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Fonte:
http://www.giornatedelleconomia.org/

LE GIORNATE DELL’ECONOMIA DEL MEZZOGIORNO

PALERMO 3 - 8 NOVEMBRE 2008

Comunicato stampa

Firmato dai 200 relatori un documento da sottoporre ai governi regionali e nazionale  che, tra i dieci punti, prevede il raggiungimento di questa quota entro la fine della  legislatura sia per il gap infrastrutturale che per il reddito pro-capite  Sottoscritta “Carta per il Sud”: Mezzogiorno obiettivo QUOTA 80  Un livello di convergenza su obiettivi mai raggiunto prima per l’annosa questione divario Nord-Sud.  

Gli oltre 200 relatori che si sono avvicendati nel corso delle “Giornate dell’Economia del Mezzogiorno” hanno  offerto un contributo propositivo per l’elaborazione di un documento articolato in dieci punti da sottoporre ai  governi regionali del Sud ed al governo nazionale. L’idea guida del documento è il richiamo ad un impegno  comune per raggiungere, da parte del Mezzogiorno, entro la fine della legislatura, quota 80. 

Una riduzione  cioè dei divari di reddito e infrastrutturale che permetta al Sud nel 2010 di disporre di un reddito medio procapite  pari all’80% di quello percepito nel Nord (quelle delle regioni meridionali è attualmente del 58%) e  all’80% della dotazione infrastrutturale (attualmente pari al 70%)  

Tra i punti sottoscritti da politici, amministratori locali, banchieri, imprenditori, sindacalisti, studiosi di  varie discipline, rettori delle università del Sud, si trovano anche: la vigilanza sull’utilizzo dei fondi europei,  l’eliminazione del disimpegno automatico, la realizzazione di grandi eventi nelle città del Sud, la  rivalorizzazione delle università, la realizzazione della piattaforma logistica, la creazione di un sistema  turistico efficiente, il miglioramento dell’accesso al credito ed infine un accenno alla felicità a cui hanno diritto  anche i giovani del sud “pari a quella di cui attualmente godono i giovani europei”.  

E’ con questo documento che si concludono le “Giornate dell’Economia del Mezzogiorno”, che hanno  tenuto alto il dibattito sul Sud da lunedì 3 sino ad oggi sabato 8 novembre a Palermo, da dove sono passati  ben 200 relatori distribuiti in 25 eventi e 20 siti diversi che hanno praticamente coinvolto in modo corale il  capoluogo siciliano con un evento organizzato anche ad Enna. 

Convegni, seminari, tavole rotonde, workshop  che hanno registrato la partecipazione di un foltissimo pubblico per complessive 6 mila persone tra studiosi,  imprenditori, uomini di banca, del mondo delle professioni e del sindacato, universitari e cittadini. 

Il sito delle  “Giornate dell’Economia del Mezzogiorno” ha registrato, nel giro di un paio di settimane, ben 8 mila visitatori  per circa 50 mila pagine viste. “Certamente un successo”, afferma il presidente della Fondazione Curella  Pietro Busetta, che assieme al Diste ha organizzato la kermesse, “che ha riportato al centro del dibattito  nazionale i temi del sud e che ci incoraggia a proseguire su questa strada”. 

Palermo, 8 novembre 2008

Ufficio Stampa:

Andrea Naselli cell. 333-7958412

Carmen Vella cell. 338-2359794

Giovanna Naccari cell. 338-9235468

Antonella Sferrazza cell. 339-3141518

carta_sud_comunicato_stampa

CARTA PER IL SUD

I sottoscritti, che intendono assicurare alle “Giornate” continuità e contenuti, si rivolgono al Governo, alle istituzioni, ai partiti e alle forze sociali perché si impegnino non solo a mantenere attenzione sui divari che separano le regioni dal Sud da altre aree europee ma altresì :

1) garantiscano la quota di spesa pubblica per investimenti nel Mezzogiorno prevista dalle leggi esistenti anche attraverso la redazione di un “progetto Mezzogiorno” che indichi, con un processo di partecipazione democratica, risorse, priorità, tempi per la realizzazione di infrastrutture, in modo che alla fine della legislatura si attenui il divario e che si porti il Mezzogiorno all’80% delle infrastrutture del Centro -Nord e il superamento di variabili di rottura;

2) vigilino sull’utilizzazione dei fondi europei imponendola nell’ambito di vere e proprie “mission” regionali, delle quali possano monitorarsi e valutarsi obiettivi, compatibilità, coerenze con i cicli economici mondiali;

3) eliminino il disimpegno automatico per introdurre l’istituto della sostituzione dei livelli di poteri inadempienti;

4) si sforzino, con iniziative, organizzazioni di grandi eventi, appropriate campagne di comunicazione, per arricchire il capitale sociale del Mezzogiorno valorizzandone reti produttive, filiere di volontariato, sviluppo locale;

5) diano vita ad una grande azione di rivalorizzazione delle Università meridionali incentivandone e premiandone la ricerca, l’internazionalizzazione e le politiche di accoglienza;

6) attuino tutte le azioni affinché la posizione di piattaforma logistica del Mediterraneo da enunciazione diventi possibilità operativa;

7) operino nel campo turistico affinché si attuino quei processi di comunicazione verso l’Unione Europea che facciano diventare l’area la “Florida d’Europa”;

8) si pongano l’obiettivo di far produrre nell’area in tempi possibili l’80% del reddito pro capite della parte ricca del Paese;

9) mettano allo studio opportuni interventi nel settore del credito sulla base delle osservazioni formulate da piccoli e medi imprenditori dopo la prima applicazione delle nuove regole di Basilea 2;

10) concedano ai giovani meridionali una prospettiva di felicità pari a quella di cui attualmente godono i giovani europei.


Seguono firme sottoscrittori


giornatedelleconomia.org

Siamo sinceri, in una situazione di degrado sociale e morale come quella in cui versa il Sud, parlare di economia e felicità ci suona come una sonora presa per i fondelli nei confronti di chi deve fare le valigie e andarsene. Ciononostante ci appare comunque positivo il fatto che vengano enunciati degli obiettivi in un momento in cui pare che nel paese conti solo la questione settentrionale.

Abbiamo fatto una elaborazione grafica delle condizioni attuali e delle prospettive future proposte dalla Carta per il Sud. Ovviamente noi riteniamo che solo un nuovo soggetto politico potrà far valere gli interessi reali delle regioni meridionali.

Zenone di Elea, 11 novembre 2008


SITUAZIONE ATTUALE
REDDITO
OBIETTIVO DELLA CARTA PER IL SUD
REDDITO
carta_sud_rediito_attuale carta_sud_rediito_futuro
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INFRASTRUTTURE
OBIETTIVO DELLA CARTA PER IL SUD
INFRASTRUTTURE
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