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FORA.. Rivista elettronica fondata nel 2000 da Nicola Zitara FORA... Rivista elettronica fondata nel 2000 da Nicola Zitara


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Presentazione Collana di Studi Carlisti (Gaeta, sabato 26 novembre)

Si tratta della prima presentazione della Collana di Studi Carlisti (Edizioni Solfanelli – Chieti), giunta in tre anni a pubblicare dodici titoli, colmando quindi una grave lacuna nell’editoria italiana, che fino ad ora non aveva altra pubblicazione che il saggio Il Carlismo. Storia di una tradizione controrivoluzionaria nella Spagna contemporanea di Jordi Canal (Guerini, Milano 2011), interessante ma incompleto, in quanto incapace di offrire al lettore una visione completa della realtà del Tradizionalismo ispanico, cioè del Carlismo.  >>Francesco Maurizio Di Giovine - 15 Novembre 2022


IL TEMPO È ARRIVATO

È arrivato il tempo. In modo inedito e imprevisto. La rimonta straordinaria dei M5S, la cui entità ha sorpreso finanche i sondaggisti che lo pronosticavano ha contribuito a materializzare questo tempo. Hanno collaborato finanche i media nazionali legati al mainstream che han preferito dare grande spazio a Conte per ostacolare le nuove formazioni politiche. >> Zenone di Elea - 29 Settembre 2022


«L’ENTUSIASMO DELL’ASSOLUTO»

Sarà capitato anche a voi di avere fra le mani un libro di un autore a voi ignoto, in cui però si tratta un argomento da voi prediletto. Al punto che continuate a sfogliarlo e, pagina dopo pagina, vi prende e vi entusiasma. Ve lo guardate tutto e alla fine di quell’autore ne volete sapere di più. Questo è accaduto a me con “Gli Eleati – testimonianze e frammenti” di Pilo Albertelli. >> Mino Errico - 22 Settembre 2022


GLI ELEATI TESTIMONIANZE E FRAMMENTI

Il lettore attento avvertirà che nel lavoro sono stato guidato sempre da un interesse speculativo, in armonia del resto col carattere della collezione. Di conseguenza alcune poche questioni di importanza del tutto secondaria (specie quelle che interessavano più direttamente la storia della medicina e delle scienze naturali in senso stretto) sono state da me appena sfiorate in quanto trovavano assai scarsa risonanza nel mio animo. >> 1939 - PILO ALBERTELLI *** eleaml.org - Settembre 2022


25 SETTEMBRE: ANCORA CINQUE ANNI

E così ci siamo; 25 settembre 2022, 4 marzo 2018, 25 febbraio 2013, 14 aprile 2008 ecc, ecc. ecc.

Ancora una volta nella scheda elettorale non sarà presente nessuna forza politica che si rifà alla difesa del Sud e che abbia qualche speranza di successo. Anche questi cinque anni sono stati caratterizzati dalle solite, tante, “iniziative” meridionaliste. Sono nati, ancora, almeno... quanti? 30, 40, 50 nuovi movimenti meridionalisti? >> Z. E. - Comitato NO LOMBROSO -7  Settembre 2022
LA GUERRA DI CRIMEA sulle pagine de "IL VERO AMICO DEL POPOLO"

"La restituzione della Crimea all'Ucraina, di cui è una parte inseparabile, è essenzialmente un requisito del diritto internazionale". Il virgolettato apre il lancio dell’ANSA del 23 Agosto 2022. Una chiara presa di posizione da parte turca non proprio scontata visto il ruolo di “grande mediatore” - fra le parti in conflitto - che ha cercato di ritagliarsi l’epigono dell’Impero Ottomano. Cogliendo anche un discreto successo d’immagine con lo sblocco del commercio del grano. Molti dei giocatori di una partita che ormai riguarda questioni geopolitiche globali sono gli stessi o gli eredi (come nel caso dell’Italia) di quei giocatori che nel non lontano 1855 si affrontarono militarmente e diplomaticamente nella guerra di Crimea. >> Zenone di Elea - Settembre 2022


