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Fonte:
http://www.lecceprima.it/

Piano per il Sud, Fitto e Vendola esultano insieme

Dal Cipe il via libera agli interventi per il Mezzogiorno.

In Puglia investimenti per 1 miliardo, circa il 10 per cento al Salento.

Fatto insolito: comunicato congiunto del ministro e del governatore


3 Agosto 2011


ROMA – Il Comitato interministeriale per la programmazione economica ha autorizzato gli stanziamenti previsti dal Governo per il Piano per il Sud, circa 9 miliardi di euro (di cui 7 a valere sui fondi Fas), riguardo ai quali era stata firmata, la scorsa settimana, un’intesa tra Fitto e Vendola che aspettava solo il via libera del Cipe. Un miliardo e 42 milioni di euro andranno alla Puglia, 111 milioni alla Provincia di Lecce, cioè poco più del 10 per cento; al capoluogo salentino 13 milioni e mezzo per il progetto di ribaltamento della stazione ferroviaria.(tabelle in allegato).

I finanziamenti sono mirati alla realizzazione di interventi “strategici”, nel settore dei trasporti, della rete idrica e della viabilità stradale ma non solo: c’è anche un pacchetto di 17 milioni per la banda larga e 5 milioni per la messa in sicurezza geomorfologica delle falesie nel territorio di Santa Cesarea Terme.

Un risultato al quale le parti, Governo e Regioni, sono arrivati dopo una trattativa serrata, non scevra da forti e parallele contrapposizioni (si pensi alla diatriba per il deficit sanitario e il conseguente Piano di rientro), ma rispetto alla quale unanime è la soddisfazione tanto che dal ministero per gli Affari regionali è arrivata una nota congiunta firmata da Raffaele Fitto, titolare del dicastero, e dal governatore pugliese, Nichi Vendola.

Due acerrimi nemici, avversari nella campagna elettorale per le regionali del 2005 e da allora irrimediabilmente l’un contro l’altro armati. Ma il tempo, oltre a invecchiare, lenisce anche le ferite più profonde e, probabilmente, la crisi economica incombente e le note ristrettezze finanziarie che costringono i governi a tagliare a più non posso, devono aver fatto il “miracolo”. Meglio non tirare troppo la corda insomma, perché se salta il tavolo si finisce tutti gambe all’aria e le conseguenze sono imprevedibili.

“Il 28 luglio – si legge - abbiamo sottoscritto un'intesa istituzionale per la programmazione congiunta degli interventi finanziati con le risorse Fas assegnate alla Puglia. A distanza di soli cinque giorni, la delibera assunta oggi dal Cipe costituisce la prima concreta attuazione di quell'accordo. E' un provvedimento che si concentra sugli interventi infrastrutturali ed è il frutto della collaborazione tra diversi livelli di governo per l'attuazione delle politiche di sviluppo e di coesione. Rappresenta un esempio, insieme, di buona politica e di buona amministrazione”.

“Al termine di un lungo, silenzioso e proficuo lavoro svolto con senso di leale collaborazione, - continuano Fitto e Vendola - abbiamo selezionato un insieme di opere infrastrutturali di rilievo strategico nazionale e regionale per un valore di oltre un miliardo di euro che possono essere fatte partire molto rapidamente con modalità attuative rese più celeri e certe nella tempistica grazie al ricorso al contratto istituzionale di sviluppo”.

Gabellone: “La maturità politica di Fitto e Vendola è un messaggio per tutti noi in questo momento drammatico”.

Ampiamente soddisfatto dell’intesa raggiunta, naturalmente, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone che non esita a etichettare l’accordo raggiunto come una svolta epocale: “Per il Sud e per il sud della Puglia, per la nostra provincia, è un momento storico: il Piano Sud che vede la luce e diventa realtà con l’ultimo e decisivo via libera del Cipe è uno straordinario successo di una politica fortemente meridionalista. Se avremo la maggiore concentrazione di risorse economiche nella storia della Repubblica lo dovremo ad un ministro del Sud, a un ministro di questa terra: Raffaele Fitto”.

“La maturità politica raggiunta in questo frangente dal ministro Fitto e dal governatore Vendola – conclude Gabellone - è per questo un messaggio per tutti noi, per tutte le istituzioni impegnate nel governare questo momento drammatico della storia economica e sociale italiana e meridionale; insieme possiamo uscirne con risultati più forti, più concreti e che resteranno a lungo, nel futuro”.

Perrone: “Col ribaltamento della stazione cambieremo il volto del quartiere Ferrovia e della città”.

Per quanto riguarda la città di Lecce, dal Cipe arriveranno 13 milioni e mezzo di euro da impiegare per il ribaltamento della stazione ferroviaria, intervento da tempo nell’agenda dell’amministrazione comunale ma bloccato per la carenza di fondi per realizzarlo. I lavori ammessi a finanziamento, in particolare, riguardano il prolungamento del sottopasso ferroviario, “con annesso nodo intersettoriale per la mobilità e la sosta propedeutici al ribaltamento della stazione ferroviaria di Lecce”.

Per il sindaco Paolo Perrone si tratta di un intervento che, “in tandem con la riqualificazione delle vicine Cave di Marco Vito, anch’esse oggetto di finanziamenti Cipe, ci consentiranno di dare un altro volto a un’importante area cittadina come il quartiere Ferrovia, incidendo positivamente, nel frattempo, anche sulla viabilità complessiva della città di Lecce”, visto che parliamo di una zona strategica per traffico e commercio salentino”.

(mercoledì 3 agosto 2011)









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