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LOMBARDO CONTRO TUTTI

di Emiloio Zangari


Ci sono, per fortuna, sempre piu’ Duosiciliani convinti che senza unirci non potremo andare da nessuna parte.

E’ una convinzione che deve essere sempre più forte in tutti i Duosiciliani, perché, per quel che mi riguarda, è la condizione irrinunciabile per riuscire ad ottenere quella indipendenza di cui abbiamo bisogno per risollevarci.

Adesso il problema è come, con chi, per che cosa.

Credo che, come abbiamo già avuto modo di discutere in diverse occasioni, muoversi nell’attuale sistema che i politici hanno costruito sia, per chi voglia creare una forza nuova  che abbia abbastanza potere da incidere sulle decisioni riguardanti l’assetto e lo sviluppo delle regioni Duosiciliane, un percorso che  appare praticamente impossibile. Per le elezioni nazionali, se si vuole avere la speranza di poter eleggere rappresentanti, si deve avere una forza del 4% a livello nazionale (circa 1.500.000 di  voti), e dell’8% a livello locale. Oltretutto si devono comunque fare delle alleanze, altrimenti l’impresa diventa veramente impossibile.  Abbiamo sinceramente davanti un muro che è insormontabile.

Il sistema attuale è  fatto apposta per evitare la formazione di nuove forze politiche, che non sono gradite alla attuale classe politica e dirigente italiana.

E questo governo, assieme all’opposizione, cercherà nuove regole per rendere sempre più difficile l’affermazione di nuove forze politiche.

Ora, se c’è un modo, un progetto, che abbia un tempo ragionevole di realizzazione, che possa dare una risposta alla gente Duosiciliana che chiede di poter vivere decorosamente nella propria terra, benissimo, io lo sosterrò; e credo anche tutti i duosiciliani che vogliono cambiare questo stato di cose.

Leggendo i programmi dei tanti partiti del Sud esistenti, si può verificare come i programmi siano molto simili, con molte ottime proposte, cosi come le proposte che sono nel programma del MPA.

Ma sembra ci sia, verso l’MPA e verso Lombardo una sorta di rifiuto a priori, da parte di alcuni  Duosiciliani,  quasi che il cognome che il Presidente Siciliano porta fosse un motivo per non fidarsi.

Non ci si fida per le sue vecchie amicizie, perché si è alleato con bossi, perché non ha molti deputati, non ha preso molti voti e cosi via.

Lombardo ha fatto quello che, razionalmente, tutti noi vorremmo fare; creare un partito che possa, attraverso la presenza di suoi rappresentanti nel parlamento italiano, incidere sulle decisioni che riguardano i nostri  territori.

Ma contro Lombardo non ci sono solo alcuni Duosiciliani; diversi miei conoscenti leghisti, dirigenti,  ne parlano male; dicendo le stesse cose; è amico di questo e quello, non combinerà niente, pensa solo a star bene lui e cosi via. Ma temono, hanno paura, che l’MPA si presenti al nord, perché sanno che dei 15.000.000 di Duosiciliani presenti in “padania” magari un po’ decideranno di dargli il voto. (per adesso gli insegnanti Duosiciliani ci sono ancora, cosi come un po’ di impiegati statali e non solo).

Già, il voto, perché in democrazia i conti si fanno con i voti, e non solo con i buoni propositi.

Mi piacerebbe, lo confesso, che a scatenare la rivolta dei Duosiciliani fosse “un camion di provolette galbani precipitato nella scarpata dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria” come scrive quello che per me è un maestro, Nicola Zitara; ma è una strada che è già stata tentata dai briganti, e sarebbe, con piacere, sventata dagli eredi dei piemontesi.

Non considero affatto il lavoro svolto dall’MPA inutile o rivolto solo alla Sicilia, ma anzi, sui giornali, l’unico politico che cerca di difendere il Sud e di proporre idee alternative a questo federalismo assassino che ci vogliono propinare è Lombardo; a prescindere da quello che è il pensiero di ognuno, non ritengo costruttivo sminuire il lavoro svolto dall’MPA.

Qui al Nord, pur nelle liti, nessuno mai critica fortemente la lega; anche i partiti di opposizione ne parlano comunque con rispetto; noi invece sembra che ci prendiamo gusto a parlare male dei politici che cercano di difenderci.

Mi auguro che gli eletti dell’MPA continuino a far sentire la loro pur debole voce, ma credo che da parte nostra dovremmo cercare di far sentire all’MPA e a Lombardo che non devono combattere soli contro tutti.

Zangari Emilio – Comitati Due Sicilie - Lombardia


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