IL VERO AMICO DEL POPOLO

Con torbidi auspici cominciava il 1854, e pure non parlavasi che di una lotta impegnata si unicamente fra la Russia e la Turchia! Or con quali auspici esordisce il 1855? La Turchia si pare quasi scomparsa della scena, ed in sua vece a combattere contro alla Russia si avanzarono la Francia e l'Inghilterra!? Cosi la quistione da orientale trasformossi in europea. Le sorti della guerra non son più disputate dal cadavere ottomano, ma dalla vigorosaciviltà dell’occidente contro la formidabile autocraziadel settentrione. A latissime proporzioni adunque allargaronsi le fatali differenze. Chi potrebbe poi misurarne la estensione e le risultanze ove l'Austria, la Prussia, la Germania si decidessero a prendere attiva parte alla terribile tenzone? Innanzi a questa idea spalancasi repente ogni vomo abisso, di cui la profondità non meno che l’ampiezza sfugge ai cupidi sguardi della più penetrante intelligenza. >> 1855 - DOMENICO VENTURINI *** eleaml.org - Settembre 2022

Gli Eleati

Elea era colonia focose (1), fondata verso l'anno 536, da gente che per un nobile sentimento di libertà avea abbandonato ad Arpago e agli invasori le sedi nell'Asia minore piuttosto che adattarsi al giogo persiano, e ch’era poi stata costretta per le opposizioni mossele dagli Etruschi e da Cartagine a rinunziare al primo stabilimento tentato nella Corsica. Crebbe presto la città di Elea in cultura, e crebbe in rinomanza per opera massimamente della scuola filosofica che vi fiori, incominciata quasi col nascere della colonia: dacché Senofane, il fondatore della scuola, o come tale comunemente riguardato, fu anche tra gli emigrati dell’Asia minore che cercarono in Italia una nuova patria. >> 1892 - SANTE FERRARI *** eleaml.org - Settembre 2022



52° INCONTRO TRADIZIONALISTA DI CIVITELLA DEL TRONTO 25 – 26 GIUGNO 2022

Dopo aver attraversato il deserto delle restrizioni a causa del Covid – 19, ringraziando la  Divina Provvidenza, torniamo a Voi con l’invito a partecipare al 52° Incontro Tradizionalista di  Civitella del Tronto che quest’anno, per la seconda volta, si terrà fuori dalla data abituale. L’Incontro è stato fissato per i giorni di Sabato 25 e domenica 26 giugno 2022. Il programma,  che di seguito si dettaglia...  >> 1° Giugno 2022


GUERRA AD ORIENTE: dalla guerra di Crimea alla guerra d’Ucraina

L’ho già scritto anni fa e lo ribadisco, per me l’Italia nacque in oriente, in Crimea. Cavour ebbe la intuizione e la determinazione di credere che partecipando insieme a Inghilterra e Francia alla guerra dei Turchi contro la Russia, avrebbe avuto l’occasione di porre la questione italiana all’attenzione delle grandi potenze europee. Anche se alcuni parlamentari – come Solaro della Margarita  – intervennero contro la partecipazione alla guerra d’Oriente, alla fine la proposta venne votata dalla maggioranza del parlamento subalpino. Mentre Ferdinando II si crogiolava nella illusione di essere ben difeso dall’acqua santa e dall’acqua salata il regno sabaudo dimostrava di aver ben chiari i propri obiettivi  >> Zenone di Elea - Maggio 2022


Sunto di geografia della Crimea e degli stati limitrofi

Ora che gli evenimenti della guerra tengono tutti gli guardi rivolti sulla Crimea, universale si fa sentire il bisogno di conoscere i luoghi sui quali fu portato il Teatro che armi. Vivissimo si fa quotidianamente il desiderio i seguitare gli Eserciti nelle loro mareie e nelle loro rivoluzioni. Pienamente si fatto desiderio può essere appagato, da coloro in ispecial maniera che sono esperti che cose militari, col mezzo della Carta geografica pubblicata recentemente dal Corpo dello Stato Maggiore. >> Torino, 1855 *** eleaml.org - Maggio 2022


