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Fonte:
http://josephepomeo.myblog.it/

Contro un tricolore massonico e senza storia

Joseph Epomeo

Marzo 2011


La maggior parte delle bandiere di stati sovrani o di regioni sono tricolori con bande verticali o fasce orizzontali. Ho notato che i colori usati per questa bandiere sono sempre presi tra questi sei: 1) bianco 2) giallo o oro 3) verde 4) rosso o porpora 5) blu o azzurro 6) nero. Molte delle bandiere di stati sovrani sono d’ispirazione massonica. La più massonica di tutte è quella della repubblica italiana.

Il sottoscritto non vuole che un futuro d’indipendenza per la Napolitania, ovvero l’ex Regno di Napoli, sia federato con la Sicilia o da solo, abbia una bandiera che si ispiri a quella massonica e senza fondamento storico.

Sono contrario al tricolore a fasce orizzontali bianco, rosso e giallo perché è uguale a quello dell’Ossezia del Sud regione della Georgia, che rivendica l’indipendenza, questa bandiera è stata adottata dagli osseti nel 1990.  Rischiano il plagio in buona o in cattiva fede questi sprovveduti compatrioti.

Il tricolore a bande bianco, rosso e giallo è stato un arbitrio antidemocratico imposto da due tre persone che svegliandosi un mattino l’hanno adottato nella piena ignoranza della storia araldica napolitana. Ogni tentativo di aprire un dibattito o un confronto è stato respinto a riccio adducendo che quella è la bandiera che hanno scelto e va  accettata da tutti senza discutere; praticamente alla stessa maniera in cui è stato imposto quello italo - cisalpino a tutte le nazioni libere della penisola e sotto questa sorta bandiera sono state conquistate e sono tuttora oppresse.

La bandiera è un simbolo e va scelta con un sondaggio e non imposta con la forza. Questo mi fa pensare che anche altre questioni nel futuro stato indipendente napolitano o delle Due Sicilie, potrebbero essere imposte in modo autoritario. Le stesse persone che hanno imposto la bandiera si sono dimostrate intransigenti su altri temi. Essere tirannici o democratici è un atteggiamento. Perciò chi è tirannico su un simbolo come la bandiera lo sarà su tutto.

Una bandiera imposta con la forza non sarà mai amata da tutti i cittadini che dovrebbe rappresentare, che nella migliore delle ipotesi la sciorinerebbe solo in occasioni di vittorie sportive. Tutte le bandiere imposte con la forza finiscono per essere rinnegate, abbattute e bruciate. Verrà questo giorno anche per le bandiere di regimi tirannici che ancora resistono in varie parti del mondo.

Non sono d’accordo al tricolore a bande bianco, rosso e giallo per come è posto l’ordine dei colori per motivi araldici. In nessuno stemma storico del Regno di Napoli, delle sue province (esistite tra il XII secolo ed il 1816), delle sue principali città c’è il rosso sopra al giallo, anzi è il contrario. Nello stemma della città di Napoli il giallo è sopra al rosso, lo stemma d’Aragona Napoli ha nove strisce verticali, cinque gialle e quattro rosse, la prima partendo da sinistra è gialla. Questo stemma ha ispirato quello di Terra d’Otranto costituendone lo sfondo sul quale scudo c’è un delfino con una mezza luna in bocca. Lo stemma della Calabria Ulteriore è lo stemma Aragonese tagliato dalla croce di Sant’Andrea i due cantoni superiore ed inferiore mentre i due laterali sono bianchi con due croci greche al centro. Insomma in tutti i nostri stemmi figura il giallo sopra al rosso. Anche la bandiera della Sicilia il trinciato giallo è sopra quello rosso.

Suonare un pezzo di musica sacra al contrario, mettere il crocifisso all’ingiù sono gesti di invocazione e sottomissione a satana. Altrettanto lo è invertire un simbolo, evidenzia confondere le idee e sottomettere viscidamente le persone a cose demoniache. Molti sanno che il satanismo e l’esoterismo sono spesso associati alla massoneria. Perciò credo che il rosso sopra al giallo rientra in questo perfido progetto.

A tutto questo sulla bandiera non c’è uno stemma appropriato. Si sta suggerendo di mettere un cavallo impennato, adducendo che questo è un simbolo distintivo della Napolitania ovvero del Sud Italia continentale. E’ storicamente falso! Il cavallo era uno stemma di due sedili di Napoli: Capuana e Porto, nemmeno della città di Napoli. Dopo il 1816 con l’istituzione della provincia di Napoli del Regno delle Due Sicilie (provincia più piccola di quella della repubblica italiana) un cavallo nero in campo oro è stato adottato sullo scudo di questa provincia. Nessun altra provincia della Napolitania ha mai avuto il cavallo come stemma. Perciò la scelta del cavallo come simbolo non rispetta le nostre radici storiche ed è inappropriata.

Il sottoscritto ha elaborato tante proposte di bandiere per la Napolitania. Tutte rispettano alcuni principi importanti: 1) la storia araldica napolitana 2) hanno all’interno i colori storicamente più usati nei vari scudi araldici, nazionali, provinciali e comunali ovvero: bianco, giallo, oro, porpora e blu o azzurro 3) Quando sono presenti l’oro ed il porpora, l’oro va sopra. 4) E’ stato introdotto in ogni bandiera lo scudo del Regno di Napoli tra il 1759 ed il 1806 prima dell’invasione napoleonica e della fine del Regno di Napoli e del Regno di Sicilia nella fusione in Regno delle Due Sicilie, perché è stato l’ultimo simbolo nazionale solo napolitano ed è stato introdotto per simboleggiare che la futura Napolitania è erede morale e storica dell’antico Regno di Napoli. 5) Lo stemma del Regno di Napoli tra il 1759 ed il 1806 è stato messo in una parte di bandiera con fondo bianco per riprodurre un pezzo dell’antica bandiera in quella moderna. Poiché la nostra bandiera era solo bianca. Anche qui c’è la volontà di manifestare continuità morale e storica con il Regno di Napoli.

La nuova bandiera deve essere innovativa ma simboleggiare anche un legame con le nostre radici. Non basta prendere una bandiera disegnarla ed assemblarla. Importante è lo spirito con cui si fanno le cose. Una bandiera è molto più che dei pezzi di tessuto messi insieme… è un simbolo che spiritualmente rappresenta una nazione. Il sottoscritto questa spiritualità l’ha celebrata nel lavoro delle bandiere che ha proposto. Non mi interessa che sia adottata una di quelle che ho proposto, l’importante è che la nuova segua i canoni che ho elencato. Chiaramente se venisse scelta una bandiera tra quelle che ho proposto, come qualsiasi mortale, non potrei che essere fiero di aver dato il mio contributo alla ricostruzione della Nazione Napolitana.

Joseph Epomeo


Marzo 2011

Orgoglio Napolitano



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