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Riceviamo da Nino Gernone

4 giugno 2005 - Web@master

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Fonte:
http://www.fsmed.info/uno-it.htm

FORUM SOCIALE DEL MEDITERRANEO

Un altro mondo è possibile

Dal 16 al 19 giugno a Barcellona i Paesi del Mediterraneo si confrontano con le derive
politiche ed economiche che ne stanno indirizzando il modello di vita e di società


Nel corso degli anni '90, un nuovo movimento dei protesta e di creazione di alternativa al modello della globalizzazione neoliberale ha fatto con forza la sua comparsa nel panorama pubblico. Le critiche a una globalizzazione che antepone gli interessi economici a quelli delle persone e agli artefici di questo modello, si sono fatte sentire con contundenza in tutto il Pianeta.



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Con la volontà di generare confluenze e costruire alternative si mette in moto a Porto Alegre, nel gennaio del 2001, il processo del Forum Sociale mondiale. Da allora con la volontà di decentralizzare e far arrivare il processo agli ambiti pìù vicini ai cittadini, si sono costituiti i forum sociali regionali.


In questo senso nasce da Barcellona il forum Sociale Mediterraneo, ispirato alla carta di Principi del FSM, con l'obiettivo di essere uno spazio di lavoro plurale, trasversale, aperto alle differenti sensibilità, culture e popoli in modo da divenire uno spazio di alrticolazione regionale tra comunità delle società mediterranee che vogliano lavorare insieme per riflettere e dar vita ad alternative concrete all'attuale processo di globalizzazione neoliberale.



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IL Consiglio Internazionale del FSM, riunitosi a Barcellona, nell'aprile del 2002, ha concordato la realizzazione a Barcelona del Forum Social Mediterraneo nei giorni dal 16 al 19 giugno 2005. In questo senso dal FSM si propone la dinamizzazione di questo spazio in modo che ciascuno vi partecipi apportando, dal suo punto di vista, movimenti analoghi sulle altre sponde del Mediteraneo. Il FSM non ha la pretesa di essere una istanza rappresentativa ma un punto di incontro e di dibattito dei movimenti sociali e con capacità di dar vita a proposte.



ASSI TEMATICI

L'individuazione degli assi tematici del Forum Socialie del Mediterraneo scaturisce dalle situazioni concrete della zona mediterranea e vuole facilitare lo scambio di esperienze e la costruzione di convergenze, solidarietà, mobilizzazione e campagne comuni contro le politiche neo-liberiste e la elaborazione comune di alternative. Si considera il Foro come spazio di costruzione di risposte comuni che facilitino il rafforzamento dei movimenti sociali attorno al Mediterráneo.

Sono stati individuati 7 assi tematici:

1) Globalizzazione neoliberista, diritti civili e politici

Il tema della democrazia e la definizione del tipo di democrazia che desideriamo è determinante in una zona che ospita diverse dittature nelle quali le libertà pubbliche sono nulle in alcuni casi, in altri parziali. Rientrano in questo asse i temi dei diritti politici, economici e sociali, i diritti collettivi dei popoli, il diritto all'autodeterminazione, la difesa della libertà, la lotta contro tutte le forme di discriminazione ed esclusione, e la costruzione delle condizioni per una democrazia partecipativa.

2) Conflitti, militarismo e pace

L'esistenza di conflitti non risolti da decenni implica la permanenza di luoghi di instabilità che si acutizza per interessi geostrategici con una intensa militarizzazione della zona / S i tratteranno con particolare attenzione gli attuali conflitti in Medio oriente, in particolare del popolo palestinese, la complessa situazione del Maghreb, il conflitto irrisolto dei Balcani e il problema latente dei numerosi popoli che non vedono riconosciuti i loro diritti. E' importante ricordare in questo asse tematico il ruolo che gioca l'imperialismo americano e il crescente riarmo di alcuni paesi della zona per cui avvertiamo l'esigenza di affrontare il superamento della politica bellicista per per proseguire sino alla risoluzione "dialogata" dei conflitti: desideriamo un Mediterraneo di pace, senza armi, senza dominazioni, senza guerre.

3) Globalizzazione neoliberista e diritti economico e sociali nel Mediterraneo

La globalizzazione neoliberista si manifesta al Nord come al Sud del Mediterraneo in applicazione delle politiche economiche e sociali basati su: liberalizzazione, privatizzazione, deregolamentazione. Si articola in due assi principali: la creazione di una zona di libero scambio e il controllo tramite il meccanismo del debito imposti dal FMI, dalla Banca Mondiale e dall' OMC. Queste politiche hanno un impatto sociale devastante sui popoli della regione mediterranea con gli effetti del progressivo impoverimento, esclusione sociale, attacchi ai diritti dei lavoratori e precarizzazione del lavoro, smantellamento e liberalizzazione dei servizi pubblici.

4) Migrazioni

ll Mediterráneo è di per sè un mare di scambi e migrazioni e in questo processo si sono forgiate ed evolute tutte le culture che qui convivono. Si sta trasformando in uno spazio nel quale muoiono gli esclusi dei paesi del sud. Si deve affrontare il tema delle migrazioni in termini di libertà di circolazione, di lotta contro le cause che la provocano, di lotta contro l'esclusione e per il riconoscimento dell'uguaglianza di diritti per i migranti come per i cittadini, tanto nei paesi d'origine, quanto nei paesi che li accolgono, in termini di rispetto del diritto di asilo e del diritto dei rifugiati.

5) Diversità culturale, scambi e dialoghi interculturali

ll Mediterráneo è un mare di diversità, tanto all'interno di ciascun paese quanto nelle relazioni tra loro, diversità che impone di costruire un processo di dialogo interculturale, interreligioso, interliguisico e identitario, rispettando la ricchezza della diversità ed imparando a valorizzarla in termini non egemonici, con particolare riferimento all'informazione e alla comunicazione.

6) Ambiente e sviluppo alternativo

L'attuale modello di sviluppo neoliberista non danneggia solo le persone, ma produce anche un impatto ecologico negativo che danneggia seriamente l'ambiente e le ricchezze delle regioni, distrugge irreversibilmente le risorse. Nel Mediterráneo, i temi delle risorse energetiche, dell'acqua e della desertificazione, della sicurezza alimentare conducono al problema della ricerca di alternative al petrolio con energie rinnovabili (cominciando dal Sole del Mediterraneo) e, in maniera più ampia, del tipo di sviluppo che vogliamo.

7) La questióne delle donne

è un tema chiave nella zona del Mediterraneo poichè subendo anche le tradizioni maschiliste e patriarcali, l'esclusione e la discriminazione, ricevono in prima linea l'impatto delle politiche neoliberiste antisociali. Il contributo delle donne alla costruzione del Foro Social Mediterráneo può essere un'occasione per tessere relazioni tra il Nord ed il Sud del Mediterráneo. E' iscritto nella storia e nella pratica del femminismo di partire da quello che abbiamo in comune per iniziare un cammino condiviso che comprenda tutte le nostre diversità.

Maggiori informazioni si possono trovare all'indirizzo: www.fsmed.info/uno-it.htm


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