Discussioni alla Camera dei Deputati del Regno di Sardegna - Trattato di pace - Parigi 30 marzo 1856

 Tornata delli 6 maggio 1856 - Presidenza BONCOMPAGNI - SOMMARIO. Interpellanzedel deputato Buffa intorno al trattato di pace, ed al congresso diParigi — Discorso del presidente del Consiglio in risposta allemedesime — Osservazioni del deputato Buffa — Discorsi deideputati Solaro della Margarita e Brofferio — Nuove spiegazionidel presidente del Consiglio. >> Torino, 1856 *** eleaml.org - Maggio 2022


La questione d’oriente - cause - andamento diplomatico - conchiusione della pace - protocolli e trattati

 Rotto è il mistero che avvolgeva le Conferenze. L’opera della diplomazia superò grandi ostacoli, ed il suo spirito conciliativo né abbreviava il cammino. Il grande avvenimento intorno al quale s’aggirarono tante speranze, s’ombreggiavano tanti timori, verso al quale si rivolsero tante aspirazioni, si formularono tanti desiderj, passò nell’ordine dei fatti compiuti. Un Trattato che scioglie la questione d'Oriente, che mette fine alla guerra per la quale tanti milioni di danaro furono dispendiati, tante mille vite perirono, fu segnato a Parigi il 30 Marzo 1856. >> Venezia, 1855 *** eleaml.org - Maggio 2022


La Russia e il trattato di Parigi del 1856 - Pensieri del cav. Pietro Esperson

 Come se non bastasse la guerra franco-germanica per conturbare gravemente Governi e popoli, ecco che sorge ad offuscare T orizzonte politico, minaccioso e spaventevole, lo spettro della questione d’Oriente. E la Russia, che pur protestando di non voler suscitare siffatta questione, ma di provvedere soltanto alla sicurezza ed alla dignità dell’impero, gittò l’allarme nell’Europa, cogliendo l’occasione dei disastri della Francia che prese parte principale alla guerra di Crimea ed al successivo Congresso tenutosi nella sua capitale. >> Pietro Esperson (Firenze, 1871) *** eleaml.org - Maggio 2022

Nicolas I et Napoléon III - Les préliminaires de la guerre de Crimée d’après les papiers inédits de M. Thouvenel

Le public politique a ses engouements comme le public artistique ou mondain. Ses préférences s’affirment, on ne sait trop pourquoi, selon les impressions du moment, tantôt pour une époque, tantôt pour un personnage, tantôt pour un ordre de faits. De nos jours, la Russie est à la mode; on lit ses livres, on écoute sa musique; on fait grand accueil à ses enfants; on cultive soigneusement le terrain sur lequel l’heureuse rencontre a eu lieu. Tout cela est de bon augure pour l’avenir, mais l’avenir ne peut effacer le passé, et le passé mérite qu’on l’étudie, ne fût-ce qu’à titre d’enseignement. >> Thouvenel (Paris, 1891) *** eleaml.org - Maggio 2022


La spedizione sarda in Crimea nel - narrazione di Cristoforo Manfredi compilata colla scorta dei documenti

Le cause generali della guerra di Crimea risiedono nella antica ed ancora insoluta questione d’Oriente. L’occasione nacque da un conflitto religioso tra latini e greci in Palestina. La Francia intervenne a favore dei latini, indirizzandosi alla Turchia perché facesse valere i loro diritti; la Russia intervenne a favore dei greci, indirizzandosi similmente alla Turchia. Cosi la questione tra due chiese cristiane in Palestina divenne questione di prevalenza tra la Francia e la Russia nei Consigli del Sultano. Ora una questione in cui erano impegnate la Francia e la Russia a Costantinopoli, non poteva essere indifferente all’Inghilterra.  >> Cristoforo Manfredi (Roma, 1896) *** eleaml.org - Maggio 2022


