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Fonte:
http://www.comitatiduesicilie.org/

Belvedere Maria Sofia - Giovanni Salemi

Egregio dottor Filippo Cardinale, 

                                              è alla sua attenzione che indirizzo questo mio messaggio poiché ho letto il suo scritto indirizzato all'amico Marinelli,suo concittadino,rappresentante dei Comitati Due Sicilie e,non é inutile aggiungerlo, compatriota suo e mio in quanto tutti "regnicoli".

Maria Sofia sì e Maria Sofia no: una polemica infinita che ha assunto caratteri politici,quando di politica,almeno intesa come purtroppo sempre accade quale competizione di destra e sinistra, non c'è assolutamente niente.La convinzione preconcetta che parlare di Borbone significa essere di destra è uno dei grossi errori che la comune cultura si trascina  appresso e che contribuisce alla errata valutazione di quella Dinastia e di quel periodo storico ad essa connesso.

Se si esamina la vita sociale del Regno senza farsi condizionare  da pregiudizi per lo più dovuti ad insegnamento di una storia manipolata e artefatta,si comprende subito che in campo di politica sociale l'orientamento era a favore delle classi "deboli" per i provvedimenti di tipo assistenziale e di protezione  vigenti,naturalmente riportandosi ai tempi cui ci si riferisce e senza voler pretendere di trovarvi attuali previdenze.

Se proprio vogliamo vedere la cosa da un punto di vista politico,l'unico possibile è quello di porsi la domanda che dovrebbero porsi tutti i siciliani e i meridionali in genere (quelli che i fratelli d'italia definiscono:"quelli di laggiù!),ossia se risponde proprio al vero quanto ci hanno fatto studiare  condizionandoci al massimo,per affremare a tutti i costi che il governo borbonico era una dannazione, dal momento che,come lei stesso onestamente ha scritto,il Sud tutto,isolano e continentale,aveva primati di ogni genere e non solo nella penisola italica ma in Europa,con condizioni di vita che avrebbero avuto un ottimo posto in classifica se,come oggi fa Il Sole 24 Ore,fosse stata fatta una graduatoria in proposito.

Elencare i primati occuperebbe troppo spazio per cui accenno solo a qualcuno: esperimento pratico di socialismo totale a S.Leucio con insegnamento,assistenza sanitaria,pensione,ecc., prima nave a vapore nel Mediterraneo,primo ponte sospeso in ferro in Europa continentale,primo tra gli Stati italiani per numero di orfanotrofi,collegi,conservatori e strutture di assistenza e formazione,la più alta quotazione di rendita dei titoli di stato in Europa,la maggiore quantità dei risparmi con 443 milioni di lire-oro sul totale di 668 milioni di tutti gli stati italiani,primo piroscafo per l'America,il piroscafo Sicilia  della Società Sicula transatlantica del palermitano Salvatore De Pace,ecc........

Se è vero che con la creazione del Regno delle Due Sicilie scomparve la antica denominazione di Regno di Sicilia ( e fu un errore ),il nuovo titolo a quello antico si richiamava,per cui non c'era proprio da lamentarsi troppo tanto da voler passare ad altro sovrano,peraltro lontano sotto ogni aspetto e quindi favorire quella disgraziata operazione del 1860,dalla quale poi,sia detto per inciso,non si sa che cosa i siciliani hanno guadagnato oltre che grande emigrazione e nessun reale progresso,a meno che non si voglia ritenere tale l'esistenza di un governo regionale che a prescindere dei risultati che ha o non ha dati,si sarebbe comunque ottenuto.

Di conseguenza l'intitolazione alla Regina Maria Sofia del belvedere sul mare,dovrebbe essere quasi un atto dovuto,con il quale il governo cittadino  mostrerebbe la giusta sensibilità per la storia della propria Patria,antica ma sempre viva:l'antico, autonomo,indipendente e libero Regno delle Due Sicilie.

