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La rivolta di Chiaiano sul web e sulla stampa

http://nunzia1978.splinder.com/

sabato, 10 maggio 2008

assise di napoli, domani mattina

Domenica 11 maggio 2008, alle ore 10.30, in Palazzo Marigliano alla via S. Biagio dei Librai 39, presso il Teatro Tinta di Rosso, si riuniranno le Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d'Italia, per discutere il seguente tema all'ordine del giorno: "Parco delle Colline di Napoli: aspetti paesaggistici e ambientali e discarica".

Interverranno: Giovan Battista de' Medici, geologo applicato ed idrogeologo Università degli Studi di Napoli "Federico II", Benedetto De Vivo, ordinario di geochimica ambientale Università degli Studi di Napoli "Federico II", Agostino Di Lorenzo, Presidente Ente Parco metropolitano delle Colline di Napoli.

Nel corso della riunione sarà presentato il video "No!" di Camillo Ripaldi fotografo napoletano da anni impegnato nella documentazione di questa straordinaria riserva naturale della città.


http://www.irpinianews.it/

Sabato, 10 maggio 2008


Campania in ginocchio: rifiuti, roghi e speranze dal nuovo governo


Rifiuti – Rifiuti: la crisi si acuisce e la rabbia si trasforma in rogo. La Campania è in ginocchio. L’emergenza la sta divorando. E dovunque i sacchetti di immondizia vengono dati alle fiamme, a dispetto della diossina e di chi è sordo rispetto ad un problema che richiede soluzioni immediate.

La crisi ha raggiunto l’apice: la Campania continua a produrre 5 tonnellate di rifiuti al minuto, e a diciotto giorni dalla fine del mandato-bis a Gianni De Gennaro, soluzioni all’orizzonte non esistono.


http://www.metropolisweb.it/

Venerdi 9 Maggio 2008

I comitati a Chiaiano: "No violenza, ma battaglia legale"

NAPOLI - ´´Noi facinorosi? Non e´ vero. Non vogliamo lo scontro. La protesta sara´ sempre pacifica e carte alla mano dimostreremo la scelta di aprire una discarica nel quartiere napoletano d Chiaiano, nel cuore del parco delle Colline, e´ a dir poco scellerata´´. I rappresentanti dei Comitati di protesta, al sesto giorno di sit-in e presidi, non ci stanno a passare come dei violenti. Rilanciano la sfida chiedendo di conoscere per quale ragione sia stata scelta l´area di Chiaiano: Chi ha deciso cio´ venga qui a spiegarcelo.

Rifiuti, roghi e rischio epidemie: Napoli e provincia in ginocchio

Rifiuti, roghi e rischio epidemie: Napoli e provincia in ginocchio NAPOLI - “Bisogna riportare Napoli e la Campania al livello di civiltà dovuto e poi bisogna fare vedere ancora Napoli, la sua provincia e le loro bellezze, i loro tesori artistici in tutte le televisioni del mondo, quindi ci sarà un lavoro non breve ma impegnativo”. Anche grazie a queste parole, Silvio Berlusconi ha strappato voti e consensi nell’ex feudo di Bassolino, protagonista principe dell’emergenza rifiuti.

Ora, il premier dovrà concretizzare il suo impegno, proprio mentre la crisi torna ad essere acuta e i focolai delle proteste, mai spente, si riaccendono come i roghi di immondizia in tutta la provincia. Napoli, San Giorgio, Ercolano, Torre Annunziata (dove una lingua di 700 metri di rifiuti rischia anche di bloccare l’accesso all’autostrada), l’intera area boschese, sono allo stremo dinuovo, e nelle prossime ore la situazione potrebbe anche tornare ad essere quella di Natale e Pasqua.


http://www.ilvelino.it/

Venerdi 9 Maggio 2008

POL - Rifiuti, su Chiaiano il sindaco Iervolino si gioca la giunta

Oltre alle proteste che non accennano a placarsi, che Chiaiano rappresenti un rischio per il sindaco Iervolino lo dimostra anche la dichiarazione del vice del commissario De Gennaro.

