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LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - Venerdì 5 Dicembre 2003

Interessante convegno sulle controrivoluzioni a Rionero in Vulture

Come il brigantaggio

ha segnato un’epoca

Donato Di Lucchio

Le due rivoluzioni: nazione  e controrivoluzione  nel Mezzogiorno e nell’Europa  Mediterranea» è stato  il tema oggetto di un convegno  tenuto a Rionero in Vulture  e promosso dalla Provincia  di Potenza , per il quarto anno  consecutivo.


L’incontro è stato  coordinato da Antonino De  Francesco dell’Università di  Milano, il quale ha evidenziato  le motivazioni dell’incontro  «che vuole tornare sul tema  del brigantaggio in termini  storiografici, puntuali, in  qualche modo,originali. Non  bisogna limitare il brigantaggio  alla dimensione meridionale  soltanto ma cercando di  collocarlo in un quadro cronologico,  che è quello di tutto il  secolo XIX e in un ambito territoriale  che è quello dell’Europa  mediterranea.


Dimostrare  è come il brigantaggio  meridionale sia fenomeno largamente  condiviso nell’Europa  del tempo e costituisca una  questione che non può essere  affrontata soltanto su basi localistiche  ». Nel suo saluto introduttivo,  intanto, il sindaco  di Rionero in Vulture, Giuseppe  Romaniello, ha voluto sottolineare,  in particolare, l’importanza  dell’incontro «che  non poteva avere più naturale  collocazione al di fuori del palazzo  di Giustino Fortunato,  l’indiscusso e illuminato assertore  della Questione Meridionale,  purtroppo ancora di  grande attualità».


Il presidente  del Consiglio Provinciale,  Cataldo Sabato, da parte sua ,  ha fermato l’attenzione sul federalismo  e sulle questioni aperte  e in certo qual modo rimaste  tali, nel processo dell’industrializzazione  post terremoto  1980 con insediamenti  di ditte del Nord venute a far  man bassa di finanziamenti  dello Stato, però, senza risultati. 


Non si può parlare in tali  termini di federalismo se non  si mette in evidenza il concetto  di solidarietà nel senso più  vasto del termine. Fra gli altri  interventi, quello di Eugenio  Di Rienzo che ha inteso  anche precisare i termini del  tema delle due rivoluzioni, ovvero  nazione e controrivoluzione.


 «La prima - ha detto – la  più nota è la rivoluzione francese,  la seconda, forse paradossalmente,  ma fino ad un  certo punto, egli ha sostenuto,  la resistenza a questa rivoluzione  francese, perché ambedue,  nella prospettiva storiografica  aggiornata costituiva  la crisi di un antico regime  europeo, in Italia, come nell’intera  Europa mediterranea,  Francia, Spagna».


Le  conclusioni infine del Presidente  della Provinciali Potenza,  Vito Santarsiero, il quale  ha voluto rimarcare «la volontà  della Provincia di proseguire  questi seminari nel tempo  e la opportuna collocazione  nel meraviglioso ambiente  storico architettonico del Fortunato».


 «E’ ormai questo un  appuntamento classico giunto  alla sua quarta edizione. Si  voleva aprire una serie di riflessioni  annuali sui grandi  temi del Mezzogiorno, legati  alle problematiche e ai percorsi  che ha vissuto questa  nostra terra. Rionero – ha ribadito  - con la presenza di Fortunato,  con la presenza di una  classe culturale e politica di  grande livello ha sempre rappresentato  un riferimento ed  un fermento su queste tematiche  , poi la sede di questo  straordinario palazzo che ancora  profuma di quella storia  di quelle riflessioni, di quelle  analisi, di quelle considerazioni  rappresenta una sede ideale, un riferimento certo”. 


Circa poi il tema proposto  quest’anno egli ha sostenuto  che «è di straordinaria attualità,  per capire questa nostra  realtà da che cosa proviene  come è nata, attraverso quali  percorsi, quali analisi; quelle  giuste e quelle reali si è concretizzata ».


Donato Di Lucchio

 

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