L'unità d'Italia è una beffa, che comincia con una bugia.
Due Sicilie
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SUD : (dis)informazione a gogò…

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Due pesi e due misure, vecchie abitudini che ritornano, un’informazione che dovrebbe essere figlia d’una diarchia mediatica che se fosse vera già risulterebbe ridotta e monca : ovvero una rete nazionale (dove, come noi sudici ben sappiamo, nel concetto di “nazionale” ci siamo solo formalmente se non per canzoni e tutto ciò che c’è di oleografico), ed un network di più reti di proprietà del beneamato presidente – novello messia del Nord – con i suoi alleati leghisti ed ex e post/fascisti, nonché ex socialisti transfughi dell’ultim’ora sul carro del vincitore e buon ultimi quei democristiani che non riescono a star lontani dal potere.


Già così, dicevamo, sarebbe tragica assai, ma invece al peggio non c’è limite, in quanto nei fatti la diarchia è altresì addirittura un monopolio illegale ormai asservito al potere governativo! E quindi cosa volete che si dica, e a qual proposito si parli del Sud?


Ovviamente è persino superfluo ricordare i problemi e gli eventi, che ciclicamente diventano tragici, che affliggono le nostre terre. Ma guarda caso si ricordano solo in questi momenti di noi e giù col solito tran tran di notizie, che al di là delle tragedie, ci dipingono come la terra dei diavoli di cui già parlava a suo tempo un certo Gladstone.


Sono abituati a parlar di noi, in questi momenti, senza manco più farci partecipare a dibattiti e trasmissioni.


Perfino qualche rarissima discreta trasmissione come “Ballarò” su Rai 3 cade in questo vizio che ormai infetta : manco un rappresentante delle nostre istituzioni, fosse sindaco o presidente di regione, invitato a discutere, se vuoi a difendere o far leggere, con un occhio critico di chi almeno ci vive in certi luoghi, certe realtà. E allora giù con una (dis)informazione a gogò, che bypassa un secolo ed oltre di abbandono e malgoverno nazionale, e giudica e si meraviglia solo dell’attuale.


Nessuno che si chiede quando è iniziato il degrado, perché prima era diverso e che forse allora non c’è nulla di atavico o nel DNA di queste terre se solo da un certo punto in poi le cose vanno in un certo modo!


Ciampi ci ha massacrato con la sua retorica risorgimentale per poi ora fare la storica dichiarazione che il Sud è una priorità nazionale! Complimenti! Se n’è accorto solo ora per qualche morto in più di camorra!


Evviva la coerenza! Chi sa se si chiede se quel suo Risorgimento c’entra qualcosa!


E poi le dichiarazioni restano solo tali, se poi non fa nulla e non prende per le orecchie qualcuno che ce le ha grandi pur se un po’ meno lunghe del naso!


Un SUD senza alcuna rappresentatività parlamentare non potrà mai farsi ascoltare perché si affrontino alle radici i suoi problemi! Cosa volete che gliene freghi se chi ci governa è del Nord e su ciò ci ha costruito partiti e politiche conseguenziali?


E poi per giunta non trova opposizioni parlamentari che si contrappongono a ciò? Il SUD è il più vicino e comodo dei mercati delle loro merci, da cui incamerarne il risparmio con le loro banche ed un ulteriore comodo e comprabile bacino di voti, e quindi resti lì buono fino a morte presunta o vera senza far troppo casino e morti che compromettano l’immagine del suolo italico!


Ma ciò forse è il caso di dire che i meridionali non l’hanno ancora capito bene, e quindi si tranquillizzino : in primavera, un po’ prima dell’estate, vedrete che la smetteranno di parlar male – solo per sensazionalismo e senza alcuna analisi storica – e ammorbidiranno in parole ed immagini l’informazione su il Sud. Le vacanze, con i suoi luoghi ameni, saranno vicine ed i morti lontani!


 

Andrea Balìa



 

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