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DICIAMOLA TUTTA!

Andrea Balìa

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Napoli, 3 Giugno 2011

Come ha già scritto, con estrema serenità Zenone di Elea, continuano le diatribe sulla competizione elettorale da poco conclusa da parti diverse del meridionalismo.

L’analisi, e mi tocca ripeterlo, è condotta con saggezza cercando d’evidenziare i vari punti di vista.

Un’unica precisazione: manca la tempistica delle stesse. Mi spiego meglio: se uno dicesse una cosa ed uno un’altra non ci sarebbero problemi e le considerazioni tranquillamente critiche sarebbero inappuntabili. Purtroppo non è andata così:

1) ognuno ha fatto la sua scelta e, tranne piccoli e comprensibili reciproci malumori, all’inizio tutto o.k. a grandi linee;

2) le elezioni a Napoli hanno determinato un ballottaggio, qualcuno è rimasto fuori, ha perso qualche candidato (per problemi legali) e qualche partner, inizialmente duro e puro, s’è affrettato a schierarsi con uno dei due contendenti. Lo si sapeva da sempre dove batteva il suo cuore, ma solo chi è rimasto orfano è sembrato cadere dal pero, affrettandosi a dissociarsi. Qualcun altro, come noi del PdSud, ha raccolto quel che poteva (comunque di più) in soli 16 giorni di campagna elettorale (senza soldi e manifesti), ma s’è trovato con uno dei due al ballottaggio, e da lui trattato con invariata dignità e rispetto, nonostante il risultato esiguo. Qualcun altro ancora, da sempre senza vocazioni politiche, ha iniziato il suo attacco fatto d’ironie, delegittimazioni, e tutto il resto nei nostri confronti; la cecità, dettata forse da un po’ d’invidia, non fa leggere il peso politico di risultato, presenza, visibilità che abbiamo ottenuto, oltre alla opportunità che riceveremo di collaborare in termini che si stanno stabilendo con la nuova giunta di de Magistris; fare il solo calcoletto dei voti significa dare una valenza unicamente elettorale alla nostra scelta e partecipazione;  

3) il buon senso consiglierebbe sempre il silenzio ed il motto “non ti curar di loro”, e invece – molto umanamente – uno s’incazza e risponde.

Quindi non è stato un normale e criticabile rintuzzarsi opinioni diverse, ma semplicemente un difendersi da attacchi violenti che t’aspetti frontalmente dal tuo nemico e non alle spalle da chi ritieni in gran parte amico e con molti punti in comune almeno dal punto di vista della rilettura storica.

Il tempo dirà se il procedere del Partito del Sud sia quello esatto, ma desidereremmo esprimere un concetto: rispetto per le scelte di ognuno e non ci sentirete mai attaccare per primi. Certo, pur non volendolo, talvolta potrà scapparci di rispondere, ma sempre se attaccati.

Una cosa ci conforta: mai ricevuta tanta attenzione che ci fa presumere che la nostra strategia evidentemente sta acquisendo un, pur se ancora limitato, peso.

Andrea  Balìa


P.S.: la nostra posizione è sempre quella che tanto piace a Zenone, con una precisazione: noi abbiamo un sol paletto che è quello di non andare e volere niente a che fare con la Lega e con chi si allea con essa, come questo centrodestra. Là non ci troverete mai. Vi rassicuriamo in merito.


















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