GAETANO FILANGIERI E LA RICERCA DELLA FELICITÀ

Se qualcuno mi avesse chiesto appena una ventina di anni fa chi fosse Gaetano Filangieri, non sarei stato in grado di rispondere se non un banalissimo: “Filangieri? Uno dei grandi illuministi napoletani”. Non è una gran consolazione sapere che stavo in ottima compagnia. >> Zenone di Elea - Aprile 2022


LA SCIENZA DELLA LEGISLAZIONE

Questo è il primo dato; e questo, e non altro, è l’oggetto unico ed universale della scienza della legislazione. Da' semplici principi della riunione degli uomini, e dalla natura istessa dell'uomo noi. dedurremo questa verità preliminare, che nella scienza del governo è quel punto, ai quale debbono andare a finire tutti i raggi, che si vogliono tirare dalla circonferenza del cerchio. Ma l'uomo non può conservarsi senza mezzi, né può esser tranquillo, se non è sicuro di non poter esser molestato. Possibilità dunque d'esistere, e d'esistere con agio, libertà d'accrescere, migliorare e conservare la sua proprietà; facilità nell’acquisto de' generi necessarj o utili pel comodo della vita; confidenza nel governo; confidenza ne' magistrati; Confidenza negli altri cittadini; sicurezza di non poter esser turbato, operando secondo il dettame delle leggi, questi sono i risultati del principio universale della conservazione e della tranquillità. Ogni parte della legislazione deve dunque corrispondere ad uno di questi risultati. Ogni legge, che non reca alla società uno di questi beneficj, è dunque inutile.   >> GAETANO FILANGIERI (Napoli, 1780, 1783, 1785)  *** eleaml.org - Aprile 2022  


Storia civile e militare del Regno delle DueSicilie (1830-1849)

Allorquando noi, orsono degli anni, dal tranquillo silenzio de' nostri studi, con quattro lustri di vita, isolata,angosciosa, povera di speranze ericca solo di religione e di quiete, per tuttoognorpieno di entusiasmo per tutto ciò ch’è Cristianesimo. Pure non saprem dire se tanta vittoria fosse stata unavirtù di principio, o di necessità; giacché la nostra prima gioventù fu molto scabrosa, e ’l dissingannoe le calamità ci sopravvennero ne più bei giorni delle lusinghe umane. In qualunque modo fosse stato, il nostro tempo,tralasciando ogni altro studio, fu dedito alla Storia, per solo desio di verità.  >> Mauro Musci (Napoli, 1855 - vol. I - vol. II)  *** eleaml.org - Aprile 2022 


Storia di cinque mesi del Reame delle due Sicilie

Forse non vi à scrittore contemporaneo, che per lo spazio di dodici anni siasi trovato alla condizione di serbare la penna costantemente rapida e senza interruzione al culto di amore e di giustizia pel suo Re, quanto noi, I popoli intelligenti delle Due Sicilie, non che i lettori della stampa quotidiana in Europa, or sulla corrente de' giornali, or per l'organo della storia civile e militare, or fra i cataloghi di libri di attualità e situazioni Politiche, mi testimoniano d'avere spesso rinvenuto,  per non dir sempre, il mio modesto e coraggioso nome, dedito ognora alle verità contemporanee, che si affibbiavano alla vita pubblica del grande Ferdinando II.   >> Mauro Musci (Napoli - 1859)  *** eleaml.org - Aprile 2022


SILENT ENIM LEGES INTER ARMA - la legge sugli assembramenti affonda le sue radici nella rivoluzione francese

Già nell’800 si distingueva tra assembramenti armati e assembramenti pacifici e si cercava tra le pieghe del diritto di vietarli o, perlomeno, di contenerli tutti. Il potere non ama le piazze piene, quand’anche pacifiche, poiché si sa dove si comincia e non si sa dove si va a parare! >> Zenone di Elea - 16 Dicembre 2021


«Il Governo ci regala il vento dell’Africa» ovvero dalla illusione garibaldina a Lu Setti-e-menzu