Con viva cordialità e con la speranza di stringerLe la mano venendo a Sciacca per lo scoprimento di quella targa stradale,

La saluto 

Giovanni  Salemi da Capua


Fonte:
http://comitatosiciliano.blogspot.com/

Egregio Direttore

                     in base alla Legge per la “par condicio ed il diritto di replica” sulla stampa, ci permetta di fare alcune considerazioni sull’articolo “Nostalgie Borboniche” a firma di Franco Giordano, storico “fai da te” e come tale o poco documentato oppure, per motivi, per noi poco oscuri, palesemente in malafede.

Agli attacchi “velenosi” noi Legittimisti Borbonici, siamo abituati da sempre, ma, purtroppo per il Giordano, l’epoca del “calunnia, calunnia e qualcosa resterà, è finita e quindi eccoci qua a chiarire le più che confuse idee storiche del Giordano, cercando, per ovvie ragioni di stampa di sintetizzare al massimo le puntualizzazioni e limitandoci ai punti essenziali dell’articolo. L’estensore dell’articolo parte attaccando, o in malafede o per ignoranza storica, la Regina Maria Sofia asserendo che la ormai ex Regina tramava contro l’unità d’italia, contro Garibaldi, contro Vittorio Emanale II° ed altri personaggi risorgimentali quanto meno discutibili, ma, cosa abbastanza strana parte dal “dopo l’aggressione sardo-piemontese, quindi omettendo di dire che la stessa Maria Sofia, era appena stata “derubata” dai succitati suoi eroi, di un intero Regno, lo stesso che tentava di riprendersi legittimamente.

L’esimio storico che fa da se, ci dovrebbe spiegare in base a quale logica perversa tutta la gente del Centro-Sud, chiaramente quella non asservita ai savoia, dovrebbe accettare di festeggiare una aggressione subita,? Dovremmo festeggiare quello è stato definito, decenni dopo, dalla Convenzione di Ginevra , un “ATTO DI PIRATERIA INTERNAZIONALE” ?Infatti, nella suddetta Convenzione, alla voce “Crimini di guerra”, si stabilisce che una aggressione fatta “manu militari” senza una Ufficiale Preventiva Dichiarazione di Guerra viene dichiarato “Atto di Pirateria Internazionale”, esattamente quello che è successo al Regno delle Due Sicilie, quindi festeggi il Giordano, noi non abbiamo niente da festeggiare.

In questa, per noi triste ricorrenza, preferiamo ricordare i nostri caduti, cioè tutti quelli che combatterono fino alla morte sui campi di battaglia e soprattutto tutti quelli che non vollero arrendersi ad un Re straniero e catturati vivi , furono fatti morire, dai sardo-piemontesi, di stenti, di fame e di freddo e fatti scomparire nella calce viva, atrocità commesse su ordine degli aggressori e con la complicità di alcuni dei cosiddetti eroi della patria del Giordano, con Francesco Crispi in testa ed attuate nelle decine di campi di sterminio fatti allestire da Cavour per disfarsi dei prigionieri di guerra e dove perirono oltre 40.000 uomini, che ricordiamo erano calabresi, siciliani, campani, pugliesi, lucani, abruzzesi, marchigiani e del basso Lazio, tutti giovani del SUD, che oltre a tutto quanto subito, vennero marchiati pure con l’appellativo di “Briganti”, a differenza dei caduti che al Giordano saranno certamente cari, che pur facendo le stesse cose o peggio alla fine della seconda guerra mondiale, sono stati chiamati “partigiani”, ed i nostri caduti cos’erano ? Il più famigerato dei campi di stermino dei savoia fu quello di Fenestrelle. Auschwitz, Dachau, Buchenval son venuti dopo, “savoia docent” ?!?!?

Noi DuoSiciliani, dopo anni di ricerche traducendo testi storici dall’inglese, dal francese e dallo spagnolo provenienti dalla rispettive Università di queste Nazioni, abbiamo appreso il perché a distanza di 150 anni, in italia, su quel tragico perdiodo è tutt’ora imposto il segreto di stato. Cos’ha da nascondere lo stato italiano ? Quello che lo stato italiano, tenta, ormai penosamente ed invano di nascondere è che “è meglio che la Gente del Sud non sappia da chi è stata voluta, perché è stata voluta e come è stata fatta l’unità d’italia”.

