Eleaml


Titolo "a chitarra du dialettu "

Nino Gernone

Cari conterranei,

tra le mille idee che i nostri LIliana e Ciccio Urso amplificano nel sito unico www.libreriaeditriceurso.com riprendo e ripropongo quella dell'introduzione del dialetto nelle scuole meridionali.

Non è questione facile, ma sono convinto che i tanti insegnanti elementari sanno già come evitare i lacci e lacciuoli burocratici e far sì che molti suoni, parole uniche che fanno parte del nostro patrimonio non vengano dimenticate: è una ricchezza che va preservata.

Dobbiamo all'insegnante Palmieri Angelo questo Progetto, magari sul sito di Ciccio - in Agorà il Forum aperto a tutti - ognuno potrà contribuire a comunicarci la propria idea e esperienza.

E' anche in cantiere un vocabolario meridionale, città per città paese per paese che vedrà partecipare tutti quanti, ma ne riparleremo.

Un saluto e un rinnovato augurio di buon anno. sg

 

PROGETTO
INTRODUZIONE DEL DIALETTO SICILIANO A SCUOLA
CIRCOLARE N.11 PROT.535 DEL 7/07/2000
Titolo "a chitarra du dialettu "

Destinatari : alunni della Scuola dell'infanzia e del 1° e 2 ° ciclo della Scuola elementare
Ideazione e redazione del progetto: Ins Palmeri Angelo


PREMESSA

"Conoscere il dialetto è possedere lo strumento per capire il mondo da cui siamo venuti e in cui siamo ancora immersi, non per limitare il nostro orizzonte, ma, al contrario, per collocare i fatti della nostra storia particolare nel quadro più ampio della storia e della cultura nazionale ed europea che è fatta di tanti contributi particolari che lentamente si sono aggregati e stanno ancora aggregandosi" ( T.De Mauro-M.Lodi)

Un Populu
Diventa poviru e sirvu,
quannu ci arrobbanu a lingua
addùtata di patri,
a perdi pi sempri .
Diventa poviru e sirvu,
quannu i paroli non
figghianu paroli
e si manciano tra d'iddi.
Mi nn'addugnu ora,
mentri accordu a chitarra du
dialettu
ca perdi na corda lu jornu

IGNAZIO BUTTITTA

 

MOTIVAZIONE

I nostri alunni sono portatori di un bilinguismo inconsapevole modulato su due registri: l'italiano e il dialetto siciliano, vicendevolmente in contaminazione tanto che nei loro scritti e testi si nota la presenza di un italiano regionale e di un dialetto italianizzato.
Una scuola aperta al territorio non può ignorare che il dialetto è il mezzo linguistico con il quale si tramandano i dati culturali di base ed è testimonianza vissuta della costruzione stratificata dell'identità comunitaria ed individuale. Il dialetto è ,pertanto, la rappresentazione del complesso di esperienze esistenziali e sociali del popolo che lavora e produce mentre i ragazzi portano a scuola i loro problemi concreti e la loro ansia espressiva che sovente trovano la barriera di due strutture linguistiche non sempre concordanti. Gran parte degli errori grammaticali e sintattici che caratterizzano le comunicazioni, soprattutto scritte, dei nostri alunni, sono dovuti alla " presenza" del dialetto, delle sue strutture viventi dentro la lingua italiana scritta più che parlata dagli alunni.
Queste contraddizioni scompaiono ,quando ,attraverso lo studio comparato i ragazzi scoprono che dialetto siciliano e lingua italiana sono due lingue diverse, con due strutture diverse che ,conosciute, possono essere utilizzate correttamente.

 

Obiettivo Generale:

Accrescere i livelli di possesso delle capacità linguistiche degli alunni potenziando la capacità di raffrontare lessico e strutture sintattiche del linguaggio formale con il linguaggio colloquiale indagato, anche, nelle connessioni culturali e storiche.

