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Cronica giornaliera delle Provincie Napoletane

dal 1° marzo al 31 dicembre 1869

di C. De Sterlich

Napoli, 1869

(se vuoi, puoi scaricare il testo in formato ODT o PDF)

MAGGIO, ADDI' 24, lunedì.

PARLAMENTO. Servizio di Tesoreria. Il sig. ministro delle finanze ha presentato oggi alla Camera il disegno di legge sul passaggio del servizio di tesoreria alla banca nazionale e pel ritorno dei biglietti della banca medesima in moneta contante sei mesi dopo che il governo avrà ad essa pagata la somma di 378 milioni che le deve.

La banca compirà gratuitamente questo servizio in tutto lo stato, riserbandosi il governo la facoltà di affidare al Banco di Napoli quello delle sole province di Avellino, Bari, Benevento, Campobasso, Caserta, Cosenza, Foggia, Napoli, Potenza e Salerno.

Né la banca avrà solo la tesoreria, ma la Cassa dei depositi e prestiti, il Fondo del culto ed altro ancora. Ma non basta. Sarà anche autorizzata a metter fuori altri cento milioni in carta con l ' interesse del 5 per cento da parte del governo: la qual cosa vuol dire che il governo pagherà alla banca 50mila lire l'anno per l''incomodo che le dà di porre a stampa quei bocconi di carta che chiamano biglietti. Per Dio! Costa poi tanto la stampa? E perché il governo non li fa imprimere di conto suo? Quattro o 5mila lire una volta soltanto: ecco tutto. Ma no. La banca deve straricchire su le pubbliche sostanze, e l’Italia cadere sempre più nel fondo della miseria.

Con questo imprudente e rovinoso disegno di legge, ecco la banca nazionale, nuova contessa Metilde, divenuta feudataria di tutt'Italia. Tranne undici province che a titolo di limosina si sono date al banco di Napoli, tutte le altre d'ora innanzi saranno le sue schiave. Questa smisurata potenza, dovuta al genio economico e finanziere del nostro Scialoia, porterà i suoi frutti funesti a tutti, come già li portò allo stato, su cui, sempreppiù aggravandosi, peserà con una mano di ferro. E però essa l'arbitra d'ogni destino: ché nulla potrà più farsi in Italia senza che essa lo voglia. Il suo veto o il suo placet entrerà dappertutto: nelle officine del governo, nelle aule del parlamento, nei consigli della corona. Ad essa finanche il dritto della pace e della guerra.

Ai cinque tiranni politici che avea l'Italia, ne subentrerà ora uno più terribile di tutti: il tiranno dell'usura.

Fortuna per esso che l'Italia non può, come di quei cinque, sbarazzarsi pure di quest'uno.

NOVEMBRE, ADDÌ' 4, giovedì.

Emigrazione. Su di un legno a vapore inglese, il Golden Horn, si sono oggi imbarcate per l'America varie centinaia di persone fra uomini, donne e fanciulli, la più parte di Calabria e di Basilicata.

Vanno in cerca di lavoro. La fortuna sia loro benigna: e come ha già fatto a mille e mille altri, non prepari anche ad essi amarezze e disinganni.


NOVEMBRE, ADDÌ' 12, domenica.

ATTI UFFICIALI. Arresti. In data di oggi si è pubblicato l'elenco numerico degli arresti fatti dalle guardie di pubblica sicurezza in tutta Italia durante il mese di ottobre di quest'anno e dal 1.° gennaio a tutto lo stesso ottobre.

Durante il solo ottobre gli arresti furono 4mila e 886, e dal 1." giorno dell'anno fino al 31 ottobre 46mila e 578.

Le nostre province vi entrano nella prima cifra per 726, nella seconda per 7mila e 171 nel seguente modo:


In ottobre A tutto ottobre
Abruzzo citeriore (Chieti) 35 321
» ultra I. (Teramo) 4 59
» » II. (Aquila) 33 332
Basilicata 7 98
Benevento 13 66
Calabria citeriore (Cosenza) 20 178
» ultra I. (Reggio) 11 197
» » II. (Catanzaro) 26 184
Capitanata 15 189
Molise 0 49
Napoli 454 4568
Principato citra (Salerno) 15 157
» ultra (Avellino) 18 122
Terra di Bari 26 248
» di lavoro 35 279
» d'Otranto 14 124

726 7171

Il parallelo seguita sempre nel dare alla provincia di Napoli il terzo posto dopo quelle di Torino e di Milano: ché nel solo ottobre, Torino ebbe 619 arrestati, Milano 612 e Napoli 454, e durante tutti i nove mesi dell'anno, Torino 6mila e 59, Milano 5mila e 7, Napoli 4mila e 568.

E così le ingovernabili contrade del napoletano, che per giunta hanno il brigantaggio, con una popolazione che è il terzo del regno, non rappresentano che la settima parte negli arresti fatti in tutta l'Italia riunita.








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