Noi Legittimisti le risposte le abbiamo trovate nelle Università straniere e ci riserviamo di esibirle in un “processo” pubblico, celebrato davanti ad un Tribunale Internazionale, cosa che quanto prima avverrà.

L’ignoranza storica del Giordano è palese e quindi riteniamo non infierire, ma se, invece questo signore, volesse perseverare accettando un pubblico contraddittorio, confortato da documenti storici originali o copie ufficiali di essi, quali l’esibizione di una copia della “Dichiarazione di Guerra al Regno delle due sicilie” e di una copia della documentazione del Plebiscito con il quale è stata dichiarata l’unità d’italia, cose indispensabili per affrontare un contraddittorio, noi siamo pronti con i nostri professori universitari di storia moderna di Napoli, Roma e Palermo, a confrontarci, ma con gente documentata e non con improvvisati, quanto presuntuosi storici “fai da te”. Questa richiesta dell’esibizione di documentare qualunque cosa si affermi, è anche per tutelare la parte avversa. perché, stanchi di calunnie fatte con i se, con i ma, con i si dice, i forse, i sarebbe ecc. la nostra Associazione potrebbe decidere di adire le vie legali per tutelare la dignità e l’onore di persone ed avvenimenti che fanno parte del nostro bagaglio storico-culturale; quindi solo fatti accertati e niente chiacchiere e/o pettegolezzi, se non addirittura offese, pena una querela per calunnia e/o diffamazione ed arrivederci in tribunale, pronti ad arrivare fino a Strasburgo davanti alla Consulta per la Giustizia Europea per i Diritti dell’Uomo, e ci aggiungiamo noi anche quella per la “Autodeterminazione dei Popoli”, dove per chi non lo sapesse, è stata intentata, pochi giorni fa una causa contro i savoia da parte della città di Gaeta, che fu quasi rasa al suolo su ordine del “re galantuomo” per gli italiani.

Ancora, il Giordano ha da chiedere che cosa abbia fatto Maria Sofia per Sciacca, per aver noi chiesto di intitolare uno spiazzo adiacente alla Via Allende, ebbene lo accontentiamo subito ricordandogli che il Regno delle Due Sicilie, nel bene e nel male è parte della Storia del Sud dell’italia, della nostra storia e quindi la nostra Regina ha tutti i diritti di aver intitolati strade, viali e tutto quanto possa ridare dignità ed onore ad una donna calunniata in tutte le maniere da scrittori d’accatto, psuedo giornalisti e fotografi disonesti al soldo dei savoia, per far si, e non riuscendovi, che la gente del Sud dimenticasse e ripudiasse la propria Regina per averne imposta un’altra, una savoia.

Adesso rigiriamo la domanda al Giordano, cosa ha fatto di “straordinario” Allende, politico cileno, per Sciacca o per la Sicilia per aver avuto intitolato il viale più bello di Sciacca ? Noi, la risposta non la conosciamo, ma proviamo ad indovinare ………perché era “un comunista?” Grande merito riconosciuto evidentemente solo dagli ex comunisti, ma bastante ad ottenere tale riconoscimento ? Per noi certamente no, ma non per questo abbiamo protestato e scritto “filippiche” sui giornali, perché per noi tutti hanno il diritto di onorare i propri morti, anche il Giordano i suoi.

L’estensore dell’articolo chiede anche di sapere cosa intende fare l’amministrazione per il 150 anniversario dell’atto piratesco, pardon dell’unità d’italia. Speriamo nulla, sarebbero soldi gettati al vento, e se proprio ci tiene tanto a festeggiare, il Giordano perché non festeggia a spese proprie e non anche con i soldi nostri ?, Si dia da fare se crede nell’unità della sua italia e metta mano alla tasca, così come facciamo noi che crediamo nelle nostre di idee e non obblighiamo il Giordano a contribuire forzatamente.