 

OBIETTIVI EDUCATIVI :

Educazione linguistica : Arricchimento del patrimonio lessicale e della conoscenza delle strutture grammaticali e sintattiche della lingua italiana e del dialetto siciliano. Approcci al patrimonio letterario colto e popolare del dialetto siciliano.
Educazione storica : Conoscenza, in una struttura a larghe maglie, della storia della Sicilia,della sua evoluzione sociale,economica e culturale.
Educazione geografica : Capacità di decodificare carte geografiche anche storiche della Sicilia per individuare zone amministrative , le aree di differenziazione del dialetto siciliano, insediamenti linguistici diversi.
Educazione all'immagine : Potenziamento della capacità espressiva attraverso attività grafiche finalizzate ad illustrare storie , tradizioni, giuochi.
Educazione sociale : Riscoperta di giuochi fanciulleschi appartenenti alla tradizione siciliana e alle loro regole comportamentali individuali e di gruppo.

 

OBIETTIVI SPECIFICI:

1. Approcci alla letteratura popolare e colta siciliana tramite ricerche, raccolte,attività di drammatizzazione di
· Filastrocche
· Nenie
· Indovinelli e dubbi
· Poesie popolari e colte
· Novelle popolari e colte.

2. Conoscenza di vocaboli siciliani raffrontati con vocaboli italiani ( e possibilmente di altre lingue : francese,spagnolo ) per coglierne differenze e somiglianze.

3. Conoscenza delle strutture grammaticali essenziali del dialetto siciliano raffrontate alle corrispondenti strutture della lingua italiana.

4. Conoscenza di tradizioni popolari legate alle festività. alle attività lavorative stagionali,ai giuochi fanciulleschi.

5. Conoscenza delle principali periodizzazioni della storia della Sicilia
· Periodo greco-romano
· Periodo bizantino
· Periodo arabo
· Periodo normanno
· Periodo svevo
· Periodo spagnolo
· Periodo risorgimentale

6 Individuazione ,nelle carte geografiche,e storiche,
della Sicilia delle aree amministrative, di differenziazione dialettale ,delle aree di insediamento dei
dialetti lombardo e albanese.

7. Disegni di carte geografiche storiche della Sicilia, di monumenti e illustrazione, con la tecnica dei fumetti, di episodi salienti della storia della Sicilia.

8. Ricostruzione di ambienti di gioco di gruppo fanciulleschi e intuizione delle regole da rispettare.

 

INDICAZIONI SUI CONTENUTI :

Scuola dell'Infanzia - 1° e 2° ciclo Scuola elementare
· Filastrocche,nenie, canti legati ai giuochi fanciulleschi possono essere ricercate nella " raccolta amplissima di canti popolari e siciliani " di Lionardo Vigo, nei volumi sugli "Usi e costumi del popolo siciliano "di G. Pitrè, nella raccolta di Corrado Avolio che riporta poesie raccolte anche ad Avola e nel volume della Bonincontro Cagliola che riporta canti popolari del popolo avolese . Il tutto specificato nella bibliografia.
· Poesie popolari legate alle ricorrenze religiose, ai lavori stagionali possono essere ricercate nei due volumi dei " Canti popolari siciliani " e negli " Usi e costumi del popolo siciliano " del Pitrè , nel volume " Costumi ed usanze dei contadini di Sicilia" di Salomone Marino, e nei "Canti popolari di Noto" di Corrado Avolio.
· Indovinelli, dubbi, scioglilingua nell'omonimo volume del Pitrè ma anche di altri autori che riportano traduzioni, commenti in lingua italiana. Nel volume " L'antico carnevale della contea di Modica" del barone Serafino Amabile Guastella è possibile riscontrare indovinelli, dubbi dell'area iblea. Il tutto specificato nella bibliografia
· Novelle, novelline per i più piccoli, favole e leggende nei volumi " "Fiabe e leggende popolari siciliane" di G. Pitrè. Novelline annotate dal Pitrè con traduzioni di autori siciliani in lingua italiana. Per le leggende storiche è preferibile consultare il volume delle leggende popolari siciliane del Salomone Marino.
· Proverbi, dubbi, niminagghi nei volumi omonimi del Pitrè ma anche di altri autori ,indicati in bibliografia, che riportano traduzioni in lingua italiana
· Vocaboli, modi di dire, proverbi, giuochi del territorio di Siracusa nell'opera di Salvatore Rovella " Come parlavano i Siracusani cent'anni fa "

