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Fonte:
Nazione Napoletana  Anno XII Dicembre 2004

NAPOLI: CAPITALE ITALIANA DELL‘ANTIRISORGIMENTO

di Edoardo Spagnuolo



Dunque dopo anni di lavoro ingrato, sotterraneo, Napoli ha finalmente il suo movimento politico, una formazione che si caratterizza per il fatto che agisce con continuità, giorno dopo giorno. L'estrema determinazione del responsabile assicura che si tratta di un'iniziativa seria, destinata a crescere e a radicarsi.

Tutto questo vuol dire che questo periodico è diventato superfluo? Che la battaglia culturale ha perso parte della sua importanza? Che tutti dobbiamo riciclarci in attivisti politici, più o meno credibili? Assolutamente no.

La nuova situazione ci costringe, al contrario, ad un impegno ancora più determinato, in ambito culturale, contro il "risorgimento" e utto ciò che ad esso si riferisce. Questo spiega il mio imprevisto ritorno alla collaborazione diretta con Nazione Napoletana, la volontà del direttore di rinnovare e rilanciare in tutta Italia il giornale, e soprattutto la decisione di estrema importanza di avere, appena possibile, una sede nel centro, nel cuore di Napoli. t di grande importanza che solo ora abbiamo preso questa decisione. Ci apprestiamo ad organizzare la nostra presenza nel cuore di Napoli dopo avere maturato esperienze importanti, che ci hanno formato. Ora, e solo ora, siamo realmente pronti per il grande passo.

La nostra linea rimane la stessa di quella delineata nel primissimo numero ciclostilato del giornale: la contrapposizione radicale contro il risorgimento. Questa vera e propria crociata che stiamo conducendo da molti anni sta dando i suoi frutti. Ora è necessario alzare il tiro ed imprimere una maggiore incisività alla nostra azione.

Il quadro è di una semplicità estrema: il risorgimento massonico ha preteso di distruggere completamente Napoli e il Sud. Dunque noi dobbiamo schiacciare, umiliare e annientare per sempre la serpe risorgimentale. t una battaglia nella quale non sono possibili mediazioni di sorta. Su questo punto la nostra intransigenza è assoluta.

Qualcuno vorrebbe che si lasci perdere il passato e ci si concentri sull'attualità e sulle gravi emergenze che il Sud deve affrontare al giorno d'oggi. Che altri seguano questa linea è cosa buona, ma il nostro compito è e deve rimanere culturale. Per noi l'unica attualità che conta è la lotta contro la tradizione risorgimentale, perché la sconfitta dei miti fondanti del regime politico italiano è la condizione necessaria per affrontare positivamente i problemi del Sud.

In riferimento al neonato movimento politico napoletano la nostra posizione è di sostegno leale e incondizionato, pur conservando, ovviamente, una totale indipendenza di giudizio e soprattutto di azione.

Il compito di Nazione Napoletana è di penetrare in ogni modo nel territorio nemico e di indebolirne le difese, in maniera da favorire l'avanzata del movimento politico. Nazione Napoletana deve continuare a seminare le verità antirisorgimentali, sempre, ogni giorno, in ogni ambiente, nella convinzione che lentamente, ma inesorabilmente, qualcosa, qualche traccia, piccola o grande, rimarrà sempre.

Da oltre 140 anni Napoli è come paralizzata. Il nostro compito è di contribuire a risvegliarla, e l'unico trattamento efficace, sul piano culturale, consiste nell'iniettare nel cuore e nella mente dei napoletani, continuamente, e in dosi sempre più massicce, il "virus" antirisorgimentale.

Se Napoli "si desta", le conseguenze per tutta Italia saranno imprevedibili. Nonostante tutto, nonostante la decadenza profonda, Napoli è sempre Napoli.





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