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Attenzione alle SIRENE ammaliatrici

di Massimo Calabrese

lunedì 23 febbraio 2009

Da qualche giorno leggo le note diffuse sulle reti web e foum dei patrioti miei amici Alessandro Romano ed Antonio Ciano, che li vedono confrontarsi sulle dichiarazioni del sindaco Raimondi durante le celebrazioni a Gaeta del 13, 14 e 15 febbraio.

Per il bene della Causa comune mi sento in dovere di un modesto intervento.

La Gaeta di oggi non esisterebbe senza i Borbone di ieri ed il Legittimismo Borbonico di oggi non può far a meno della Gaeta di oggi.

I nemici di ieri sono gli stessi di oggi, ma più pericolosi, perché trasformisti, invisibili, giuda.

Ho pranzato con Alessandro e con Antonio, ci accomuna tutti la stessa fede per la conquista della Sovranità del SUD ed è questo l'obiettivo per cui da anni loro stanno combattendo, è il momento di serrare sempre più le file non di allontanarsi.

Il 6 dicembre 2008 ero nella sala Consiliare del comune di Gaeta ho ascoltato le parole del Sindaco Raimondi, che hanno anche avuto un richiamo pro Istituzioni repubblicane italiane e per una non nostalgia borbonica, che insieme al tricolore issato a fianco alla legittima nostra Bandiera Gigliata innanzi alla restaurata porta Carlo III, hanno ferito non poco il mio orgoglio meridionale.

Ho voluto comprendere, giustificare con un obbligato equilibrismo istituzionale per la carica ricoperta di Sindaco e forse il boccone amarissimo della dichiarazione e dell'accostamento della nostra Bandiera alla pezza tricolorata del sanguinario e saccheggiatore invasore della nostra Patria, può essere ingoiato solo con il Riconoscimento conseguente all'alzabandiera Gigliata per mezzo di un'Istituzione Comunale.

I grandi meriti conquistati da questi eroici patrioti impongono di guardare SOLO ciò che unisce ed impedire che si arresti il processo di ricostituzione dell'Armata del Sud intorno a queste due realtà.

Il mio personale invito ad Alessandro ed Antonio e che ogni malinteso, certamente alimentato dai nemici del SUD, possa essere superato e rafforzzare l'antica amicizia per la Sacra Causa comune già nel prossimo mese di Maggio dei Monumenti a Napoli con la realizzazione di una manifestazione borbonica in costume e mostra storica a Napoli.

Ricordo che anche il Comune di Napoli ha mostrato interesse per l'istituzione della Giornata della Memoria dell'Olocausto Meridionale.

I pericoli per la nostra Causa si addensano all'orizzonte e sono insidiosi, subdoli, dal convegno di Bari è emerso un chiaro messaggio.

La massoneria, i corruttori che sconfissero Francesco II di Borbone sono di nuovo all'opera, non hanno più la necessità di nascondersi come all'ora.

E' in atto ciò che nell'ottobre scorso si leggeva sulla stampa nazionale: "dopo il federalismo fiscale bisogna attuare il federalismo dei partiti", per cui si dovrà avere un PdL del nord e del sud, un PD del nord e del sud, un UDC del nord e del Sud ecc...

Così, pur divisi amministrativamente e fiscalmente saremo governati sempre dalla stessa casta, è questo il pericolo che è emerso da Bari.

La vera dichiarazione di guerra ai Meridionali la si è letta sulla stampa: "Bari. Rinasce il Sud, riparte l'Italia con Adriana Poli Bortone" con il logo SUD in verde, bianco e rosso.

MEGLIO I LEGHISTI!!

Dobbiamo stare attenti a questi infiltrati, politicanti della casta che apprendono dai sondaggi che per continuare a colonizzare il Sud bisogna strumentalizzare politicamente la Questione Meridionale ed i Meridionali.

Per mettere tutti in riga, ammutolire e scompaginare le orde della famelica casta nemica del Sud ed i suoi servi, basterebbe il materializzarsi di un Borbone, a cui non mancherebbe il sostegno delle popolazioni del Sud.

Per i molti che ancora ignorano, va precisato che essere borbonici non significa essere monarchici, ma identificarsi in un periodo storico in cui il senso di appartenenza alla nostra vera Patria era particolarmente sentito dalla popolazione e lo sviluppo raggiunto non aveva eguali nel passato e purtroppo in futuro.

Il periodo Borbonico ha rappresentato il massimo del nazionalismo Napolitano ed il massimo sviluppo raggiunto.

Spero di non scandalizzare nessuno se invoco anche la rinuncia ad ogni beneficio economico, come i fondi europei, pur di ritrovare la nostra legittima sovranità nazionale, liberandoci così dell'usuraio ITALIA.

SI PUO' DISPREZZARE L'ITALIA ED IL TRICOLORE? IO, NON SONO ITALIANO.

La salvezza del Sud può giungere solo dalle solide radici rappresentate dai puri patrioti storici come Alessandro, Antonio, dagli incursori di INSORGENZA CIVILE a Napoli e provincia, dal prof. Zitara e dai tanti Patrioti NON DELL'ULTIMO MINUTO, peggio se targati partitocrazia italia.

EVVIVA IL SUD LIBERO












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