 

POESIE D'AUTORE

· Le "FAVOLE" dell' Abate G. Meli e le poesie tratte dalla " Centona " di Martoglio sono adatte ad attività di drammatizzazione. Le "Favole" possono essere illustrate con disegni e didascalie in siciliano-
· Poesie di tradizione popolare ma di autori avolesi con forti venature di denuncia sociale possono essere tratte dai volumi di poesie di Gaetano Alia e Nino Andolina

 

GEOGRAFIA E STORIA DELLA SICILIA

· Le carte geografiche storiche della Sicilia si trovano in diverse raccolte cartografiche ma anche sparse in diversi volumi di storia della Sicilia Il "Saggio di toponomastica siciliana di C. Avolio riporta toponimi del territorio di Noto e Avola. Toponomastica del territorio siracusano nell'opera del Rovella.
· La " Storia di Avola" dell'autore avolese G. Gubernale riporta una utilizzabile sintesi dei vari periodi storici della Sicilia . Una Storia della Sicilia a fumetti con particolare sottolineatura delle sue caratteristiche socio-economiche è quella realizzata da A. Mangiafico e che, con adatta strumentazione multimediale, può essere utilizzata didatticamente.

 

ITINERARIO DIDATTICO

Il progetto fa riferimento alla proposta didattica avanzata dal linguisti Professori Tullio De Mauro e Mario Lodi nel volume "Lingua e dialetti".

Tutti gli alunni hanno già esperienza, a livello diverso, della lingua siciliana come lingua diffusa nell'ambiente extrascolastico o addirittura come lingua usata preferenzialmente nel proprio ambiente familiare. Sarà bene , pertanto, accertare , in fase preliminare, i livelli di possesso delle capacità linguistiche degli alunni effettuando una diagnosi d'ambiente relativamente al loro retroterra linguistico. Tramite approcci diretti ( scuola dell'infanzia) o utilizzando semplici questionari sarà possibile avere un quadro d'insieme della situazione linguistica della sezione o della classe. Al termine dell'indagine gli insegnanti dovrebbero riepilogare le osservazioni e le risultanze dell'indagine in uno schema simile a quello sotto riportato

In via puramente indicativa si ricorda che il Monitoraggio ( i dati sono riferibili al solo plesso …….) effettuato lo scorso anno scolastico ha dato i seguenti risultati: Il 25,2 % parla soltanto l'italiano, il 10% parla soltanto il dialetto siciliano, il 64,4 % parla entrambe le lingue.

 

SCUOLA DELL'INFANZIA E 1° CICLO DELLA SCUOLA ELEMENTARE

Filastrocche, ninne-nanne, indovinelli, scioglilingua potranno essere raccolte nell'ambiente invitando i bambini a farle trascrivere dai loro genitori o nonni. Saranno integrati da altro materiale raccolto dagli insegnanti e sempre dalla tradizione orale popolare e verranno proposti " nel momento in cui c'è la motivazione ".

Filastrocche e canti del natale, di carnevale o legate a particolari esperienze dell'avvicendamento stagionale quali la raccolta di foglie secche, l'osservazione degli alberi, il risveglio della natura, osservazioni di animali ,eccetera. A tutte le cose, agli elementi contenuti nei disegni e nelle varie attività grafiche si attribuirà il nome italiano e il nome in lingua siciliana. I bambini coglieranno, così, somiglianze e differenze e pia piano opereranno un recupero funzionale della lingua siciliana perché comprenderanno che " quelle piccole e strane poesie nella lingua dei nonni servono anche a loro in diverse occasioni: per giocare insieme, per avvicinarsi alla natura e parlare con i suoi personaggi, per imparare com'è fatto il corpo e per dare senso ritmico alle manifestazioni di affetto di cui hanno spesso bisogno i piccoli " ( DE Mauro -Lodi op.cit. )

Ai bambini si racconteranno fiabe e favole in lingua siciliana tratte dalla tradizione popolare o dalla letteratura colta.Le novelline raccolte dal Pitrè o le fiabe rielaborate in versi dall'Abate Meli sono adattissime alla bisogna. Bisogna ,però, più che leggerle, recitarle bene. In queste occasioni si può invitare qualche specialista operante nel territorio.