Le discussioni sul Risorgimento come rivoluzione mancata per me sono inconsistenti. Come la rivoluzione francese – seppur meno cruento – il risorgimento fu una rivoluzione borghese e come tutte le rivoluzioni borghesi usò il popolo come forza d’urto per conseguire i propri obiettivi. Bastano a dimostrarlo le promesse non mantenute del Garibaldi – vedi i proclami di Marsala (1)e di Salemi in Sicilia e di Rogliano in terra calabra (2). In Sicilia furono disapplicati dai prodittatori che gli succedettero e in Calabria da una serie di provvedimenti firmati dal Governatore Generale, il barone Donato Morelli, appena una settimana dopo! >> Zenone di Elea - 16 Dicembre 2021


VINCENZO MORTILLARO E LU-SETTI-E-MENZU (1)

Da anni meditavo di approfondire la rivolta del sette e mezzo. Nel cercare pubblicazioni del tempo che trattassero l’argomento,mi son imbattuto nel testo di Mortillaro che per me era poco più di un nome che mi era capitato di conoscer attraverso il Dizionario (2). Di lui non sapevo altro. La lettura del suo testo è stata una vera e propria rivelazione: si trattava di un appartenente alla migliore burocrazia borbonica, colta ed erudita, di alta levatura morale. Almeno questo si evinceva dalla lettura delle sue pagine [un caro amico sostiene che “per decidere, se dare o meno fiducia aduna persona, basta leggere quello che scrive”]. >> Zenone di Elea - 16 Dicembre 2021


LA CIVILTÀ CATTOLICA  - O'Clery, Come fu fatta l'Italia (The making of Italy)

Ritenere oggettiva la ricostruzione ufficiale delle vicende risorgimentali solo perché scritte dai vincitori o dai loro scherani è ridicolo – ben vengano quindi tutti i tentativi di aggiungere nuovi tasselli a tale ricostruzione. Noi riteniamo che per una vera ricostruzione si dovrebbe procedere alla analisi e alla valutazione unitaria di tutti gli archivi locali. Che questo avvenga, ne dubitiamo fortemente e ci vengono in mente le parole profetiche di O’CLERY: “The history of the “Brigandage” has never been written, and perhaps never will be written.”) >>LA-CIVILTA-CATTOLICA-vol-VIII (Roma - 1893)  *** eleaml.org - Agosto 2021


The making of Italy (1856 - 1870)

It may be well to say a few words as to the authorities, on which is based the following narrative of the formation of the Italian Kingdom. For the most part it is founded on information derived from Piedmontese and Italian sources, and on official documents, despatches and reports. These are referred to wherever they are quoted. For the Franco-Austrian campaign of 1859 I have chiefly followed the official narrative of the war subsequently published by the French Staff under the title of “Campagne de l’Empereur Napoleon III. en Italie” supplementing and occasionally correcting it from other sources, and making use of the excellent critical analysis of the campaign to be found in the writings of General Hamley, since Napier, one of the best English writers on military matters. >>O' CLERY - The making of Italy  (London - 1892)  *** eleaml.org - Agosto 2021


The history of the italian revolution - First period - The revolution of the barricades (1796 - 1849)

It has been the wonderful destiny of Italy to be for more than two thousand years the centre of the civilized world. From the days when the Eagles of the old Republic flew forth to the conquest of the East and West down to our own time, all nations have looked to Rome as to a mighty power ruling a world-wide Ti empire. First it was the empire of material force, a dominion built up by military aggression, and sustained by a vast military organization. But even that old empire was a glorious one. Civilization followed in the path of the Eagles of Rome. Her power secured a general peace, except on the frontiers of the most distant provinces; and under her protection commerce, learning, literature, and art flourished and spread throughout the world. >>O' CLERY - The history of the italian revolution - First period - The revolution of the barricades  (London - 1892)  *** eleaml.org - Agosto 2021


