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SENATO DEL REGNO SESSIONE DEL 1850

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PRESIDENTE. Darò lettura della categoria 2, Pensioni e trattenimenti, lire 19, 050.

(È approvata.)

Categoria 5, Pensioni di riposo, lire 47,022,50.

(È approvata.)

Categoria 4, Spese segrete, lire 130,000.

Stara. Fra le varie categorie di spese di cui si compone il bilancio dell'azienda generale dell'estero quella che più particolarmente ha attirata la mia attenzione è questa delle Spese segrete che viene di presente in discussione.

La stessa sua intitolazione e più ancora l'indole affatto eccezionale della medesima ha fatto un sì mal suono alle mie orecchie, e destato un si cattivo senso nell'animo mio che, nell'interesse del Governo non tanto quanto più ancora in quello dello stesso Ministero, desidererei che si trovasse il mezzo di farle scomparire dai bilanci futuri.

Permettetemi, o signori, ch'io vi rassegni alcune poche o brevi considerazioni per esprimervi tutto il mio pensiero in proposito.

Primieramente non è mestieri ch'io spenda molte parole per dimostrarvi l'indole del tutto eccezionale di questa categoria di spese, dappoiché, oltre all'essere solo io genere designate, perché in ispecie non ancora conosciute, non vanno poi, neanche dopo già seguite, assoggettate a verun controllo o rendimento di conti.

Ma voi, o signori, riconoscerete di leggieri con me che questa totale esenzione da ogni controllo e rendiconto è assai poco o nulla confacente alle regole di una buona e fedele amministrazione.

In secondo luogo poi, se un simigliante allogamento non è troppo conciliabile colle regole di una buona ed accertala contabilità, pare a me che lo sia ancor meno coll'illibatezza della buona fama e dell'onore dello stesso Ministero.

Le maligne insinuazioni, le sinistre impressioni, gli ingiuriosi sospetti e le dicerie che offendono sono pur troppo le armi di cui si servivano i malevoli per lacerare la fama e tentare, se non altro, di offuscare il buon nome di un ministro intemerato e puro.

Al doppio scopo pertanto di provvedere alle regole di una buona amministrazione, ed alla fama stessa del Ministero importa assaissimo. che si elimini, se è possibile, dai futuri bilanci questa singolare categoria di spese.

Che se taluno verrà obbiettando essere colali spese non che utili, necessarie, né potersi dalle medesime prescindere senza detrimento del pubblico servizio, in tal caso avviserei che la natura loro si avesse a modificare in modo che, senza nuocere al bene dello Stato si mettessero per quanto è possibile in salvo gl'interessi del Governo non meno che quelli dello stesso Ministero.

E questo doppio scopo pare a me che si potrebbe raggiungere qualora fosse stabilito che della somma a tal uopo stanziata fosse il Ministero tenuto a render conto come di tutte le altre spese per quella parte delle speciali spese per cui ciò fosse praticabile senza compromettere verun grave interesse; e che delle rimanenti, cui importasse di non esporre alla pubblicità, ma di tenere invece occulte e segrete, si avesse bensì a rendere il dovuto conto., ma in un Comitato segreto di alcuni membri soltanto delle due Camere.

Quando questi miei pensieri sieno dalla saviezza del Parlamento e del Ministero approvati, e creduli senza alcun grave inconveniente attuabili, io confido di vederli nei futuri bilanci tenuti in quella considerazione che possano meritare per una più regolare amministrazione dei fondi pubblici, e molto più ancora per la fama e per l'onore dello stesso Ministero.

D'AZEGLIO, ministro degli affari esteri. Risponderò all'osservazione mossa dall'onorevole senatore Stara. Io credo che il Ministero non possa ammettere questa necessità di togliere le spese segrete.

È difficile il defluire in che consistano le spese segrete, perché altrimenti non sarebbero più segrete, ma pubbliche.

Io non posso entrare in tutta la serie di categorie, fra le quali sono comprese colali spese; però tutti quelli che hanno dovuto inanellarsi colla diplomazia e trattare gli affari del mondo, non ignorano esservi un numero di spese che pur sono necessarie a farsi, e che non possono sempre propalarsi.