 

SECONDO CICLO SCUOLA ELEMENTARE

Il criterio della comparazione del dialetto siciliano con la lingua italiana e , se possibile, con altre lingue, sarà l'asse portante del lavoro che impegnerà gli alunni del secondo ciclo.

Il confronto dovrà mettere in evidenza:

1. le differenze lessicali

2. le differenze grammaticali

Si seguirà la metodologia della ricerca o sul campo ( ambiente familiare o prossimo ) e nei testi presenti nella Biblioteca Comunale e che la bibliografia indica.

I ragazzi trascriveranno i testi nella versione siciliana confrontandoli con i corrispondenti testi della versione italiana. Successivamente saranno confrontati i vocaboli, le diverse forme grammaticali e sintattiche.

 

Un esempio:

Un Populu Un popolo
Diventa poviru e sirvu, diventa povero e servo
quannu ci arrobbanu a lingua quando gli rubano la lingua
addùtata di patri, ereditata dai padri
a perdi pi sempri . e la perde per sempre
Diventa poviru e sirvu, Diventa povero e servo
quannu i paroli non quando le parole non
figghianu paroli generano parole
e si manciano tra d'iddi. e si mangiano tra loro
Mi nn'addugnu ora, Me ne accorgo ora
mentri accordu a chitarra du mentre accordo la chitarra del
dialettu dialetto
ca perdi na corda lu jornu che ogni giorno perde una corda
Parole simili Parole dissimili
Populu= popolo addutata=ereditata
Poviru= povero figgianu= generano
Articoli pronomi
i= le Ci = gli
a= la iddi = loro

Al termine dell'itinerario, dopo le numerose ricerche e i relativi raffronti, gli alunni dovrebbero essere in grado di elencare e definire le peculiari forme grammaticali e sintattiche del dialetto siciliano. In questo lavoro di graduale e progressiva codificazione delle regole gli insegnanti potranno seguire i suggerimenti offerti loro dai seguenti testi:
· Grammatica siciliana di G. Pitrè
· Introduzione allo studio del dialetto siciliano di Corrado Avolio

Sarà opportuno porre particolare attenzione all'ortografia e alle sostanziali differenze di trascrizione dei testi in base alle metodologie seguite dagli autori e alle diverse aree dialettali in cui sono state raccolte.

Anche per gli alunni del secondo ciclo sarà bene far leva nella motivazione per spronare alla ricerca. Le diverse ricorrenze festive e religiose offriranno un ottimo spunto per raccogliere canti, proverbi ( ma anche la curiosità per giochi e canti giocosi della tradizione locale il cui ricordo non è del tutto spento ) che , a loro volta, rimandano a usi e costumi, vissuti ormai inconsapevolmente, ma la cui origine può essere facilmente rintracciata. Proverbi, espressioni, modi di dire, a loro volta, rimandano a situazioni sociali particolari che s'inscrivono in determinati contesti storico-culturali. Prendendo spunto da questi richiami o da ricerche specifiche successive alla lettura di qualche leggenda popolare,contenete richiami a situazioni storiche, ( Le leggende del Vespro ad esempio, o della baronessa di Carini o su tesori sepolti dagli arabi ) sarà possibile indirizzare l'interesse degli alunni verso gli accadimenti storici della Sicilia e realizzare con loro degli schemi a larghe maglie della grande storia della Nostra Regione. Gli alunni apprenderanno , così, che il dialetto siciliano è stato la forma viva in cui il popolo ha espresso passioni politico-sociali e affetti domestici.

