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Formigoni, Penati e Moratti scrivono a Berlusconi

"Siamo alla vigilia dell'avvio di un percorso destinato a segnare un significativo avanzamento del processo federalistico, per il quale insieme ci siamo adoperati, ciascuno nel proprio ambito di responsabilità, nella convinzione di operare per il bene del nostro Paese. Abbiamo apprezzato l'impegno del Governo, che ha reso possibile il raggiungimento di un obiettivo destinato a segnare un passaggio importante sulla via della modernizzazione e responsabilizzazione delle nostre Istituzioni e del nostro Paese".

"Siamo consapevoli delle oggettive difficoltà del momento che attraversiamo, legate alla drammatica situazione finanziaria internazionale, che rendono particolarmente critica la nostra azione di governo, sia per le crescenti esigenze di cittadini e imprese, colpiti da una crisi della quale non si intravvede ancora la fine, sia per la carenza di risorse pubbliche da investire in politiche di sostegno al sistema economico. Siamo disponibili a fare la nostra parte, come sempre, per consentire alle energie positive della nostra società di esprimersi e per rendere sempre più efficiente, trasparente e responsabile la nostra azione a favore dei cittadini".

"Pur considerando questo contesto non possiamo però tacere la nostra forte preoccupazione per lacrescente carenza di risorse su temi essenziali per i cittadini, quali il trasporto pubblico, i servizi alla persona, la cultura, la ricerca, le politiche per le imprese e per l'innovazione. Tutto ciò unito all'imbarazzo con il quale sono state accolte le notizie di recenti interventi a favore di diverse importanti realtà amministrative, volti a sanare i deficit prodotti da anni di cattiva gestione. [*] E' evidente che questi episodi rischiano di gettare un'ombra sulla credibilità di chi ha spesso richiesto sforzi e sacrifici ai propri cittadini in nome dell'interesse comune".

"Alla luce delle considerazioni che abbiamo qui riassunto Le chiediamo di poter approfondire con il Governo questi argomenti".

* Il riferimento è diretto ai 140 mln di euro dati a Catania terrona e ai 500 mnl di euro dati a Roma ladrona - questa presa di posizione di Formigoni, Moratti e Penati non va sottovalutata, porta parecchia acqua al leghismo dilagante delle regioni padane, un leghismo che incrina le fondamenta di questo paese molto più delle sparate di Bossi [NdR]












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