La fine di un Regno - Parte I - Regno di Ferdinando II

Della prima e della seconda edizione di questo libro nessun altro esemplare si trova in commercio, onde nell'accingermi a pubblicarne una terza, arricchita di nuovi e copiosi documenti, rivelazioni e aneddoti, ho fede che ad essa arrida una sorte non diversa. Più fugge il tempo, e più si acuisce il desiderio di conoscere quei giorni della storia nostra, nei quali era tanto fervore di idealità e di speranze; e cadendo pregiudizi e convenzionalismi, la verità apparisce nella sua piena luce. La parte più interessante di questa terza edizione è nella maggior copia dì notizie nuove, e più ancora di documenti, i quali vedono la luce per la prima volta. Di certo non son tutti, perché nessuno ha ancora consultato quei numerosi "fasci„ della corrispondenza diplomatica esistente nell'archivio di Stato di Napoli; né, adoperandosi pretesti e sotterfugi, a me fu concesso di esaminarli. >>Raffaele De Cesare  (Città di Castello - 1908)  *** eleaml.org - Febbraio 2021


STORIA DOCUMENTATA DELLA DIPLOMAZIA EUROPEA IN ITALIA DALL’ANNO 1844 ALL’ANNO 1861

Voti e speranze del conte Cavour — Intendimenti di Napoleone III — Accordi segreti per la guerra contro l'Austria — Pratiche occulte tra le corti di Parigi e di Pietroburgo — Tentativi diplomatici presso i gabinetti di Berlino e di Londra —-Condizioni della politica europea al principio del 1859 — Dichiarazioni solenni di Napoleone — Suoi suggerimenti al re di Sardegna — Avvertenza — Trattato segreto d’alleanza tra la Francia e il Piemonte — Concetti politici e procedimenti diplomatici dell'imperatore Napoleone e del conte Cavour — Segrete proposte a Napoleone relative alla Toscana — Dubbii e sospetti di Cavour — Indirizzo da lui dato alla politica piemontese — Avvertenze — Pratiche dell’Inghilterra presso le corti di Parigi, di Vienna e di Torino a prevenire la guerra...  >>Nicomede Bianchi (Napoli - Roma - 1872)  *** eleaml.org - Febbraio 2021


UN’OPERA DI CARLO CATINELLI. CHI ERA COSTUI?

Per noi is trattava di un perfetto sconosciuto, non ci era mai capitato di leggere delle notizie su di lui o su sue opere. Quando ci siamo trovati di fronte a “Studj sopra la Questione Italiana” ci siamo soffermati perché eravamo incuriositi da due elementi: il luogo e l’anno di pubblicazione.  Pubblicata nei territori austriaci e prima della impresa dei Mille – questi erano i motivi principali che ci avevano spinto a sfogliarlo. Nell’esaminare il testo uno dei passaggi che più ci ha colpito è stata la sua analisi sulla mancata costituzione di uno stato italiano sul modello di quello francese, spagnolo, inglese o di altri stati d’Europa. Il ritenere che la lunghezza dello stivale fosse stata di ostacolo era argomentazione non nuova per noi, ma ci sorprendeva l’anno in cui veniva esposta. Ancora oggi la lunghezza del territorio italiano è considerata uno dei nodi principali di questo paese, quello che crea diversi problemi e che impedisce alle varie parti di vivere in sintonia.  >> Zenone di Elea - 18  Novembre 2020


Legislazione d'emergenza o emergenza della legislazione?

brevi considerazioni sulla confusione normativa ai tempi del "coronavirus"

La diffusione rapida e vasta del contagio da corona virus (CO.VID.-19) ha determinato l'instaurarsi di una prolungata situazione di emergenza,  dichiarata dal Consiglio dei Ministri con la Delibera del 31 gennaio 2020 (pubblicata nella G.U. del 1° febbraio 2020 n. 26) con la quale, preso atto a sua volta della dichiarazione  di  emergenza  internazionale  di  salute pubblica (PHEIC) dell'Organizzazione  mondiale della sanita' del giorno precedente, viene predisposto il quadro normativo necessario a  consentire l'emanazione delle ordinanze della Protezione Civile dirette a contenere il rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. >> Antonio Orlando - 2 Maggio 2020


