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Fonte:
Corriere della Sera, 29-09-2005

Bocca: illegalità ovunque, prendiamoci pure i voltagabbana

di Aldo Cazzullo


Giorgio Bocca, siamo al 25 luglio del berlusconismo? 

«E’ diverso. Stavolta il trasformismo non riguarda solo gli sconfitti. E’ trasversale. Fassino si proclama cattolico, Veltroni dice di non esser mai stato comunista. Voltare gabbana fa ormai parte del costume nazionale».

Quindi i transfughi non vanno accolti nell’Unione, come dice Pansa?

«Temo invece che li si debba accogliere. Altrimenti non si vince. Io non sarei d’accordo, però io in politica le ho sbagliate tutte. Le elezioni non le ho vinte mai: ho sempre votato per i perdenti, dal Partito d’azione in poi. Dobbiamo prendere atto che gli italiani sono diventati in maggioranza ladri o amici dei ladri. E’ girata la morale corrente».

Sta dicendo che ruba pure la sinistra?

«L’illegalità è ovunque. Nella classe medica il furto è diffusissimo. Un tempo, un militare sorpreso a rubare si suicidava; ora patteggia la pena. E si ruba anche nelle amministrazioni di sinistra. Guardi Napoli».

Su Bassolino non c’è nemmeno un’inchiesta.

«Bassolino è attento, ma Napoli vive di camorra e corruzione».

Non c’è più differenza etica fra destra e sinistra?

«Spiace dirlo, ma la differenza ha retto fin quando è durata la sorveglianza del Pci. Fin quando i comunisti erano poveri. Ma già vent’anni fa arrivavo a Bologna e il sindaco rosso Zangheri mi portava nei ristoranti di lusso. Ora i comunisti tengono a far sapere di avere la barca lunga come quella dei padroni».

Tutti uguali?

«Tutti i partiti sono corrotti. Ma questo non significa che destra e sinistra si equivalgano. A sinistra ci sono ancora persone perbene. E poi il padre della corruzione italiana è Berlusconi».

Pluriassolto, però. L’Unione fa bene ad aprirsi ai socialisti?

«Mi è piaciuta la rubrica di Marcenaro sul Foglio : se questi sono i partiti di oggi, viva Craxi!».

Porte aperte anche a De Michelis e Bobo?

«Dipendesse da me... almeno dev’essere chiaro che rivalutando Craxi si rivaluta un ladro, giustamente condannato. In fondo, lui e Berlusconi facevano lo stesso mestiere. E’ lo stesso mondo. Non a caso, gli eredi continuano a fare soldi con lo spettacolo e la pubblicità».

Guardi che di questo passo i prossimi condannati siamo noi.

«Ma se hanno assolto persino Gava!».

I radicali?

«Il peggio d’Italia. Ma cosa vuole la Bonino? Con chi sta? Con Berlusconi? Con la sinistra? Con i dissidenti iraniani? Questo nuovo, questo Capezzone, poi... vogliono spostarsi perché pensano che l’Unione vinca. Ma se gli elettori seguissero davvero tutti i transfughi, la sinistra dovrebbe prendere il 90%. E se non vincesse?».

Secondo lei?

«No, ormai Berlusconi non si salva più».

Sgarbi va salvato?

«Un uomo senza pudore. Personaggi così ci sono sempre stati nella politica italiana. Una volta, però, non li si prendeva sul serio».

Pomicino?

«Almeno è un professionista. Dell’imbroglio. Gli altri sono mattoidi dilettanti».

Non c’è proprio nessuno che le garba?

«Qualcuno c’è. Indipendentemente dalla simpatia, Monti è una persona perbene. Tremonti non credo abbia rubato. Tabacci e Follini sono intelligenti. L’Udc ha un vertice di valore».

E secessionisti, come Lombardo.

«Il trionfo delle clientele. La sopravvivenza dello stesso Mastella non si spiega altrimenti. Certo, nella Dc c’era di tutto: anche persone normali, che hanno rubato per il partito ma non per sé. Lo stesso Prodi è un capoclan cattolico».

Ladro pure Prodi?

«Non lo conosco. Mia moglie dice che è una persona normale, e io mi fido, non dubito della sua onestà. Berlusconi non è una persona normale».

Lei ha definito Bottai l’uomo migliore del regime. Chi è il Bottai del berlusconismo?

«Dell’Utri. Falso bibliofilo, ma uomo molto intelligente. Di cui aver paura».

Anche allora giovani fascisti cambiarono campo e passarono a sinistra.

«Questa è una campagna del suo giornale, che indegnamente mi ha indicato tra gli scrittori voltagabbana. Come se, per un articolo, un ragazzo di Cuneo potesse essere paragonato a Vittorini o a Moravia. Quanto al mio antisemitismo, chieda agli ebrei di Cuneo. Il giorno delle leggi razziali, invitai i miei amici Cavaglion a bere un Cinzano al bar Prato. Ora vedo che uno dei loro figli mi attacca. Da non crederci».

Del craxismo chi salverebbe?

«Tognoli. Un buon sindaco».

Ora tocca a Veronesi?

«Veronesi è un bravo organizzatore scientifico. Ma ha asservito la medicina alla ricerca sul cancro. Per le altre malattie non c’è più un soldo».

Travaglio suggerisce alla sinistra di cacciare tutti dalla Rai, tranne Vespa.

«Vespa è il primo da cacciare. Servo del padrone. Bravo professionista, per carità».

Guardi che «Porta a porta» ha attraversato tutta la legislatura del centrosinistra.

«Appunto: servo del padrone di turno».

Floris?

«Altro bravo professionista: rimesta la zuppa a favore della sua parte. Se invita qualcuno di destra o è cretino o è antipatico».

Poi ci sono gli ex politici: Pivetti, Martelli.

«Buono quello. Potremmo affidargli un’inchiesta sulla Milano da bere...».

Certo che lei è sempre benevolo con tutti.

«Quando ha bisogno di una seduta di pessimismo, sono qui».








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