Eleaml


Ringraziamo per il cortese invito e ci rammarichiamo di non poter intervenire. In questo sito troveranno sempre ospitalità tutte le iniziative volte al recupero della nostra storia per guardare al futuro.

In bocca al lupo!

Web@master - 25 settembre 2005
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Invio l'invito per la presentazione del Movimento Politico TERRA E LIBERTA' che si terrà Sabato 01 Ottobre 2005 a partire dalle 16.30 nel bellissimo Palazzo Venezia in Via Benedetto Croce, 19 a Napoli, con lo spettacolo "LA NOTTE DEI BRIGANTI".

 Oltre agli interventi citati sull'invito ci sarà:
- Mostra sul Brigantaggio a cura del Capitano Romano Alessandro;
- Il gruppo musicale "Tiemp'e Brigante" di Palatucci Carmine;
- Gruppo gli Andaluna;
- Gruppo "i Briganti di Melfi";
- Gruppo "i Briganti di Lagonegro";
- Renato Barbieri;
- Gruppo teatrale "Lazzari e Briganti";
- Marcello Colasurdo;
- Gruppo "I giardini dei semplici";
- Attori della fiction "un posto al sole";
- Carmen Russo;
- Gioia Spaziani;
- Enzo Saggese.
Direzione Artistica: Pier Paolo D'Antonia

 Mostre Pittoriche:
Accademia delle Belle Arti di Napoli;
Accademia di Pozzuoli "La terra del mito".

Testate Giornalistiche:
Il Mattino; Roma; Panorama; Leggo, il Brigante, Due Sicilie.

Televisione:
Rai 3; Canale 21; Telenapoli 34; Tele Luna; Tele Akery.

Stand:
Argenio, esposizione oggettistica borbonica;
Per i vini: Fiore Romano; Michele Muoio; Caputo.
Caseificio Oro Bianco;
Liquori della Cantina dell'antico Cilento;

Buffé:
Pasticceria Napoletana di Carbone Salvatore

 

Per maggiori informazioni rivolgersi ai numeri:

339/70.85.522 - 081/442.09.95

sito (forum) www.terraelibertasud.it

email: segreteria@terraelibertasud.it  -  unionesud@libero.it


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LA NOTTE DEI BRIGANTI
LA NOTTE DEI BRIGANTI
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Fonte:
http://www.ilbrigante.com/

TERRA E LIBERTA’ SI PRESENTA NE:  ''LA NOTTE DEI BRIGANTI''

Il movimento politico identitario
sarà presentato a Napoli presso Palazzo Venezia
(via Benedetto Croce, 19)
sabato 1 ottobre 2005
con una kermesse che partirà dalle ore 16:30

Si presenta a Napoli il prossimo sabato 1 ottobre il movimento politico ”Terra e Libertà con una ricca kermesse di cui, di seguito, pubblichiamo il programma.

Per completezza d’informazione pubblichiamo anche l’intervista realizzata con il segretario politico del Movimento, Vincenzo Fumo, e pubblicata nel marzo 2005 sulla versione cartacea mensile de ”Il Brigante”.


TERRA E LIBERTA


Il programma dell’evento:

Ore 16:30 – Presentazione documento filmato
“Napoli Capitale”
dott.ssa Marina Salvadore
Giornalista

0re 17:00 – Analisi storico-culturale
del Mezzogiorno d’Italia
prof. Eduardo Spagnuolo
Storico - Scrittore

Ore 17:20 – Intervento
dott. Claudio Tia
Presidente della costituenda
“Banca di Credito Cooperativo di Napoli”

Ore 17:40 – Intervento
dott. Vincenzo Fumo
Segretario Politico

Ore 18:00 – Dibattito con la stampa
e con gli intervenuti

Ore 19:00 – Visita guidata a Palazzo Venezia
a cura degli architetti;

Inizio kermesse culturale spettacolare
Nei giardini pensili di Palazzo Venezia;

Esibizione di artisti e gruppi di musica etnica;

Esposizione di quadri di artisti meridionali;

Esposizione e degustazione
di prodotti tipici del Sud

Spazi culturali ed informativi;

Buffet con prodotti caratteristici del Sud;

Spettacolo di cabaret con attori emergenti del Sud.
Per informazioni più dettagliate:

