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Fonte:
Denaro - 13 Maggio 2005
LE NUOVE SFIDE 

MEDITERRANEO,  UNA VISIONE  PER IL FUTURO    

di JOHN L ESPOSITO*

Il recente convegno, "II Mediterraneo: quale visione del futuro" voluto dal presidente della Regione Campania Antonio Bassolino mostra una lungimiranza.


La globalizzazione, l'emergenza dell'Unione Europea e l’impatto dell'Islam, del mondo Arabo e del più ampio mondo Musulmano sul  le relazioni internazionali e nella politica interna in Europa, rendono una maggior conoscenza e comprensione nonché un vero e proprio dialogo culturale essenziali per lo sviluppo politico ed economico della regione. Fortunatamente da circa un decennio la Fondazione Laboratorio Mediterraneo (Flm) con la Regione Campania sono stati leader nel dialogo Euro-Mediterraneo.


La Flm creata nel 1994 dal suo presidente Michele Capasso e da intellettuali dei Paesi euromediterranei, ha avanzato pioneristicamente la causa del dialogo Euro-Mediterraneo occupandosi di sviluppo politico, integrazione economica, risoluzione dei.. conflitti e dialogo culturale creando una rete di centri universitari e della società civile, in Italia, nel Mediterraneo e nel mondo arabo. 


Un insieme impressionante di progetti regionali ed internazionali di alto livello, conferenze e workshops, mostre, concerti e pubblicazioni sono stati realizzati a  Napoli, in Europa e nel  mondo Arabo da questa  istituzione incredibilmente dinamica. 


Per rispondere alle sfide del ventunesimo secolo e necessario che il Mediterraneo estenda questo dialogo all'Islam  e alle Comunità Musulmane nel mondo  Arabo e in Europa.


L'Islam, con più di  un miliardo e trecento milioni di fedeli,  e in termini numerici la seconda  religione al mondo e quella con un  tasso di crescita maggiore in Europa. 


Le questioni del dopo l’11 Settembre, dal  terrorismo globale alla crescita  dell’estremismo, dalla centralità della  sicurezza alla democratizzazione, dal  pluralismo ai diritti umani, dall'immigrazione, all'integrazione e alle liberta  civili, diventano sempre più critiche. 


Avendo riconosciuto l'accresciuta  importanza strategica del Mediterra  neo e la sua relazione con l'Islam, a  livello internazionale e.in Italia, la Fhn  ha lanciato una nuova azione quinquennale dal titolo "Mediterraneo,  Europa e Islam: attori in dialogo" che  vuole affrontare queste questioni  chiave.    " 


Questo nuovo progetto sotto la direzione di Walter Schwimmer, gia Segretario generale del Consiglio d'Europa ed ora Segretario generale della Maison de la mediterranee, e mia, come presidente del Comitato scientifico esecutivo, vuole rafforzare l'idea di una identità comune Mediterranea e costruire dei ponti di comprensione reciproca tra Mediterraneo, Europa e  Mondo Islamico. 


Il comitato scientifico esecutivo,  formato da accademici, esperti e    politici di chiara fama internazionale, supervisionerà lo sviluppo di questo progetto che porrà nuovamente la Flm, Napoli e la Regione Campania in prima linea.


Il suo sviluppo sarà caratterizzato da azioni concrete volte a riunire funzionari governativi, politici, intellettuali, leaders religiosi, Ong e membri della comunità imprenditoriale e dei media provenienti dal Mediterraneo e dal mondo Arabo.


Nel febbraio 2006 una conferenza internazionale intitolata "Securing the Future: A Mediterranean Dialogue", affronterà molte delle questioni critiche dei nostri giorni: democratizzazione e cittadinanza, minoranze, religione e politica, sicurezza internazionale e prevenzione dei conflitti.


A differenza di altre iniziative, questo progetto coinvolgerà un numero notevole di leaders Arabi e Musulmani, sia di estrazione laica che islamista, sia come membri del comitato scientifico che come partecipanti alle iniziative e alle conferenze.


La globalizzazione ha rinforzato un mondo in cui ciò che accade tra Israeliani e Palestinesi, in Iraq, Iran, Libano, Siria e altrove dal montare dell'estremismo alla democratizzazione, fino all'impatto sull'immigrazione ha sempre più effetto sul Mediterraneo e sull'Europa: una sfida che Napoli e la Regione Campania sono nella condizione di accettare, a patto di rinnovare mentalità e metodi della politica dei localismi e delle miopi appartenenze e puntare sulle competenze e professionalità esistenti. 


*professore di Religione & Affari  Internazionali presso l’Università  di Georgetown  Direttore del Center for  Muslim Christian Understanding  Presidente del Comitato Scientifico esecutivo detta  Fondazione Laboratorio Mediterraneo 




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