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Gli apparentamenti

di Antonio Ciano

"Il PdSud - spiega Ciano - guarda con interesse all'esperienza di Alleanza federalista promossa dall'onorevole Giacomo Chiappori, rivolta a favorire, come noi, la nascita di un soggetto politico dei meridionali.

Per questo motivo abbiamo nominato, sulla base di una mozione presentata a tal proposito dal vicecoordinatore Erasmo Vecchio, approvata all'unanimitā, un comitato di coordinamento nazionale che apra con Af una fase interlocutoria rivolta a verificare, sia l'opportunitā di dare vita al Parlamento del Sud, quale organismo unico di proposta e confronto, sia la possibilitā di una partecipazione congiunta alle europee 2009...."

 Questo č il comunicato emesso dopo la riunione avvenuta a Gaeta ai primi di ottobre 2008.

Abbiamo aperto con Chiappori una discussione, a volte anche aspra, a palazzo Marino, come abbiamo aperto altre discussioni con movimenti meridionalisti ( Lega Sud, Per il Sud).

I CDS a Gaeta, un anno fa ci comunicarono attraverso Fiore Marro che non intendevano partecipare alla vita politica italiana, che era loro intenzione fare cultura, convegni e dibattiti per dare coscienza al popolo duosiciliano.

Il PdSud, come Sud Libero, la Lega Sud e Per il Sud si č presentato da solo alle elezioni politiche in Sicilia.

Questa č la realtā.

Se poi, un movimento politico non debba avere rapporti con altri partiti questo č veramente una cosa originale. Non dovremmo nemmeno presentarci alle elezioni, sia politiche che amministrative e chiedere l'autonomia con i fucili.

Nel Sud Italia lo abbiamo fatto nel 1861 e ci hanno massacrati; la Sicilia si č svegliata dopo sei anni, nel 1866 e le truppe savoiarde hanno bombardato Palermo per sette giorni e mezzo mietendo oltre settemila morti.

La Sicilia ci ha riprovato con l'Evis e tutti sappiamo come č finita.

Lombardo č prigioniero della destra, ha uno Statuto speciale da adottare, ma non lo fa. Quindi segue la linea liberale e massonica di questo Stato nato 147 anni fa.

In questi giorni stiamo dialogando con i Liberal Democratici, siamo stati interpellati anche dall'IDV provinciale.

Forse č peccato.

Un anno e mezzo fa ci siamo presentati alle elezioni amministrative di Gaeta, abbiamo vinto, amministriamo la nostra cittā assieme alla lista civica del Sindaco..

Dobbiamo amministrare la cittā con leggi imposteci dal sistema liberale, fascista, e sabaudo. Ci tocca far applicare imposte, tasse e balzelli dettateci dalla Corte dei Conti. Il sistema risorgimentale sta implodendo, non ce la fa pių.

Il sistema centralista č morto.

Ci vuole un federalismo sano, che dia autonomia impostiva ai comuni, le altre sono solo chiacchiere.

Chiappori ha dato una mano ai comuni italiani, si č impegnato, con la legge sul federalismo fiscale approvata dal consiglio dei ministri il 3 ottobre del 2008, all'art. 16: il ritorno alla mia cittā e a tutte le altre dei beni demaniali che i piemontesi e i giacobini francesi ci avevano espropriato, č una realtā.

Per questo lo ringrazio.

La politica č altra cosa: č fatta di confronti, di aperture e di chiusure, di strategie, di impegni, di storia.

Noi stiamo cercando di dare anima alla nostra storia passata, ma di costruire il futuro dei nostri figli, costretti all'emigrazione da questo sistema sin dal 13 febbraio del 1861.

Le recrudescenze e le spernacchiate dei Blog non ci interessano, anzi, se servono a costruire il fronte di un Sud unito, ben vengano. Ma č difficile.

Non cerchiamo posti, nč prebende.

Come Partito del Sud stiamo costruendo qualcosa di positivo.

Erasmo Vecchio sta dando vigore ai "Compra Sud", in pochi anni migliaia di operatori meridionali venderanno i loro prodotti in una struttura nata al Sud, in quella Sicilia fucina di menti, di gente coraggiosa che combatte la mafia ogni giorno, che lavora nei campi, nelle fabbriche, negli enti, sulle navi che ogni giorno solcano i mari di tutto il mondo.

Stiamo costruendo il nostro partito sul territorio.

Abbiamo bisogno di comunicare, abbiamo a disposizione solo Internet.

Berlusconi ci ha chiuso TMO Gaeta, la prima telestreet italiana.

Si, proprio quello del popolo delle Libertā, ma il suo sistema č alla frutta.

Un giorno si alleerā con questa sinistra per difendere l'economia tosco-padana. In Italia esistono due partiti, quello del Sud e quello del Nord.

Loro sono organizzati, hanno costruito il consenso con le loro malefatte, con i loro affari, con le loro industrie.

Tocca a noi organizzare e costruire la coscienza meridionalista al nostro popolo, unirci con gli altri gruppi.

Nel 1860 avevano 350 bande di partigiani, non abbiamo battuto i piemontesi perchč non c'era un capo che le guidasse.

Uniamoci, e vinciamo.

Questo č il mio appello.

Forse il 6 dicembre ci sarā un consiglio comunale per discutere una eventuale denuncia contro casa Savoia per i danni di guerra subiti da Gaeta nel 1860-61, pensate che se non ci fosse stato il PdSud al governo della cittā sarebbe stato possibile?

Invito tutti i partiti e movimenti meridionalisti a presenziare a detto consiglio, venite con i vostri simboli, con le bandiere dei nostri avi, contiamoci, uniamoci.












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