A questo proposito, esimio Direttore, Le comunico, che il comune per le nostre “manifestazioni” non spenderà una lira, mentre lo stato italiano, con la crisi in atto, andrà a sperperare 3 o 4 milioni di €uro per festeggiare una vigliacca aggressione. Complimenti vivissimi al signor Giordano e tanti schiaffi in faccia alla gente che non arriva più nemmeno a metà mese, almeno quelli che, per il momento, un lavoro ancora ce l’hanno. La FIAT savoiarda, “more solito” ha preso i soldi è sta per scappare dalla Sicilia.

Per ultimo, suggerisco al Giordano, di documentarsi su cosa hanno scritto di Maria Sofia, illustri personaggi quali Proust, D’Annunzio ed i siciliani Sciascia, Camilleri e tanti altri, tutta gente culturalmente e storicamente più preparata dello storico che fa da se, e si renderà conto dell’inutilità del suo articolo.

Se poi, come sospetto, l’articolo è solo un pretesto per sferrare un meschino, quanto inutile attacco agli uomini politici che hanno sottoscritto la richiesta, al solo scopo di mettere in difficoltà l’Amministrazione, seguendo gli insegnamenti del Machiavelli ovvero “il fine giustifica i mezzi”, il Giordano si accorgerà di aver sbagliato soprattutto “il mezzo”, in quanto l’attacco politico fatto dallo stesso, (per creare problemi all’amministrazione della quale lui e (speriamo) l’ex segretario del PDSaccense, più che farne parte attiva e/o propositiva, sembrano il “cavallo di Troia” all’interno della coalizione che ha eletto l’attuale Sindaco) è lampante. E’ sbagliato, gratuito e fuori luogo il mezzo scelto per farlo, ovvero l’attacco a Maria Sofia, e quindi a noi Legittimisti saccensi.

A questo punto ci chiediamo, “cui prodest” tutto ciò ? Il Giordano scrivendo l’articolo “Pro Domo Sua (*), pensava di far gli interessi propri e della sua parte politica ? Siamo certi, invece, che l’articolo porterà una notevole perdità di voti elettorali, data la sicura perdita di quelli dei nostri iscritti e simpatizzanti, e non sorrida il Giordano, perché già qualcuno alle ultime amministrative ci bollò “ con “ma sono solo 4 gatti” e, per i voti di quei quattro gatti, dati all’opposizione, quel qualcuno è diventato l’ex sindaco di Sciacca. Chiudo con un appunto per Lei Esimio Direttore, che tristezza quel suo (?) richiamo in prima pagina, “Nostalgie Borboniche”. Si può avere “Nostalgia” solo per avvenimenti, fatti e/o luoghi vissuti di persona”. La nostra non è affatto nostalgia, bensi ristabilire quella che è stata la verità storica ed il diritto di onorare i “nostri Eroi ed i nostri Padri della Patria, il Regno delle Due Sicilie, ed in primis, una eroica donna ed una grande Regina, senza dover chiedere “il permesso” al Giordano di turno e pretendere dallo stato italiano il libero accesso agli archivi storici per far conoscere agli italiani la verità sul quel triste periodo, riscrivendo totalmente i libri di storia, ridimensionando drasticamente, i cosiddetti eroi della patria (sic) ed il risorgimento, che è stato tale solo per il centro nord, mentre per il Sud fu solo un affossamento, non provvisorio nel tempo, in quanto la “Questione Meridionale “ è, ancora oggi, tutt’ora irrisolta.Contando sulla Sua imparzialità e la Sua onestà professionale, la ringraziamo, Direttore, per lo spazio che vorrà concedere a questa nostra replica.

Cordiali saluti

Pino Marinelli

Segretario Regione Siciliana

CDS-Comitati Duo Siciliani



Nostalgie borboniche di Francesco Giordano,
sul settimanale saccense "Controvoce"

Nostalgie borboniche di Francesco Giordano, sul settimanale saccense "Controvoce"





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