In tutti i paesi (e posso dire in tutti i paesi del mondo) hanno sempre avuto luogo le spese segrete. Sono famose quelle accordate al ministro Pitt al tempo della guerra, le quali ammontarono a molte centinaia di milioni.

lo perciò non credo che il Ministero possa accettare questa diminuzione, tanto più che la proporzione di esse sopra le antiche trovasi già diminuita in modo assai notevole.

La seconda proposizione fatta dall’onorevole senatore Stara è di ridurre la questione delle spese di cui si fa parola parie a spese segrete, parte a spese che sarebbero esaminate da una Commissione composta delle due Camere. Sarà per avventura probabile che ciò si possa ammettere, ma pare che realmente questo sarebbe pel Ministero un alto di soverchia sfiducia ch'egli spera di non meritarsi. Per siffatte considerazioni il Ministero non potrebbe accettare ed ammettere il principio della riduzione proposta dall'onorevole senatore Stara.

DELLA TORRE. Dans tous les pays de l'Europe où il y a un Ministère des affaires étrangères on a inscrit dans son budget des dépenses secrètes, et il est impossible de ne pas être persuade, quand on a occupé ce poste élevé quelque temps, que ces dépenses doivent absolument rester secrètes. Il est utile souvent que l'on sache que le seul ministre des affaires étrangères a connaissance de tel ou tel fait il ne faut pas que l'on soupçonne même des sénateurs ou des députés d'en avoir connaissance. Si vous faites la loi qu'on vous propose, il y aura doute, ut ce doute serait nuisible, car il existe des missions au sujet desquelles le secret le plus rigoureux doit être gardé, il y a des envois de présent que l'on ne doit pas connaitre. Les affaires ne marcheraient pas sans un fonds secret plus ou moins considérable, selon la circonstances, comme fa très-bien fait observer M. le ministre.

Je sais qu'on peut avoir des soupçons sur un ministre; ce si très-malheureux; mais si on le croit coupable d'un lei abus de confiance, il doit cesser d'occuper une si haute position.

Ainsi, messieurs, mon opinion est qu'il faut laisser les choses telles qu'elles sont; en voulant trop perfectionner, ou risque de tomber dans un inconvénient plus grave que celui auquel on a eu la pensée de remédier.

PRESIDENTE. La parola è al senatore Sclopis.

SCLOPIS. A nome della Commissione io debbo dire che essa non può accettare l'emendamento in massima proposto dal senatore Stara. La Commissione, quantunque entri perfettamente nelle viste d'introdurre e di appoggiare in tutti gli atti del Governo la maggior delicatezza, non può a meno di ammettere anche la necessità di considerare quanto sia riserva che si debbe avere in alcuni affari di delicatissima natura, i quali possono in diplomazia esistere.

Si sa che negli annali parlamentari il campo delle spese segreto è spesso il campo delle tempeste; è là che spesso si riassumono le questioni di fiducia da accordare o denegare al Ministero.

Ed appunto perché in tutti i sistemi parlamentari, anche i meglio elaborati, anche i più francamente eseguili, si è riconosciuto non potersi ammettere le spese segrete, si fa questione di fiducia assoluta quando si viene al capo delle spese segrete.

Certamente la cifra proposta dal Ministero non lascia sospetto che si voglia abusare in questo ramo di distribuzione. Dunque da questo lato io dirò che non possiamo mai sospettare la delicatezza del Ministero (che in nessuno di noi potrebbe entrare tale sospetto), ma che non possiamo nemmeno dubitare che egli voglia alquanto largheggiare nell'uso del credilo che siamo per accordargli.

La necessità delle spese segrete, come testé indicava l'illustre maresciallo che parlò prima di me, è dimostrata dal corso di tutti gli affari politici. perché il segreto al quale molle volte si riferisce la spesa non è soltanto segreto nostro, ma è anche segreto degli altri. Quindi si correrebbe rischio di essere ripudiali, per così dire, dal consorzio degli uomini politici veri e pratici, quando non si volesse ammettere un segreto che si può chiamare di necessità.

TORNATA DEL 16 NOVEMBRE

Per conseguenza si giudichi il Ministero dai suoi atti, ma si lasci in questo ristretto ambito l'assegnamento delle spese segrete da lui chiesto, le quali spese sono un elemento indispensabile per il buon andamento degli affari.

Presidente. Pongo ai voti la categoria k delle spese segrete in lire 120, 000.

(Il Senato adotta.)











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