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Fonte:
Corriereedaristofane n. 86
Corriereedaristofane n° 86

Corriereedaristofane n° 86
Due strade di Catania già dedicate agli eroi del separatismo siciliano.
Antonio Canepa e Concetto Gallo

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Antonio Canepa professore di storia delle dottrine politiche nell’Università di Catania. 

Nel 1935 organizzò durante il fascismo a Catania i primi movimenti di rivolta antifascista, fu partigiano in Toscana, al ritorno in Sicilia nel 1944 creò l’EVIS (esercito volontario per l’indipendenza siciliana).

Lo stesso Finocchiaro Aprile incoraggiò Antonio Canepa a formare un esercito armato per la costituzione dello stato Siciliano Indipendente.

Antonio Canepa si faceva chiamare con lo pseudomino di Mario Turri. Era un vero anarchico rivoluzionario più che un comunista marxista.

Insieme a tanti altri separatisti come: Carmelo Rosano, Nino Velis, Armando Romano, Giuseppe Amato, Giuseppe Lo Giudice, Concetto Gallo, e molti altri, creò un campo d’addestramento per l’insurrezione armata nelle montagne dei Nebrodi vicino Cesarò nel bosco della Miraglia.

Forse in seguito a disaccordi con l’ala conservatrice e latifondista del separatismo, Mario Turri (Canepa) decise di autofinanziare l’EVIS magari con spettacolari azioni di sequestro.

Il primo obiettivo di sequestro doveva essere l’allora il sindaco di Cesarò, il radiologo Giuseppe Salmeri.

Mentre le truppe anglo-americane e le forze della resisteza italiana liberavano il paese, il separatismo in Sicilia non diventò più essenziale per le forze anglo-americane che avevano conquistato l’Italia. Diventava, per gli alleati, imbarazzante la presenza dell’EVIS in Sicilia.

E’ noto il grave conflitto a fuoco con i carabinieri del 17 giugno del 1945 in contrada murazzo in agro di Randazzo.

Rimarranno uccisi: Canepa, Rosano e Lo Giudice, Romano rimasto ferito sarà arrestato dai carabinieri, mentre Amato e Velis riescono a fuggire.

Canepa, scaricato di corsa nell’ospedale di Randazzo da Pippo Amato, morì dissanguato per mancanza di un minimo di cure.

I corpi dei tre separatisti uccisi furono tumulati, in segreto e in fretta, nel cimitero di Giarre.

Le azioni di guerra dell’EVIS furono diverse e furono una pagina indimenticabile dell’orgoglio e della fermezza dei siciliani che volevano liberarsi della supremazia e discriminazione dei governi nati dopo l’unità d’Italia.

 Concetto Gallo, nato a Catania 11 gennaio 1913 è ivi deceduto 1 aprile 1980.

 Dopo l’uccisione di Canepa assunse il comando dell’EVIS e si firmava: Secondo Turri. Più moderato politicamente, ma ardito come il predecessore, dovette risolvere il non facile compito di risollevare il morale alle truppe dell’EVIS.

Spostò l’azione della guerriglia dai Nebrodi alle campagne di Caltagirone e precisamente in contrada San Mauro dove disponeva di una villa di proprietà la moglie.

Il 4 gennaio del 1946 fu accerchiato da tremila soldati dell’esercito italiano e catturato con quasi tutti i suoi combattenti.

Fu incarcerato e poi liberato perché eletto deputato all’Assemblea Costituente, in seguito eletto all’Assemblea Regionale Siciliana.

 Antonio Canepa e Concetto Gallo e tutti gli eroi dell’indipendenza siciliana non riuscirono a realizzare i loro sogni, ma l’isola ottenne un’importante autonomia amministrativa.

 La classe politica e dirigente che fu eletta dopo la stagione separatista, fino ad oggi, non ha saputo utilizzare quest’importante ricchezza.

Sventurata la terra che

Ha bisogno d’eroi.

Brecht

Bibliografia essenziale:

-Francesco Paternò Castello Duca di Carcaci: Il movimento per l’indipendenza della Sicilia, ed. Flaccovio Palermo, 1977;

-Giuseppe Carlo Marino: Storia del separatismo siciliano, ed. riuniti, 1979,

-Salvo Barbagallo: Una rivoluzione mancata, ed. Bonanno Catania 1974,

-Michele Papa: Storia dell’EVIS, ed. clio 1995.

 

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20 sabbuturìa San mastianu e Fabbianu.





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