“La legge non la prevedeva. Noi abbiamo accettato volentieri la richiesta che ci è stata fatta di collaborare con i nostri ingegneri e le nostre strutture all’apertura del sito che è stato scelto dalla comunità e dalle amministrazioni locali. Noi abbiamo messo solo a disposizione ingegneri e strutture; non dipende da noi la scelta, dipende dalla città di Napoli”, ha dichiarato il generale Franco Giannini, sub commissario per l’emergenza rifiuti in Campania, a margine della presentazione di un progetto per la differenziata voluto da Confindustria Campania, sulla questione delle proteste per la scelta di creare una discarica da 700 mila tonnellate in una cava del quartiere napoletano.


http://napoli.repubblica.it/

Venerdi 9 Maggio 2008

"Berlusconi, dimostra che sai fare"

di Conchita Sannino

Mentre Chiaiano e Marano saldano con altri due cortei la lotta anti-discarica e portano la protesta sull´altare della chiesa del quartiere, a Napoli e in Campania scorre la drammatica corsa contro il tempo per evitare il collasso.

Crescono a vista d´occhio i cumuli di immondizia tra città e provincia, la paralisi torna ad avvolgere gli impianti di Cdr. L´aria si fa irrespirabile: ad esempio sotto il tunnel del Centro direzionale, oppure nell´area est, o ancora alle porte di Pomigliano. Malgrado gli sforzi in campo, il disastro-rifiuti comincia a riconquistare spazi anche nel cosiddetto "salotto" di Napoli. Centinaia di sacchetti assediano il centro antico e Chiaia. L´immondizia straripa sotto i balconi della prefettura e forma piazzole di merce in decomposizione a pochi metri da Palazzo San Giacomo. Il bollettino ufficiale della crisi, nella sola città, dà il senso dell´escalation: siamo a quota 2400 tonnellate di sacchetti sotto il sole.

 

http://www.ilmanifesto.it/

7 maggio 2008

Il nuovo fronte del no è Chiaiano Guerriglia urbana contro la discarica

di Francesca Pilla


Questa volta sembra proprio che il livello di tolleranza di prefettura e questura di Napoli nei confronti dei cittadini che si oppongono alla discarica di Chiaiano sia zero. Sarà l'arrivo del nuovo governo di destra? Ci avrà messo lo zampino Gianni De Gennaro? Fatto sta che la scorsa notte sono stati arrestati in «flagranza di reato», Pietro Spaccaforno e Diego Marmora, due attivisti del centro sociale Insurgentia mentre protestavano, insieme a qualche centinaio di persone, a via Cupa del Cane nel tentativo di sbarrare la strada agli automezzi, che dovrebbero iniziare i lavori per la pattumiera metropolitana da 700 tonnellate.

L'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale e furto. «Ma il presunto furto - spiegano i disobbedienti - riguarderebbe un'auto che i compagni stavano collocando al centro della strada con il consenso del proprietario. Il quale si è immediatamente recato in caserma per smentire tutto. Ma è stato minacciato dai carabinieri di essere accusato di favoreggiamento (al furto della propria auto?) se non avesse proceduto alla conferma della denuncia».



Fonte:
http://www.antomenna.blogspot.com/

Email del prof. Ortolani al presidio di Chiaiano - 16 Giugno 2008

La cava assorbe la pioggia, il sottosuolo non è impermeabile

Sottovalutato il rischio di crollo dei costoni tufacei.

Il sondaggio profondo ha verificato che la falda si trova a 23 m sul livello mare; nella mia relazione del 28 aprile l’avevo prevista tra +20 e +25 m sul mare.

La stratigrafia, vale a dire le rocce del sottosuolo, è praticamente la stessa che è osservabile in affioramento lungo i versanti dei Camaldoli che incombono su Soccavo e Pianura; niente di nuovo.

