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XXXIV INCONTRO TRADIZIONALISTA DI

CIVITELLA DEL TRONTO

20 - 21 MARZO 2004

CIVITELLA DEL TRONTO
 
 

Ci accingiamo a salire la rocca di Civitella del Tronto per il trentaquattresimo anno consecutivo. La terra sulla quale per due giorni ci incontreremo è per noi sacra perché è stata bagnata dal sangue di uomini, donne, fanciulli e soldati che ebbero il coraggio di dire coscientemente no al processo di omologazione liberale violentemente condotto dall'esercito sardo.

In tutti questi anni il Tradizionalismo ha raccolto a Civitella le persone che hanno voluto ricollegarsi alla propria memoria storica. Ad esse ha offerto il proprio modo di sentire la storia ed il tempo presente. Abbiamo affrontato tanti temi, sempre al fine di recuperare la memoria quale premessa indispensabile per risvegliare nei più l'identità smarrita.

Ed ancora, abbiamo cercato di diffondere lo spirito della milizia cristiana basato sull'onestà di intenti, sulla lealtà reciproca, sull'annientamento dei personalismi e sulla fedeltà ai principii dei nostri avi. Con questi presupposti l'Incontro di Civitella del Tronto è divenuto nel tempo data e luogo di appuntamento di uomini, donne, ragazzi, in una parola di FAMIGLIE che hanno un sentire comune.

Di anno in anno scopriamo nuovi aspetti del dramma che si consumò con l'ultimo assedio del 1860-61 ed aggiungiamo nuovi nomi al lungo elenco dei caduti di quel tempo. Da quest'anno dedicheremo una cerimonia particolare per scandire i loro nomi e cognomi ed il giorno conclusivo dell'Incontro a quei nomi aggiungeremo, prima del sacrificio della Santa Messa, i nomi di coloro che negli scorsi anni sono saliti con noi a Civitella del Tronto ed hanno terminato il cammino terreno. Sarà un modo per costruire una Comunione ideale tra i morti ed i vivi, accomunati dalla stessa appartenenza.

Facciamo tutto ciò seguendo l'insegnamento di don Francisco Elías de Tejada, ultimo poeta della Napoli ispanica, che, salendo a Civitella del Tronto nel corso di uno dei primi Incontri sintetizzò l'agire comune con queste parole: "Per il resto, le imprese non si misurano col successo. Dio non abbandonerà i suoi. E nel peggiore dei casi, se ci nega di vedere il trionfo col metro del successo, pur sempre ci dona quella pace della coscienza del dovere compiuto, che si sintetizza nel motto per cui caddero i nostri predecessori: Senza cedere".

Infine, sarà presente tra noi il pittore Cuono Gaglione che esporrà le tele realizzate sull'ultima difesa militare del regno delle Due Sicilie nei siti restaurati della Reale Fortezza.


Sulla base di questi presupposti, il comitato promotore degli Incontri Tradizionalisti di Civitella del Tronto ha il piacere di invitare la S.V. Ill.ma al XXXIV appuntamento annuale che si terrà nei giorni 20 e 21 marzo 2004 per sviluppare il tema Il nostro patrimonio: un'eredità da trasmettere, nel cui ambito saranno ricordati i Martiri della Tradizione e verrà celebrata la Giornata in ricordo del Soldato Napoletano.

 

Programma

Sabato 20 marzo
Ore 16,00
Appuntamento in piazza Filippo Pepe per inaugurare con un omaggio floreale la nuova strada intitolata a Ferdinando II di Borbone Due Sicilie, e ringraziare così l'Amministrazione Comunale di Civitella del Tronto.
Ore 16,45 Sala Riunioni dell'Hotel Fortezza
Apertura dei lavori e saluto del presidente degli Incontri, prof. Paolo Caucci von Sauchen. Seguirà, a cura di vari studiosi, la presentazione di due pubblicazioni relative alle conferenze svolte lo scorso anno e dei volumi:
1799Rivoluzione contro Napoli - seconda edizione accresciuta - di Francesco Maurizio Di Giovine; La violenza e l'ordine di Alvaro d'Ors;
La fine di un Regno di Memor;
Dossier Brigantaggio di Francesco Mario Agnoli;
Il Risorgimento contro la Chiesa e il Sud di Hercule de Sauclières.
Ore 17,00
Inizio delle conferenze
v Giovanni Turco - Il nostro patrimonio: un'eredità da trasmettere
v Don Ignacio Barreiro - La Famiglia ed il Matrimonio come mezzo di trasmissione della Tradizione
v Francesco Maurizio Di Giovine - Il contributo dei legittimisti esteri nell'ultima difesa delle Due Sicilie e nella guerra di brigantaggio
v Miguel Ayuso - Il Tradizionalismo nel pensiero di Rafael Gambra (1920 - 2004)
v Giovanni Salemi - Ricordo della principessa Urraca di Borbone nel 5° anniversario della morte
v Pier Giorgio Tiscar - Esperienze e progetti per il Museo della R. Fortezza di Civitella del Tronto
Al termine delle conferenze si terrà sul Belvedere di porta Napoli una breve cerimonia per ricordare i caduti Napoletani nel corso dell'assedio del 1860-61
Ore 20,00
Cena comunitaria presso il ristorante dell'hotel Fortezza. Al termine della cena e per concludere la serata, Nicla Cesaro, accompagnata dal maestro di chitarra Giuseppe Sorbillo, ci farà ascoltare un repertorio di canzoni napoletane sul tema: Tra amore e nostalgia