TERRA E LIBERTA'
"Autonomia e sviluppo del Sud"
Vico Gerolomini, 14
80138 - Napoli

tel. 081 4420995 - 339 7085522
web: (vai a...) www.terraelibertasud.it


INTERVISTA A VINCENZO FUMO
Da “Il Brigante” cartaceo mensile n° 02 del marzo 2005


In questo numero vi presentiamo una forza giovane, “Terra e Libertà”, venuta fuori sul territorio napoletano e casertano ultimamente, che però sta dimostrando di avere idee chiare e capacità di attuazione grazie ad una militanza costituita in larga parte da giovani determinati ben amalgamata ad una dirigenza appassionata e, per quanto riguarda il suo leader Enzo Fumo, con una spiccata tendenza alla costituzione della struttura ed allo studio delle strategie da mettere in campo.

Proprio a Fumo chiediamo di parlarci di quest’esperienza e delle sue proiezioni nel futuro…

“Terra e Libertà è un movimento politico nato circa un anno fa dall’aggregazione di diverse forze e diversi uomini che hanno deciso di unirsi con l’obiettivo della creazione di una formazione politica autonomista che s’inquadrasse nel filone storico-culturale del meridionalismo. Quindi, naturalmente, una formazione giovane, ma che ha già ottenuto importanti successi a livello di militanza e visibilità all’esterno, ponendosi nell’ambito del panorama delle formazioni culturali e politiche meridionaliste indubbiamente in una posizione di preminenza e di attenzione generale.”

Questo grazie anche ad una sapiente tattica della comunicazione basata su aggressivi manifesti e partecipazioni ad eventi e manifestazioni di carattere identitario…

Esatto! In quest’anno abbiamo affisso qualcosa come quattromila manifesti per le strade della città di Napoli, mentre in provincia della stessa Napoli e di Caserta abbiamo messo in campo circa una ventina di gazebo e banchetti politici distribuendo decine di migliaia di volantini, abbiamo messo nella rete internet un forum al quale partecipano oltre centocinquanta iscritti, all’interno del nostro sito (vai a...) www.terraelibertasud.it che, a tutt’oggi, ha ricevuto circa settemila contatti in poco più di tre mesi di attività. Naturalmente abbiamo messo in essere anche delle iniziative culturali come “I giovedì culturali” che vengono tenuti presso la sede del movimento situata, attualmente, in Vico Gerolomini, 14, nei pressi di via Duomo.

Abbiamo portato avanti anche un discorso di recupero della nostra tradizione e della nostra storia, collaborando all’apertura, grazie all’attivismo del prof. Edoardo Spagnuolo, che è un nostro dirigente, del Circolo Culturale “Omm’ se nasce, Brigante se more” la cui sede è stata inaugurata nello scorso mese di dicembre per ripercorrere tutta l’epopea del brigantaggio, dalla caduta delle piazzaforti borboniche alla fine dell’ultima banda organizzata in quel di Calabria.

Facciamo un break su Terra e Libertà: è obbligatorio, per me, chiederti il giudizio sulla figura del brigante…

Io lo definisco “un partigiano ante litteram”. Il brigante e le brigantesse furono e sono degli uomini e delle donne che presero le armi per difendere la propria terra, la loro identità storica,culturale, politica ed economica, per cui non c’è un break con il discorso di “Terra e Libertà”. Al contrario, c’è un filo di continuità che lega queste tematiche alle motivazioni che stanno dietro ad un movimento politico come il nostro, palesemente schierato a difesa dell’identità, anzi “delle” identità. Non a caso abbiamo stretto un gemellaggio politico e culturale con il movimento dell’autonomia catalana avente sede a Barcellona, con il quale parteciperemo al “Social Mediterraean Forum”, una tre giorni nella quale saranno presenti tutte le minoranze culturali del Mediterraneo, che si terrà nel mese di giugno proprio a Barcellona ed al quale colgo l’occasione per invitare te e tutta la struttura che rappresenti.

Nel discorso delle identità s’innesta anche quello dell’identità europea perché, anche se la nostra vocazione è mediterranea sulla base della linea tracciata da Federico II, noi ci sentiamo, comunque, europei seppure in una visione tendente a realizzare l’unità dei popoli europei e dei popoli mediterranei sulla base di culture e progettualità che abbia il Mediterraneo come centro della propria attività politica ed economica.