Il rilievo con il laser scanner ha certificato quanto già esposto nella mia relazione, vale a dire la forte fratturazione del tufo e la presenza di numerose discontinuità tettoniche che lungo la parete sudoccidentale affiorano con una inclinazione a franapoggio meno inclinate del pendio; vale a dire che affettano il tufo sezionandolo in tante fette separate da superfici che ne predispongono il crollo verso valle.

L’evento piovoso del 6-7 giugno 2008 ha scaricato sulla cava circa 100 millimetri di pioggia (su circa 800 annui) ED HA DETERMINATO LA CADUTA DI 1200 METRI CUBI DI ACQUA SUL PIAZZALE DI CAVA, Altra acqua è affluita dalla strada di accesso.

Tutta l’acqua è stata assorbita dal substrato della cava evidenziando, inequivocabilmente, che nel sottosuolo non vi è presenza di terreni e rocce impermeabili.

Del resto tutta la Collina dei Camaldoli funzione come zona di ricarica della falda come evidenziato da varie pubblicazioni. Se vi fossero rocce impermeabili nel sottosuolo non sarebbe possibile.

I tecnici del Commissario hanno esposto dati delle misure fatte dall’ARPAC della permeabilità in foro. Secondo le loro misure nel sottosuolo vi sarebbero livelli praticamente impermeabili.

Tali dati sono stati contestati esponendo i dati di permeabilità contenuti nelle indagini geologiche del PRG di Napoli che evidenziano permeabilità nettamente superiori.

Tutti i dati evidenziano che nel sottosuolo non vi sono livelli impermeabili.

E’ stato evidenziato che avevano sottovalutato significativamente le portate massime di Cupa del Cane, sulla base delle evidenze degli eventi piovosi degli ultimi anni in aree percorse dal fuoco in precedenza. E’ stato esibito uno stralcio del progetto che è praticamente quello da me criticato motivatamente nella relazione del 28 aprile 2008.

Alla base dei rifiuti, ora, è previsto uno strato di argilla di 2 metri invece che di 1 metro. Hanno continuato a sottovalutare il pericolo dei crolli dalle pareti, come il crollo del marzo 1999 in una cava vicina. Il commissariato ha cercato di evidenziare che le indagini avrebbero riscontrato l’idoneità geologica dell’area.

E’ evidente, invece, che le indagini hanno confermato la non idoneità geologica ed ambientale del sito.

Abbiamo sostenuto che, accertata la non idoneità, la eventuale trasformazione della cava in discarica dovrebbe avvenire attraverso una serie di interventi da realizzare di cui si deve valutare l’adeguatezza, i costi e i tempi e se tali interventi riescono a convincere sulle base dell’analisi tecnica, scientifica, del buon senso e del rispetto totale delle leggi che regolamentano le discariche e che tutelano la salute dei cittadini e l’ambiente.

Un aspetto importante emerso, su mia precisa domanda, è quanto dichiarato dal Prof. De Berardinis, alto dirigente della Protezione Civile Nazionale, “nella discarica di Chiaiano non saranno accumulati rifiuti pericolosi”.

Questa rimane una dichiarazione che in tempo di emergenza non ha alcun valore. Dovrebbe essere subito trasformata in “Ordinanza”. Oggi il Commissariato si è impegnato a consegnarci i dati finora acquisiti che non ci ha ancora messo a disposizione.

In questi giorni prossimi studieremo tali dati, li utilizzeremo e commenteremo facendo riferimento ai dettami della tecnica della SCIENZA E DEL BUON SENSO.

Abbiamo l’impressione che il Commissariato vorrebbe chiudere il tavolo tecnico per domenica prossima in modo da poter annunciare ufficialmente l’esito delle indagini secondo quanto sostenuto dai suoi tecnici e confermare, quindi, che anche senza indagini preliminari e propedeutiche non è stato un errore avere inserito nel decreto legge del 23 maggio 2008 il sito di Chiaiano, come da molti giorni i mass media stanno diffondendo, nonostante le poco convincenti smentite.

Franco Ortolani




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