Domenica 21 marzo
 
Ore 09,30
Concentramento dei convenuti a porta Napoli e corteo verso il monumento a Matteo Wade per deporre una corona in memoria di quanti si immolarono per resistere alle forze della rivoluzione. Prolusione dell'avv. Silvio Vitale, direttore de L'Alfiere.
Ore 10,15
Salita alla Reale Fortezza ed alzabandiera nella piazza d'armi, a cura del Raggruppamento Storico Militare Alfiere Carlo Giordano.
Ore 10,30
Commemorazione del Soldato delle Due Sicilie, presso la Chiesa di San Giacomo, tenuta dal dott. Giuseppe Catenacci, presidente dell'Associazione ex allievi della Nunziatella.
Ore 11,00
Celebrazione della Santa Messa in memoria dei Martiri della Tradizione e dei Caduti napoletani.
Ore 12,00
Visita guidata all'esposizione dei quadri del pittore Cuono Gaglione.
Ore 13,30
Colazione a conclusione dell'Incontro, presso l'Hotel Zunica.
    Il Comitato promotoredegli Incontri Tradizionalisti di Civitella del Tronto

Sistemazione alberghiera
A Civitella del Tronto:
Hotel Zunica, Tel. 0861/91319 - fax 0861/918150
Camera singola: €. 40; doppia €. 60; tripla €. 70; quadrupla €. 90
Hotel Fortezza, Tel. 0861/91321 - fax 0861/918221
Camera singola: €. 30; doppia €. 36; tripla €. 45; quadrupla €. 52
A Villa Lempa (frazione a 2 km. Da Civitella)
Pensione Spiedino d'oro, Tel. 0861/917132, in piazza
Prezzo da concordare alla prenotazione
A Ponzano (frazione a 3,5 km. da Civitella)
Hotel Ermocolle, Tel. e fax 0861/91120
Prezzo da concordare alla prenotazione
A Sant'Egidio alla Vibrata (paese a 5 km. da Civitella)
Hotel Abruzzo / Marche, Tel. 0861/841841 - fax 0861/842348
Prezzo da concordare alla prenotazione
Hotel Concorde, Tel. e fax 0861/842406
Prezzo da concordare alla prenotazione
Hotel Scacco Rosso, Tel. 0861/843139
Prezzo da concordare alla prenotazione
Ad Ancarano (paese a 4 km. da Civitella)
Parkhotel, Tel. 0861/87
Prezzo da concordare alla prenotazione
Per la cena di sabato all'hotel Fortezza €. 18. *
Per il pranzo di domenica all'hotel Zunica €. 25. *
Durante il Convegno funzionerà un banco libri curato dall'Editoriale il Giglio
* E' gradita la prenotazione presso i rispettivi ristoranti.
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COMUNICATO STAMPA - CUONO GAGLIONE ESPONE A CIVITELLA DEL TRONTO " TERRA MIA" OPERE DELLA SOLARITA' MERIDIONALE, PRESENTATO DAL PRESIDENTE DELL'ORDINE DEI GIORNALISTI ITALIANI LORENZO DEL BOCA - 15/21 MARZO 2004- AD UN ANNO ESATTO DALLA MOSTRA DI PROTESTA " SIRENE, MITI E NINFE DELLE DUE SICILIE " DEDICATA AD ANGELO MANNA E CONTRO IL RITORNO DEI SAVOIA A NAPOLI. SI CHIUDERA' COSI, IL TRITTICO DI MOSTRE PROGRAMMATE PER TESTIMONIARE ATTRAVERSO LE TEMATICHE ESPRESSE ANCHE IN " I PREZIOSI DELLE DUE SICILIE" MOSTRA TENUTA AL PARLAMENTO EUROPEO DI BRUXELLES, LA SPERANZA DI RIEMERGERE DOPO 143 ANNI DI INGIUSTIZIE E DI BARBARE INVASIONI MASSACRATORIE, PERPETRATE AL MERIDIONE, REO DI ESSERE UN POPOLO LABORIOSO E INGEGNOSO.


UN PITTORE DEL SUD

Non cerca l'effetto facile per piacere a tutti i costi. Cuono Gaglione è pittore di intelligenza metafisica. I suoi lavori si portano dentro il tormento e la fatica di una terra straordinaria che sembra sempre troppo bella per essere valorizzata.

L'arancione richiama i tramonti infuocati che si vedono in riva al mare quando il sole si tuffa nelle acque agitate degli orizzonti. Il giallo ripropone le spighe di grano che si fanno bionde nelle campagne dell'entroterra. Il marrone viene dalle zolle di terra matura, aperte dagli aratri e - quasi - ferite ma già disposte a ricevere i semi da far fruttificare.

Infine il rosso. Il rosso è quello del sangue che i meridionali hanno dovuto versare per non venire meno alla loro dignità. Squartati, massacrati, offesi, torturati, crocefissi, impiccati. Una strage che è anche un'offesa perché non è stata pianificata da un esercito straniero (cosa disdicevole ma comprensibile) ma dai "fratelli liberatori" - i piemontesi dei Savoia - scesi con l'aria di unificare un paese e risoltisi a propagandare progresso e modernità a schioppettate. I "fratelli liberati" si sono trovati sotto il tallone di connazionali colonizzatori: avidi, spietati, insensibili, lontani dalla cultura e dalla comprensione di questa gente.

Il rosso di Cuono Gaglione si porta dentro la sofferenza e il dispetto, di un popolo ingannato e deluso. E nel rosso tenta di riproporre una memoria strabica che - sembra - si ricorda di qualche brano di storia, ma dimentica tutto il resto: sì a Calatafimi, a Castelfidardo, a Volturno, ma no - chissà perché - a Gaeta, Messina, Civitella del Tronto.

Pittura che gronda simboli, impegnata, risoluta nello stile e di esplicita denuncia. Un pittore del Sud.

Lorenzo Del Boca

 

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