Quale visione ha il vostro movimento dell’Europa per come si sta, attualmente, realizzando?

Credo sia facile capire che l’Europa mercantile, l’Europa delle banche, l’Europa degli stati nazionalisti, centralisti e giacobini che mettono al primo posto le esigenze economiche subordinandovi le questioni etiche, morali e spirituali non può che vederci schierati nettamente contro. Noi lottiamo per un’Europa dei popoli, che divenga effettivamente, alla luce della sua cultura, della sua storia e delle sue tradizioni, il cuore pulsante dell’intero Pianeta.

A chi si rivolge “Terra e Libertà” come ambito territoriale e tipologia di persona?

Partiamo da Napoli con l’obiettivo di crescere, ma senza squilli di fanfare: ci riteniamo persone serie, crediamo nella politica dei piccoli passi. Ci accontentiamo e facciamo tesoro di quello che raccogliamo strada facendo, giorno per giorno, capitalizzando anche i più piccoli risultati, perché preferiamo militare piuttosto che millantare. Prova ne sia il fatto che non parteciperemo alle prossime elezioni regionali, in quanto riteniamo più importante strutturarci in maniera credibile prima di iniziare la scalata all’ingresso nelle istituzioni, passo necessario per rendere operative le nostre proposte. Il nostro target è la gente del Sud, dal professionista al disoccupato, dalla casalinga al cassintegrato, persone che hanno riacquistato il proprio senso di appartenenza e che vedono in “Terra e Libertà” lo strumento per riaffermarlo.

Di partiti meridionali e meridionalisti ne sono nati e morti tanti: cosa differenzia il vostro dagli altri?

Un programma politico preciso, niente accordi sottobanco con i grandi partiti centralisti, nessun interesse economico alle spalle. E soprattutto grande volontà: qualche sabato fa davanti alla Reggia di Caserta c’erano ben venticinque militanti a distribuire materiale e prendere contatti con la gente. Noi vogliamo trarre forza dalla nostra gente e la nostra gente vogliamo rappresentare.

Per quanto riguarda gli altri, non sta a me giudicare il lavoro svolto e la bontà delle strategie attuate; però posso pensare che alcuni risultati negativi potrebbero essere anche dipesi da tempi non ancora maturi. In questo senso non posso non citare, in positivo, l’enorme e dirompente lavoro di semina realizzato in dieci e più anni dal Movimento Neoborbonico e dal prof. Gennaro De Crescenzo che lo guida. Di quest’humus culturale sedimentato, noi intendiamo essere il braccio politico.

Allora passiamo ad una domanda di politica spicciola italiana, drogata - a mio giudizio - da un falso bipolarismo. Abbiamo assistito nei giorni passati alla vicenda del Partito Radicale, ben strutturato e con a disposizione un organo di comunicazione non indifferente quale Radio Radicale, che ha dovuto trattare con centrodestra e centrosinistra un apparentamento per le prossime regionali. Essendo, in un domani futuribile, obbligati ad una scelta di campo a causa del sistema vigente, c’è una delle parti con la quale potreste già mettere in conto la possibilità di allearvi o la trattativa si svolgerebbe al momento della chiusura delle liste sulla base dell’offerta ricevuta?

Questa domanda è importante perché mi da modo di chiarire anche che “Terra e Libertà” è favorevole ad un ritorno al proporzionale in quanto in una democrazia perfetta, secondo noi, è da ritenersi il termometro del consenso che ciascuna forza politica riscuote all’interno del Paese, cosa che non avviene nel sistema attuale.

Detto questo, rispondo alla domanda semplicemente che per noi centrodestra e centrosinistra pari sono, in quanto rappresentano la stessa faccia di uno Stato centralista e “padano” nel senso che risponde alle esigenze delle industrie padane, delle banche e dei centri di potere del Nord e che quindi, praticamente, non può mai venire incontro alle aspettative e al futuro dei meridionali. E’ chiaro che la trattativa avverrà nel momento in cui ci presenteremo alla competizione elettorale e si baserà sugli spazi dedicati sia in termini di comunicazione che della considerazione concessa alle nostre istanze.

