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Negli allegati il testo e la riproduzione della pagina apparsa su Repubblica di oggi.

L'occasione è importante, vedremo nei prossimi giorni di organizzarci per un incontro tecnico in questo mese con tmo.watch.splinder.com e telestreet.it per collaborare a far decollare il progetto che è stato diffuso. Per adesso le zone interessate a Bari sono cinque, alle quattro evidenziate è da aggiungere anche Palese citata nell'articolo. Ci sarà uno scambio di numeri telefonici per preparare gli incontri, magari pensavo di far convocare anche le tv di strada pugliesi tentate  e realizzate in Puglia e nel Sud, per dare un carattere macroregionale all'incontro.

Vedrò il comune, la provincia e la regione e tutte le associazioni e i movimenti se intendono partecipare alle spese di organizzazione.

Saluti

Sebastiano Gernone - 02 Settembre 2005
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Fonte:
LA REPUBBLICA - VENERDÌ, 02 SETTEMBRE 2005  -  Pagina XI - Bari

Tv di quartiere invadono Bari Carrassi nell´etere on the road

Carrassi - Città vecchia

La prima emittente di strada inizierà le trasmissioni a fine mese ma il progetto è quello di coinvolgere altre realtà di zona per una rete di antenne legata a telestreet

L´idea è stata lanciata da Sebastiano Gernone che lavora per il canale di Gaeta I consigli di Minnella di Orfeo tv: "I telespettatori si devono sentire i padroni"

 
di CARLO ALBERTO BUCCI

Il trasmettitore è stato comprato. Costa duemila euro, il prezzo di un televisore al plasma di medio livello. E serve a invertire i ruoli nell´agone del "Quinto potere". Il telespettatore del quartiere Carrassi si appresta così a lasciare la poltrona per mettersi dietro la videocamera.


L´obiettivo è scendere in strada e raccontare, dal basso, storie e problemi del quartiere chiuso tra la ferrovia e parco Due Giugno. Il primo ciak potrebbe schioccare il 25 settembre grazie al lavoro di una ventina di persone vicine all´associazione "Una Puglia migliore". Che andranno così ad aggiungere - dopo l´esordio a luglio dell´emittente dell´Accademia di belle arti di Carrara e del canale di Volterra - un´altra antenna alle circa 120 tv on the road che costituiscono la rete italiana di telestreet.


La struttura delle televisioni autarchiche e a basso costo fatte tra le mura domestiche va da Torino a Palermo, con al centro l´antesignana Orfeo tv, attiva da tre anni nell´omonima via di Bologna. Ma la rete dei network spontanei ha il baricentro spostato al Nord. Anche se ora da Bari è partita l´offensiva delle telestreet. E, dopo Tele Carrassi, associazioni e partiti stanno lavorando per far scendere in strada una tv a Bari vecchia, un´emittente a Palese e una tra le vie del Libertà, sotto la bandiera di Rifondazione comunista.


«Puntiamo a iniziare le trasmissioni di Tele Carrassi il 25 settembre con un palinsesto di tre ore al giorno. Ma vorremmo riuscire in breve tempo a coprire l´intero arco della giornata» sogna Donato Cippone, consigliere comunale dei Verdi e socio di "Una Puglia migliore". L´esperimento messo in atto dall´associazione di Carrassi prenderà corpo grazie al lavoro di 21 volontari, compresi due cameraman e un tecnico audio. «Ci occuperemo dei problemi del quartiere senza scelte ideologiche, dando notizie dalla partita di basket alla messa» annuncia Cippone.


Alle spalle di Tele Carrassi c´è il lavoro di Sebastiano Gernone, barese trasferito da 25 anni a Roma da dove lavora per Tele Monte Orlando di Gaeta. «Ho raccolto - spiega Gernone, che di lavoro fa il tecnico per le Fs - interviste tra la gente di Bari vecchia e le trasmetto a Gaeta. Poi, alle 19, mandiamo in onda la messa dal santuario Padre Pio per strappare ascolti al tg di Emilio Fede».


Sembra Davide contro Golia. «Veramente la tv di strada di Gaeta raggiunge 14mila persone anche se, di solito, il bacino d´utenza è di circa mille utenti» precisa. E un migliaio saranno probabilmente i videodipendenti di Tele Carrassi, una volta che sarà individuato il cono d´ombra (il vuoto di segnale che impedisce la ricezione delle trasmissioni della concessionaria di una certa frequenza) adatto per iniziare le trasmissioni.


«È fondamentale che i telespettatori sentano la tv di quartiere come qualcosa di proprio, altrimenti la gara con le grandi tv generaliste è persa in partenza». Questo il consiglio che Valerio Minnella, tra i fondatori della bolognese Orfeo Tv, dà ai volontari di Bari.


«L´altro segreto per non scomparire - aggiunge - è scambiare programmi con le altre emittenti di strada. Della stessa città, certo. Ma anche di fuori. Noi, ad esempio, mandiamo in onda video prodotti in India o in America Latina. Il palinsesto è più interessante e, poi, un minuto di tv costa un´enorme fatica, se non si entra in rete è impossibile sopravvivere».


Un progetto di rete per Bari esiste. «Nichi Vendola - racconta ancora Gernone - in campagna elettorale ha previsto le tv di quartiere. Io ho lanciato l´idea di aprire una tv nella città vecchia, una a Carrassi, una nel murattiano e un´altra al Libertà. Ora si è aggiunta anche Palese. C´è molto entusiasmo ma dobbiamo mantenere i piedi per terra iniziando con piccoli passi».


Entusiasta, ma pragmatico, è Danny Sivo, segretario barese di Prc. «Il progetto ci interessa perché porta il cittadino a partecipare attivamente. Vorremmo aprire presto una tv nel quartiere Libertà. Ci sono però problemi tecnici da capire e risolvere. Ma ci piacerebbe - rivela Sivo - iniziare le trasmissioni in occasione delle primarie del centrosinistra. Anche se - precisa - lo scopo di questa tv di quartiere non è quello di fare campagna elettorale. Ma democrazia partecipata».



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Fonte:
LA REPUBBLICA - VENERDÌ, 02 SETTEMBRE 2005  -  Pagina XI - Bari



LA REPUBBLICA - VENERDÌ, 02 SETTEMBRE 2005  -  Pagina XI - Bari



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COMUNICATO STAMPA - LA PRIMA TELEVISIONE DI STRADA A BARI
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