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Fonte:
http://www.neoborbonici.it/ - 23 Marzo 2010

COMUNICATO DEL DIRETTIVO NAZIONALE

Negli ultimi giorni abbiamo dovuto prendere atto dell’esistenza di polemiche pretestuose (e non richieste, come nostra pluriennale consuetudine) nei riguardi del Movimento Neoborbonico, dei suoi responsabili e (ancora più pretestuosamente) di Casa Reale. Si tratta, in sostanza, di un paio di piccoli e rancorosi gruppetti e di alcune persone isolate ma è il caso, forse, di intervenire brevemente per chiarire definitivamente la situazione.

 Il Movimento Neoborbonico resta, piaccia o no a qualcuno, il più radicato, diffuso e attivo Movimento civico-storico-culturale in Italia. Negli ultimi mesi, inoltre, ha notevolmente incrementato la qualità e la quantità dei suoi contatti grazie alle numerose occasioni mediologiche nazionali e grazie ad una credibilità maturata in tutti questi anni di battaglie coerenti e proficue portate avanti sistematicamente senza alcun compromesso o apparentamento politico-elettoralistico. 

- Dal 1993, a differenza di altri gruppi e di altri singoli, il Movimento ha più volte organizzato e partecipato a manifestazioni in giro per l’Italia (e tra esse quelle di Gaeta e di Civitella) contribuendo in maniera determinante al successo e all’affermazione delle stesse a differenza di altri gruppi o singoli (a meno che qualcuno non pensi di avere ereditato all'improvviso e per discendenza diretta oltre ai cognomi anche le antiche organizzazioni...).

 - Solo negli ultimi anni alcuni piccoli gruppi hanno gestito le predette manifestazioni senza richiedere o offrire alcun tipo di collaborazione e senza alcun rispetto per la nostra associazione e per tutti i suoi numerosissimi iscritti e simpatizzanti. Più volte, tra l’altro, gli stessi gruppi sono stati invitati a collaborare o a partecipare a manifestazioni organizzate dal Movimento. Due gli esempi più recenti: il “parlamento delle Due Sicilie” (richiesta rifiutata-28 dicembre 2009); la manifestazione di Melfi (ottobre 2009) alla quale gli stessi gruppetti preferirono non partecipare piuttosto che farlo insieme ad un nostro relatore. Ci chiediamo in base a quale strana legge i neoborbonici sarebbero gli “individualisti” e coloro che con loro non collaborano o non li invitano sarebbero i “giusti”.

- E’ chiaro che ognuno è libero di partecipare a qualsiasi tipo di manifestazione ma, considerato che non può esistere “a prescindere” una “sacralità” di certi luoghi, chi vi partecipa avrebbe se non altro il dovere morale di chiedere ai responsabili del Movimento quale sia la motivazione di certe scelte. Il Movimento stesso, a questo punto, per il futuro, è libero di scegliere i propri collaboratori tra chi comprende e condivide la sua linea e non quella delle polemiche, delle offese e della dialettizzazione.

- Quale credibilità complessiva, del resto, possiamo attribuire a “reti di informazione” o a gruppetti che imitano i nomi delle nostre reti o del nostro movimento?  E quale credibilità può attribuirsi a pseudo-gruppetti nati solo per contrapposizione al nostro Movimento e che frequentemente si sono distinti (e ancora si distinguono) per  offese (e minacce) personali e gratuite o per il fallimento reiterato di accordi elettoralistici nei quali si è cercato di coinvolgere tutto un ambiente?

- Quale credibilità possiamo attribuire a chi, schierato politicamente ma senza mai (!) raggiungere risultati di alcun tipo, da circa 20 anni non è capace di creare un gruppo consistente e attivo di qualsiasi natura e guarda, ovviamente, al Movimento Neoborbonico come ad un avversario da evitare perché resta l’unica realtà associativa consistente e credibile nel nostro mondo? 

Alla luce delle precedenti considerazioni e per soddisfare le numerosissime richieste in tal senso, il Movimento Neoborbonico sta già provvedendo ad organizzare le proprie manifestazioni per il prossimo anno ed eviterà, da questo momento, ulteriori interventi su una questione che sottrae solo tempo prezioso alle nostre quotidiane e necessarie attività finalizzate unicamente al raggiungimento dei nostri importanti obiettivi associativi invitando, nel contempo, i predetti gruppetti a continuare a percorrere con una ritrovata e auspicabile serenità la loro strada evitando riferimenti alla nostra associazione e ai nostri iscritti.

Direttivo Movimento Neoborbonico

















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