Abbiamo parlato molto di identità e partito identitario; anche la Lega Nord si definisce spesso in questo modo: quale giudizio avete del partito “padano”?

Secondo noi la definizione è piuttosto ardita. Se mi chiedi un giudizio sulle politiche messe in essere dalla Lega da quando è al governo insieme alla Casa delle Libertà, debbo dire che se io fossi un cittadino della Padania mi vedrei sicuramente ben rappresentato dal partito di Bossi per il tipo di misure attuate, seppure in maniera unilaterale per i territori del Nord.

Come dimostra la polemica di questi giorni sui dazi da applicare alle merci importate dalla Cina. E’ ora che anche il Sud venga rappresentato da una forza politica identitaria anche perché, da oltre centoquaranta anni abbiamo sempre dato senza ricevere una contropartita adeguata.

Per concludere, come definiresti, in breve, “Terra e Libertà” e qual è il sogno che fai per il domani?

Per la definizione del lavoro che stiamo facendo, bastano tre parole: militanza, programmazione e sacrificio. Il mio sogno nel cassetto, invece, è quello di un Sud libero, autonomo, inquadrato in un’Europa di popoli liberi, democratici, rispettosi delle diversità culturali, sociali e religiose e con un’apertura completa alle popolazioni del Mediterraneo. E qui mi riferisco anche ai popoli del NordAfrica che tanto hanno dato alla cultura e ancora tanto possono dare.

Intervista realizzata da: Gino Giammarino


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Fonte:
http://www.terraelibertasud.it/home.htm

Il Sud non è un concetto geografico, il Sud non è solo il meridione d'Italia, il Sud non è solo i Borbone.

Il Sud è UN'IDEA.

Il Sud è quella parte del mondo in cui vengono calpestati i diritti dei popoli. Al Sud ci sono quei "popoli senza storia", come li chiamò Hegel, e fra essi ci sono i fiamminghi e i bretoni che ne eliminano i riferimenti geografici. Al Sud c'è la ricchezza sfruttata dagli altri, ci sono le maestranze a basso costo, e le antiche miserie. Al Sud c'è una matrice culturale secolare e una fede che non è solo quella nel progresso. Al Sud c'è ancora chi lotta per un mondo più giusto. Noi meridionali, senza dubbio, siamo parte del Sud, siamo uniti a tutti quei popoli che in questo Sud si ritrovano vittime del capitalismo e del liberismo. Noi siamo per questo Sud e dovunque ci sarà qualcuno che si batta con noi, là sarà Sud. Con la scusa del sole, del mare e dell'arte di arrangiarsi, chi ci voleva sfruttare ci ha sfruttati a dovere, tutto ciò grazie a uomini che dovevano difenderci e che invece ci hanno venduti. Ma non c'è nessuna ragione ragionevole affinché non nasca un movimento sudista e meridionalista che in nome di una unione storica, politica e di progetti futuri unisca i Sud descritti in precedenza, che esalti le differenze, che blocchi l'omologazione e che dia a noi tutti l'orgoglio di essere dei veri patrioti meridionali, culturalmente italiani alla nostra maniera, in una diversa Europa.


La patria non è solo la terra dei nostri padri, dei nostri nonni, della nostra stirpe. Tutto questo ne costituisce la solida base da cui poi nasce l'idea di patria. La patria è l'idea che sorge su quella terra, e che poteva sorgere solo lì ed è per questo che è differente da qualsiasi altra patria. Differente ma non migliore o superiore, perché la patria al di là delle speculazioni provenienti dall'estrema destra, sinistra o dall'estremo centro è un sentimento d'amore che lega tutti quelli che lo condividono dovunque essi siano residenti, abitanti o cittadini. Solo la volontà imperialista post-1789 ha forzato questi principi. Logicamente, essendo la patria un'idea essa può cambiare contenuto nel tempo pur restando sullo stesso territorio.


E se da essa, fra il XVIII e il XX secolo si partiva per concepire ideologie di sopraffazione e di imperialismo, oggi la situazione si è ribaltata, ed è totalmente capovolta. Infatti oggi la patria per i suoi valori identitari, differenzialisti, ecologisti e popolari rappresenta l'antitesi e perciò la salvezza del XXI secolo. La patria è quell'idea di giustizia che un popolo si dona: non può giustificare lo sfruttamento di noi meridionali.








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