LETTERE NAPOLITANE - Social Science Review of London

Mettiamo a disposizione di amici e naviganti il testo - in inglese e nella traduzione italiana coeva - pubblicato nel 1865 dalla Social Science Review of London - in cui si contestano le asserzioni contenute ne le LETTRES NAPOLITAINESh di Pietro Calaf Ulloa che stavano avendo una profonda eco in tutta Europa. > >  Social Science Review (1865 - London) *** eleaml.org -Dicembre 2019


THE INEXPRESSIBLES ovvero lo sbarco di Marsala secondo La Patrie

«On se souvient qu’un officier anglais qui avait oublié ses inexpressibles à terre fut cause que des vapeurs napolitains ne purent canonner le petit bâtiment de Garibaldi.» Questo si leggeva ne La Patrie del 19 agosto 1861 - praticamente una versione francese dello sbarco dei Mille ! Il riferimento all’articolo de “La Patrie” contenuto ne “La Civiltà cattolica 1861, Volume XI, Serie Quarta” lo pubblicammo diversi anni fa, nel lontano giugno 2009.  >> Zenone di Elea - 20 luglio 2019


RAGGUAGLI STORICI SUL REGNO DELLE DUE SICILIE

Non si può affermare di conoscere la storia del Regno delle Due Sicilie se si ignorano opere come questa di Gennaro Marulli (vi invitiamo a leggere le note biografiche pubblicate sul sito dei Comitati Due Sicilie). Soprattutto la storia del periodo francese, della riconquista del continente da parte di Fabrizio Ruffo e della opposizione antifrancese delle Calabrie, dove il più potente esercito del mondo ebbe filo da torcere in una guerriglia che anticipò di qualche anno quella spagnola. >> 1845 Gennaro Marulli - eleaml.org - luglio 2019


La quarta Calabria

Le Calabrie, com’è noto, erano tre: la Calabria Citeriore, l’Ulteriore Prima e l’Ulteriore seconda e coincidevano, grosso modo, con le tre storiche province di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria. Non ricordo chi, aggiungeva, tra il serio ed il faceto, che c’era una quarta Calabria: la Calabria Deteriore! La notazione veniva lasciata volutamente in sospeso né, credo, sia mai stata identificata la parte di territorio regionale cui attribuire tale denominazione. Poteva essere, quindi, di volta in volta, individuata questa o quell’area della regione a seconda dell’estro di chi voleva servirsi di questo strano toponimo. Nel romanzo di Pantaleone Sergi, al suo esordio letterario, l’immaginario paese di Mambrici, più che al Macondo di Garcia Marquez, troppo distante e troppo diverso, appartiene a questa “quarta” Calabria.   >> Antonio Orlando - 26 Settembre 2017


IL GUELFO GIORNALE DE L’INDIPENDENZA MERIDIONALE

Esiste un fiume carsico che attraversa i decenni che seguono la fine del Regno ed arriva fino a noi. È l’aspirazione a tornare indipendenti dopo i lutti e le delusioni che accompagnano la nascita dello stato italiano. Un amico di Molfetta mi chiedeva come mai la sinistra non fosse per niente sensibile (se si escludono Zitara e qualche altro) a questa aspirazione e la si lasciasse come monopolio della destra. La unificazione fu gestita da forze legate alla massoneria inglese e francese, parte della classe dirigente fedele alla dinastia prese la via dell’esilio, altri si ritrassero nell’ombra. Con la presa di Roma anche la chiesa fu messa all’angolo. I custodi del ricordo del Reame furono quindi frange tradizionaliste e cattoliche. >> Zenone di Elea - 30 Maggio 2015


THE FINANCES OF ITALY.

