

Ha all’attivo numerose collaborazioni musicali, riconoscimenti in concorsi di livello nazionale e numerose collaborazioni artistiche nel ruolo di supporter (Eugenio Bennato, Angelo Branduardi, Tony Esposito, Peppe Barra, Elio e le Storie Tese, Mauro Pagani).

Il primo lavoro discografico del progetto Fluido Ligneo è Endemico. Frutto di due intensi anni di ricerca e di sperimentazione in direzione di un singolare sound etno-rock, l’album viene presentato ufficialmente nell’agosto del 2003, in occasione della kermesse Terra Arte, con Angelo Branduardi, artista che tre anni più tardi, sullo stesso palcoscenico, chiamerà eccezionalmente Luca Pugliese a condividere con lui la scena in Vanità di vanità.

Il secondo Cd, Flashbacks, preludio di una sempre maggiore apertura verso la world music, viene dato alle stampe nel 2005.

Nel frattempo Luca Pugliese and his music friends cominciano a mettersi in gioco con successo nel panorama delle competizioni musicali nazionali. Nel maggio 2004 sono premiati da Mogol come miglior gruppo rock alla settima edizione del festival Senza Etichetta di Cirié (Cuneo) con il brano I Cavalieri del sogno. Nel settembre dello stesso anno, con Blackout, brano allora ancora inedito, si aggiudicano il secondo posto al Premio Benjamino (Napoli, Teatro Augusteo, presidente di giuria Renzo Arbore).

Nell’agosto 2005, a pochi mesi dall’uscita del secondo album, sono gli unici testimonial musicali del Premio Sergio Leone (Torella dei Lombardi-Av) alla mercé di Gianni Minà. L’anno successivo, con La zattera di Ulisse, accedono alla compilation e alla finale della XVII edizione di Musicultura (già Premio Recanati), concorso musicale che li vede in gara anche nelle successive due edizioni.

Nel maggio 2008 lo stesso brano, riarrangiato per l’occasione sotto la direzione del maestro Bruno Santori, aggiudica al progetto musicale il premio Miglior testo nella quarta edizione del Premio canzone d’autore del Festival di Ghedi (Brescia), diretto da Lucio Fabbri, Tony Vandoni e Roberto Rossi.

Mauro Pagani, in occasione della nona edizione di Terra Arte, definisce il progetto Fluido Ligneo “la giusta via di mezzo tra la musica partenopea e quella salentina”.

Il terzo lavoro discografico, Andante..., prodotto, composto e arrangiato da Luca Pugliese, edito dall’etichetta indipendente La Prossimavolta Srl e distribuito in tutta Italia dalla Emi, viene pubblicato nel novembre 2009 e presentato ufficialmente con due showcase d’eccezione, a Roma e a Londra.

Il singolare sound dell’album – suoni lignei misti a loop e suoni digitali, fusione tra rock alternativo, etno e world music – subito cattura l’attenzione dei media. Luca Pugliese è stato ospite di programmi televisivi e radiofonici nazionali (22 dicembre 2009, Notturno Italiano di Radio Rai 1; 3 febbraio 2010, Tg1 Note). Il brano Giallo è stato distribuito gratuitamente agli utenti del network iTunes nella settimana dal 16 al 23 marzo 2010.

Fluido Ligneo

Fluido Ligneo

Fluido Ligneo

Andante... (2009) Flashbacks (2005) Endemico (2003)
Track List

Viandante
Amnesia
Misteriosa forza
Cercando
La fune dela vita
Anatema
Giallo
Aria distesa
Track List

Blackout
La zattera di ulisse
Attenti al bosco
Flashback
I cavalieri del sogno
Tarantella cosmica
Gita scolastica
Ritorno con atterraggio
Track List

A la preta re lo piesco
I cavalieri del sogno
Endemico
Aria distesa
Mennato
Tramonto arcadico
Briganti se more
Tarantella
Aurora in Fa +
Fluido Ligneo

Fonte:

http://www.lucapugliese.it/

Luca Pugliese (Avellino, 1973) è pittore, musicista, cantautore e architetto. Da sempre interessato alla pluralità e alla contaminazione dei linguaggi, si è laureato presso l’ateneo di Napoli eseguendo una performance musicale ispirata alla sua tesi in progettazione architettonica. Nel 2001 ha fondato in Irpinia la kermesse di musica e arti visive Terra Arte, meta di numerosi e prestigiosi artisti nazionali e internazionali, e il progetto di musica d’insieme Fluido Ligneo, nell’ambito del quale ha scritto e composto gli album Endemico (2003), Flashbacks (2005) e Andante… (2009, distribuito da Emi). Come pittore ha tenuto mostre personali e collettive in tutta Italia. Nel 2010, con la sperimentazione audiovisiva Cosmo sonoro, confluita nell’omonimo catalogo (Skira 2010), ha tenuto mostre personali alla Triennale Design Museum di Milano e al Museo internazionale e Biblioteca della musica di Bologna. Nel 2011 il CD audio-video Cosmo sonoro è stato distribuito in tutta Italia dalla EMI.



