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Fonte:
PerilSud - 5 Maggio 2005

5 Maggio 2005

di Antonio Facciuti

In questo giorno, da Genova Quarto, salpavano virtualmente le nostre due “navi”, Napoli e Sicilia, alla volta di Marsala con arrivo previsto per Mercoledì 11 Maggio.


E proprio mentre ci si accingeva ai relativi preparativi, non certo facili per via della sistemazione di ben 1089 passeggeri, tutti entusiasti per il viaggio in sè ma pronti a brontolare con tutto e tutti pur di  avere il posto migliore in coperta, si apprendeva della riunione tenutasi a Napoli, al Palazzo della Regione Campania in Via S. Lucia.


Udite, udite…


Ben sei Governatori  delle Regioni del Sud (Calabria, Puglia, Basilicata, Molise, Sicilia, Abruzzo), su proposta/invito, del Governatore Antonio Bassolino (Campania), si sarebbero incontrati  per costituire e far “partire” la “Rete dei Governatori del Sud”, soggetto Politico–Istituzionale, che, si dice, “oltre gli schemi partitici tradizionali”.


… Nati, «per unire e non per dividere», a differenza della Padania.

«Per un’Italia che finalmente guardi al Sud come risorsa e non come è… problema  Nazionale da risolvere. Per un Europa che oltre ad allargare i suoi confini verso Est lo faccia anche e sopratutto verso… Sud. Per un Sud che possa contare di più a Roma e a Bruxelles. Per un Sud che sia davvero al centro dell’Agenda Politica del Governo Centrale».


Tutto bello, anzi bellissimo ma…..dobbiamo comunque ammettere che a noi di “per il SUD” ci ha fatto una certa impressione vedere “imitate” le nostre idee forza e il nostro programma politico. Esso, infatti,  presente sul nostro sito www.perilsud.it da quasi un anno, è stato più volte scaricato, via internet, dalle diverse segreterie Nazionali di Partito nonché da istituzioni di vario genere oltre che naturalmente da una folla sempre crescente di simpatizzanti.


Il fatto che il nostro programma, le nostre IdeeForza, siano state fatte proprie  da ben sette Governatori delle Regioni del Sud che, fino a prova contraria, sono diretta espressione delle segreterie dei grandi partiti nazionali, in taluni di noi ha generato stupore, in altri enfasi e gioia. Pochi sono stati i perplessi ma la stragrande maggioranza ha commentato più o meno in questo modo: “…meglio tardi che mai, peccato però che sul Napoli e sul Sicilia non ci sia più neanche un posto, beh, vorrà dire che andranno a piedi!“


Questa corale adesione al nostro programma “per il SUD” ci conferma che la nostra “Vision” politica è deontologicamente corretta prima ancora che affabilmente condivisibile sul piano dell’azione Sociale ed Economica,  ma si vuole qui sottolineare e ribadire  ai convenuti della riunione, ed in particolare al Governatore Antonio Bassolino, che grandi sono i limiti che la nobile iniziativa da lui intrapresa ha ed avrà sempre, chiamansi : Segreterie Nazionali dei loro Partiti.


A questo punto la domanda nasce spontanea!


Cosa sarà mai cambiato per i Presidenti eletti in quelle liste proposte dalle loro Segreterie Nazionali, e cosa potrà cambiare rispetto alla politica attuata fino a ieri?

Le risposte possono essere molteplici e per noi di “per il SUD” tutte già scontate.

Ma noi vogliamo pensar bene, crediamo che il nostro messaggio sia “arrivato”, chiaro e tangibile.

Non c’è rinascita dell’Italia che non passi attraverso la rinascita del SUD.


A tal proposito ci viene da pensare che i Governatori del Sud provino oggi la sensazione di non sentirsi più così vicini ai problemi della loro gente e siano arrivati alla conclusione che l’unica strada per recuperare il terreno perduto sia quella di non voler più rispondere del loro operato alle varie Segreterie Politiche Nazionali.

Ma noi non crediamo che ciò sia possibile, almeno nell'immediato.


Eppure si comprende bene, lo si respira ormai nell'aria che il Sud sta ritornando attore di sè stesso in modo chiaro e vibrante.


Dopo 144 anni di “tristi esperimenti politici” il SUD, infatti,  non è più solo a SUD ma è ovunque; è in tutte le regioni d’Italia e in tutto il Mondo, ove i suoi figli si sono sparsi a seguito di forzate emigrazioni di proporzioni bibliche. Da ovunque esso osserva il "teatrino" della politica nostrana che ancora in questi ultimi scorci di mistificazione parolaia gli addossa tutte le colpe dei dissesti nazionali.


Si colpevolizza, in modo cinico e  infantile, il massimo sostegno dell'economia italiana, il 65 % della manodopera, del risparmio, dell'azionariato, dellla popolazione italiana intera!....escludendo da questa percentuale, per modestia di partecipazione, gli emigrati all'estero che sono per la maggioranza ancora meridionali.

 

No, adesso, dopo 144 anni di errori  non si può più sbagliare.

Crediamo che sia questo il senso di quella riunione, ragionare seriamente per organizzare una politica del Sud e  “per il SUD”.


Ma l’orologio del tempo non sarà clemente con loro, devono effrettarsi perchè… il Napoli ed il Sicilia sono già in vista della loro meta.


Antonio Facciuti
Coordinatore di “per il SUD”
Napoli



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