NOTHING is more difficult than to form an adequate idea of the financial situation of a country which, like Italy, is only just beginning to estimate correctly her true responsibilities and resources. We know in a general way that Signor Sella wishes to raise over and above the taxation of the country 25,000,000 sterling within the year, - 8,000,000 by the sale of State railways, and 17,000,000 by loan. >> THE ECONOMIST 15 APRILE 1865 - eleaml.org 25 Ottobre 2014


In Crimea nacque l’Italiella

Come ai tempi del tessitore oriente e occidente si fronteggiano in Crimea, dove migliaia di miliziani filorussi e di soldati russi  si preparano a impedire che tutta l’Ucraina finisca nell’orbita europea. >> Zenone di Elea - 1° Marzo 2014


IL SISTEMA PROTEZIONISTA DELLE DUE SICILIE

Il dogma risorgimentale del Sud preunitario arretrato e privo di un sistema capitalistico è stato oggetto di una serie di confutazioni ben argomentate da Nicola Zitara, il quale dedica i primi due capitoli del suo libro 'L'invenzione del Mezzogiorno' a lavoro, produzione e mercato negli ex Stati prima dell'espansione sabauda. Ora, confermata la tesi revisionista che ha dovuto faticare non poco per pervadere il pensiero dominante, si è passati con il giustificare l'esistenza di queste produzioni con la presenza di un sistema di protezione che a detta degli storici sarebbe stato un fattore di debolezza dell'economia meridionale. >> Alfonso Pergolesi - 26 febbraio 2012


Alzare le vele della separazione

Il Sud sta vivendo una situazione non sostenibile più a lungo. In effetti la demarcazione tra le due parti del paese italiano si fa sempre più pronunziata. Il reddito meridionale (quello effettivo, più di quello statistico) si è afflosciato al punto da far dire che il costo della vita al Sud è inferiore del 15% rispetto al Nord. >> Nicola Zitara - FORA 30/06//2010


PER NON FARCI PRENDERE DAL PANICO ED EVITARE IL SONNO DELLA RAGIONE

5LB-Magazine-Coronavirus: l'impatto della psicosi sociale sulla crisi degli ospedali

DECRETO LEGISLATIVO 2 gennaio 2018, n. 1 - Codice della protezione civile. (18G00011) (GU n.17 del 22-01-2018)

BALDASSARRE SUI DPCM UNO SOLO AL POTERE, VI SEMBRA CONFORME A QUANTO DETTO DAI PADRI COSTITUENTI?

COVID-19 Italia - Repository ufficiale del Dipartimento della Protezione Civile Italiana

Gli Istituti dell'emergenza nell'Ordinamento Costituzionale Italiano-http://www.poliziaedemocrazia.it/


Nicola mi chiese diverse volte di cercare un testo di Samir Amin in cui si parlava di lui - l'ho sempre cercato ma non non sono mai riuscito a trovarlo in rete. Poi un giorno, per caso, mi imbattei in questo documento della https://www.persee.fr/ e mi resi conto che era sicuramente quello che mi era stato chiesto. Peccato, Nicola ne sarebbe stato molto felice. Lo passai ad alcuni amici, ora metto il link permanente sulle pagine del sito eleaml.org - Buona lettura!

Le développement inégal et la question nationale (Samir Amin)



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«Solone [...] rispose agli amici suoi, esser la lirannide veramente un bel campo, ma non trovarsi poi varco, onde uscir fuori.»
La nostra bandiera è candida, non nera nè rossa. (FDV, 23 febbraio 2006)
L'mpa raccoglierà qualcosa, perchè quando i frutti son maturi qualcuno dall'albero
cade, ma tanti ne resteranno ancora sull'albero. (FDV, 23 febbraio 2006)
Il tempo dirà tutto alla posterità. E’ un chiacchierone, e per parlare
non ha bisogno di essere interrogato. (Frammento, Euripide)
Il disprezzo del passato o è ignoranza o è paura. (Ugo Ojetti)
Tutte le verità attraversano tre fasi: prima le si mette in ridicolo, poi vengono attaccate
violentemente, e infine vengono accettate come ovvie. (A. Schopenhauer)




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