Fonte:

http://www.terrarte.org

Fluido Ligneo

Terra come “humus”, “strato superficiale della crosta terrestre”; terra come “pianeta del sistema solare in cui si svolge la vita degli uomini”; terra come “estensione di terreno, paese, regione”.

Delle diverse accezioni del lemma “terra”, Terra Arte ne condensa almeno tre, rendendo omaggio a luoghi naturali o scarsamente popolati dove più forte riverbera il battito del nostro lembo di cosmo, tanto più se musica, scultura e pittura ne fanno per un giorno all’anno il pianeta dell’arte.

Ideata e diretta dall’artista Luca Pugliese e organizzata dell’Associazione culturale Terra Arte, la manifestazione si tiene ogni anno in Irpinia, in siti naturali o piccoli centri urbani che, per la loro particolare suggestione, diventano palcoscenico e punto d’incontro per musica e arti visive.

Dal 2001 Terra Arte è un appuntamento annuale di grande rilievo, grazie alla collaborazione con artisti di livello internazionale e all’ampio e diversificato bacino di utenza che la connota.

Filtro tra avanguardie e folklore, la rassegna traduce l’intenzione di realizzare «un evento a-spaziale e a-temporale, che sfrutti come palcoscenico il pianeta Terra e come attori le arti per creare luoghi sonori e spazi pittorici fruibili, dove visitatori numerosi ed eterogenei possano sperimentare la funzione catartica del vivere l’arte nella sua dimensione più vera» (L. Pugliese).

Chi ha avuto esperienza di questo evento sa che Terra Arte è soprattutto un’atmosfera, un incontro di gente in una dimensione “altra” realizzato con mezzi scarni ed essenziali. Anni di esperienza ci hanno illuminato sulla sottile linea di confine tra “arte” e “artificio”. Il nostro ruolo non è quello dei demiurghi; noi amiamo puntare i riflettori sul buio per l’arcana poesia che esso cela. È così che luoghi carichi di energia e di risonanze, ma avvezzi a vivere nell’ombra, diventano protagonisti di un itinerario poetico che valorizza il connubio fra Arte e Terra. Pittura e scultura, sottratte all’imperturbabile sacralità dei musei, trovano dimora sotto la volta celeste e in spazi aperti, cinti dall’avvolgente abbraccio delle piazze o dei morbidi colli irpini, a stretto contatto con un pubblico di non soli addetti ai lavori.

È questa la risposta concreta che l’evento dà all’esigenza, per noi inderogabile, di realizzare un’osmosi tra arte e habitat. È il nostro modo di assecondare la vocazione antropologica dell’arte e di contrastare l’invalsa tendenza a circoscrivere la fruizione delle arti visive a contesti elitari e accademici.

La progettualità che contraddistingue Terra Arte si svela nel carattere non occasionale, ma duraturo e profondo, delle collaborazioni artistico-culturali che ne disegnano la mappa storica: la maggior parte di esse è andata crescendo e sedimentandosi negli anni, il che ci consente di considerare alcuni artisti come veri e propri padrini della nostra accademia virtuale.

Manifestazione artistico-culturale di “frontiera”, sul piano delle scelte musicali Terra Arte opera al di fuori delle mode imposte dal mercato discografico, dando risalto sia alla musica emergente di qualità sia a grandi nomi del panorama musicale nazionale capaci di travalicare i tempi

L’etnicità della manifestazione è racchiusa nel concetto di “tecnologia del folklore”: un tendere al futuro con la piena consapevolezza e la massima tutela della propria identità.

Le oltre cinquantamila persone che hanno finora preso parte a Terra Arte decretandone il successo, hanno avuto esperienza di un contesto tanto familiare quanto insolito: strade sterrate e luoghi in cui l’uomo pare soccombere alle forze cosmiche della natura, con la sola compagnia delle luci lontane dei centri abitati, dei fischi delle poiane e dei nuvoloni di terra che si levano dai sentieri polverosi; o lo spazio accogliente e surreale di un piccolo centro urbano dove sembra magicamente sfumare il confine tra paesaggio antropico e paesaggio naturale.






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