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Riportiamo per intero la prefazione del testo, di cui vi consigliamo la lettura anche se non ne condividiamo alcune chiavi interpretative. Si tratta di un testo denso di documenti tratti da vari archivi.

Vogliamo ringraziare il fotografo T. A. di Sala Consilina che ci ha fornito copia del testo ormai introvabile.

[email protected] - 13 agosto 2005
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il brigantaggio in immagini

di Carlo Palestina


Il Centro Studi "Conoscere il Vulture" e, da alcuni anni, in continua ricerca di notizie, documenti, reperti che possano aggiungere altri tasselli alla conoscenza della storia delta nostra zona; con appassionato e costante impegno si avvicina alle fonti, con gioia quando il risultato e positivo, con rammarico quando le attese vengono deluse. Accurate ricerche sono state effettuate negli Archivi di Stato di Napoli, di Potenza, nella biblioteca di storia patria a Napoli, nelle biblioteche nazionali di Napoli e Poten­za, nella biblioteca provinciale, nelle biblioteche e archivi comunali dei paesi del Vulture.

Ci ha colpito in modo particolare l’enorme materiale attinente at bri­gantaggio postunitario nella zona del Vulture, e, data la ricorrenza dell'800 anniversario della morte di Carmine Crocco, personaggio di grande rilievo e di attualità nella rivalutazione del problema del brigantaggio, le ricerche per ora sono state indirizzate particolarmente su questo argomento, riservando per nuove eventuali pubblicazioni l’altro materiale raccolto.

Scrive Giustino Fortunato: "L'amico Croce vorrebbe che a una storia, di la da venire, sul brigantaggio meridionale, fosse dato il titolo di "Vandea napoletana. No. Il brigantaggio meridionale, espressione e frutto di una società rosa dalla miseria e moralmente fradicia, non merita tanto. Pure, niente di più utile, di una sua storia. Quando sarà che un uomo d'alta mente potrà dare all’Italia un cosi fatto lavoro, degno della lagrimevole sua tragicità, prima che i topi e l'umidità degli obliati archivi provinciali di Stato avranno distrutto quei voluminosi processi?"

Quest'"uomo d'alta mente" non ancora è venuto, mentre l'opera dei to­pi, dell'umidità rende sempre più difficile che egli, quando giunga, possa attingere ai necessari documenti. Anche noi abbiamo dovuto constatare con amarezza questa situazione poco incoraggiante ad incentivare le ri­cerche.

La maggior pane dei documenti militari e conservati nell'Archivio storico dello Stato Maggiore, i carteggi politici e amministrativi sono conservati negli archivi delle provincie e dei comuni, che sono stati consultati in qualsiasi maniera ne sono stati protagonisti, documenti noti o inediti che garantiscono l’autenticità delle affermazioni, luoghi, date, episodi, notizie, quadri e vignette umoristiche dei giornali del tempo arricchiscono la pubblicazione, dando cosi una visione panoramica del periodo storico che tanto profondamente ha scavato nell'animo delle nostre popolazioni, portandole alla ribalta della nazione e delle prime pagine delta stampa.

Vengono evidenziati piccoli particolari che la grande storia trascura, perchè considera le linee generali degli avvenimenti; noi crediamo invece che anche essi abbiano contribuito ad influenzare il corso della storia. La Basilicata, ad esempio, e una piccola regione d'Italia, rimasta per lungo tempo isolata geograficamente; motto poco nel passato e stato fatto per approfondire la sua storia e tutta la nascosta ricchezza dei suoi valori culturali: solo da qualche anno vi è un impegno valido per evidenziare tutti gli aspetti della storia della nostra gente, che, spesso, sono stati considerati avulsi dal territorio, dall'ambiente, dall'economia, per cui le situazioni locali sono state trattate superficialmente, senza rapportarle ai problemi di tutta la nazione. Tutto questo è conseguenza inevitabile del fatto che la nostra regione non è stata mai ai vertici della storia nazionale, non potendo quindi portare avanti un discorso che inserisse la nostra storia nel quadro generate della nazione.

Dai Greci ai Normanni, dagli Svevi agli Angioini, dagli Aragonesi ai Francesi, la storia della nostra regione e sistematicamente intervallata da conquiste violente; e un continuo avvicendarsi di dominatori senza scrupoli, che occupano con la ferma decisione di regnare e non certo per tutelare i diritti e la dignità dei nostri antenati, con l’unica preoccupazione di conservare il comando senza tormentarsi e, se necessario, mantenendo sottomesso il popolo nell'ignoranza, sfruttandone tranquillamente vizi e virtù.

Di conseguenza il fenomeno reazionario postunitario, che riguarda la nostra zona, in un primo momento non tocca l’Italia  nazione, anche se di questa nazione ne fa parte ufficialmente; nella mentalità faziosa del governo centrale è un problema marginale, che interessa soltanto una parte lontana della penisola, una regione cioè abbandonata a se stessa, povera di comunicazioni.

Soltanto il perdurare degli scontri e le gravi perdite umane convincono il governo ad interessarsi al brigantaggio e ad analizzarne anche le cause storiche, sociali, politiche, per poter emanare provvedimenti il più possibile saggiamente risolutivi.

Con queste nuove pubblicazioni ci auguriamo di dare un altro modesto contributo alla conoscenza della nostra storia, mettendo a disposizione di tutti quelli che ne sono interessati il frutto del nostro impegno e dell’amore che ci lega ai nostri antenati, che, nel tormentato periodo storico 186065, hanno scritto altri capitoli, ancora una volta dolorosi, della no­stra storia.

Un vivissimo e sentito ringraziamento al caro Franco Pietrafesa, che ha dato il meglio di se stesso, senza trascurare i suoi impegni universitari, nella accurata e meticolosa ricerca dei documenti, selezionando con perizia e saggezza tutti quelli che potevano servire a presentare il più possibile compiutamente il periodo storico in esame. Un ringraziamento particolare a Michele Saraceno, che mi ha sostenuto e incoraggiato con la sua vasta conoscenza dell'argomento; a tutti gli amici che hanno offerto gentilmente la loro disponibilità per il materiale che è stato esposto nella mostra e riportato nel libro.

Unica soddisfazione e unico incentivo che mi ha spinto a realizzare questo modesto lavoro: stimolo ai giovani ad avvicinarsi con amore e passione ad approfondire la tanto ricca e tanto ignorata nostra storia.


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I Savoia e il massacro del Sud di Antonio Ciano

il brigantaggio in immagini

di Carlo Palestina

Rionero in Vulture, 1985




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