La storia della Sicilia potrà essere ricostruita anche tramite disegni, fumetti con didascalie, raccolte di immagini relativi al patrimonio artistico dei diversi periodi storici. Didascalie e commenti saranno trascritti in dialetto siciliano.

La storia lascia, poi, le sue tracce anche nell'ambiente. Una semplice ricerca sui toponimi, contigui all'area urbana, rivelerà le tracce del passaggio di Greci, Arabi , Normanni e di altri popoli che hanno avuto un duraturo rapporto con la Nostra isola. La decodificazione di carte geografiche, possibilmente storiche, della Sicilia orienterà gli alunni a localizzare aree storiche quali siti di famose battaglie; aree amministrative quali la Val Demone, la Val di Noto,la Val di Mazzara; aree di diffusione di dialetti diversi quali il lombardo, l'albanese.

 

INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE

1. Tullio De Mauro , Mario Lodi "Lingua e dialetti" Editori Riuniti
2. A. Varvàro ," Lingua e storia in Sicilia" Editore Sellerio
3. L Bucato ,"La lingua siciliana, origini e storia" La Via Palermo
4. G. Pitrè, " Grammatica siciliana" Editore Sellerio Palermo
5. C. Avolio, " Introduzione allo studio del dialetto siciliano " Ed. Regione siciliana
6. G. Piccitto, " Elementi di ortografia siciliana "
7. C. De Gregorio, " Saggio di fonetica siciliana " Forni editore
8. C. Avolio ," Saggio di toponomastica siciliana " Edizioni dell' Ariete Siracusa
9. G. Gioeni, " Saggio di etimologie siciliane "
10. Traina ," Vocabolarietto delle voci siciliane dissimili dalle italiane" Palermo 1888 Ristampa anastatica.
11. Scavezzo," Dizionario del parlar siciliano"edizioni kronos
12. S. Rovella ," Come parlavano i Siracusani cent'anni fa " Siracusa studi letterari e filologici
13. S. Attanasio, " Parole di Sicilia " Ed. Mursia
14. G. Pitrè, "Canti popolari siciliani " Ed. varie
15. L.Vigo ," Raccolta amplissima di canti popolari siciliani"
16. G. Pitrè, "Proverbi popolari siciliani" Ed.varie
17. G. Pitrè," Novelline popolari siciliane tradotte da S. Addamo, G. Bonaviri, V. Consolo , L. Sciascia " Ed. Sellerio
18. F. Consolo ," Proverbi siciliani commentati " ed. Il Vespro
19. G. Pitrè ," Indovinelli, dubbi, scioglilingua del popolo siciliano " Forni editore
20. S. Marino ," Canti polari siciliani " forni editore
21. E. Zuppardo ,"Miniminagghi siciliani "Ed . greco Catania
22. S. Marino ,"Leggende popolari siciliane " Ed Forni
23. C. Avolio ," Canti polari di Noto" Ed. regione siciliana
24. A. Bonincontro Cagliola ," Canti polari in Sicilia" Ed. propria. (Copia del libro trovasi presso la Biblioteca comunale di Noto).
25. G. Meli, " Le favole 2 Ed. Flaccovio
26. G. Meli, " Opere complete " Ed. Il Vespro
27. N Martoglio ,"Centona" Ed . Varie
28. S. Andolina ( poeta popolare avolese) " Lamentu di popolu " Ed. Propria
29. G.Alia ( poeta avolese in dialetto siciliano) " "L'ora del popolo" Ed. propria
30. A. Mngiafico " Sicilia : storia di una colonia ( storia a fumetti della Sicilia ) Ed Ottaviano
31. A. Mngiafico " Brigante o emigrante" ( storia sociale a fumetti della Sicilia ) Ed. Ottaviano


 

 

 

 

 

 

 

"LA STORIA PROIBITA" Intervista a Carmine Crocco Donatello

 

Monologo di Carmine Crocco Donatello

 

Interrogatorio di Crocco

 

Stralci dall'autobiografia

 

Stralcio di un articolo pubblicato nel 1992 su "Il Calendario del Popolo"

 

Il Sud e l'Unità d'Italia (9. La Sicilia)

 

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