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Passo davanti al Pietrarsa ogni mattina

di Alessandro
Portici, 8 agosto 2006

Ciao, sono di Portici amo molto la storia e leggendo molti documenti e testi di storia ufficiale, mi sono accorto e succede ancora oggi con i media, che della casata dei Borbone non se ne parla mai oppure, se, se ne parla sicuramente non bene (vedi il film Ferdinando e Carolina o Elisa Sanfelice).

 

Sicuramente la storia nei libri ufficiali è scritta dai vincitori delle guerre e quindi quello che c'è scritto non è del tutto veritiero. Quindi tante cose non mi quadravano ed ho iniziato e fortunatamente esiste internet a spaziare e leggere più documenti e posso dire che:

 "I signori del nord a partire dal 1860 quindi con l'unita d'Italia, con gli sporchi Savoia ci hanno distrutto". Eravamo la terza potenza d'Europa ora siamo un popolo abbandonato dove vige la delinquenza, disoccupazione e camorra.


Guardando diversi siti quali www.editorialeilgiglio.it, www.duesicilie.org e tanti altri che descrivono dettagliatamente la verità storica volevo chiedervi, ma sarà mai possibile riavere la nostra indipendenza come regno delle due Sicilie?


Perché se esistono tanti Borbonici ed oggi mi sento uno di questi non si riesce a spiegare a tutto il popolo napoletano, calabrese e siciliano che ci hanno affamato e cercare di fare qualcosa? Io come ho detto sono di Portici quindi una località cara ai Borbone.


Passo davanti al Pietrarsa ogni mattina, e questo grande opificio che rese possibile la realizzazione del primo tratto ferroviario d'Italia il 3 ottobre 1839 è ancora chiuso per lavori ormai da due anni e sono molto malinconico e triste a pensare che oggi forse, io che lavoro per la [*] e sono dovuto stare due anni e mezzo a [*], forse dico, avrei potuto lavorare lì o in qualche altra industria Napoletana.


Avevamo grandi industrie, grandi commerci ora invece non riusciamo ad uscire da questa condizione.

Noi potremmo sfruttare il turismo, potremmo sfruttare di nuovo l'industria, ma non c'è nessuno che investe e il re Ferdinando con suo figlio Carlo, non possono fare niente per ribaltare una condizione che ci fa vivere male e ci costringe sempre tutt'oggi ad emigrare?


I loro antenati fino a Francesco secondo volevano e hanno cercato sempre di fare il bene del popolo I Borbone che parlavano Napoletano che erano nati qui e che tenevano molto per il proprio regno,hanno trasmesso tutto questo ai propri eredi?


Gli eredi pensano sempre a quei luoghi derubati e avrebbero voglia di riottenerli?

Io spero solamente ad un rilancio del sud e far sparire la camorra, che non ci sia più disoccupazione e che il re ritorni trionfante prima a Gaeta e da lì a Napoli.


Lo spero ma penso che rimarrà solo un sogno.


Nel 2003 i Savoia vennero a Napoli e gli riservammo l'accoglienza che meritavano, non permettemmo di entrare nel Duomo ecc.


Lì fuori al Duomo, nelle foto ho visto tante persone con le bandiere Borboniche. Quindi le persone ci credono ancora, noi sappiamo la verità storica ma ancora tantissimi al sud non la sanno, perché hanno cercato di distruggere tutto ciò che di bello, i Borbone avevano fatto, ma sicuramente non ci sono riusciti.


Sarebbe bello riuscire a creare una fiction che faccia vedere a livello nazionale ma soprattutto agli abitanti del Regno delle Due Sicilie cosa eravamo e cosa invece ci hanno fatto diventare dopo il 1860.


[*] Dati omessi dal webmaster - 8 agosto 2006

** Messaggio del 9 agosto 2006 - Grazie per la pubblicazione. Per quanto riguarda Pietrarsa, è chiuso ormai da due anni e non è visitabile e pensa che il sito web www.microsys.it/pietrarsa è stato ridirezionato su un altro sito blog.mntcompany.it. L'unica nota positiva è che il sindaco di Portici sta lottando per la riapertura del museo. Ti allego il comunicato stampa che si può scaricare dal sito web di Portici.

A presto. Saluti, Alessandro

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Fonte:
http://www.comune.portici.na.it/
CITTA’ DI PORTICI
CITTA’ DI PORTICI
(Provincia di Napoli)
Ufficio di Gabinetto del Sindaco
Settore Comunicazione e Immagine

COMUNICATO STAMPA 7.4.06

Terminati i lavori a Pietrarsa – Verso la riapertura del Museo

Filo diretto Portici-Roma per la riapertura del Museo ferroviario di Pietrarsa. Chiuso il cantiere che aveva tenuto lontano il pubblico per oltre due anni, il Comune serra i tempi e si fa promotore di una serie di iniziative per garantire l’immediata ripresa dell’attività.

Si infittiscono in queste ore i contatti fra il Sindaco, Vincenzo Cuomo, ed i vertici delle Ferrovie dello Stato per formalizzare tutti i passaggi necessari alla riapertura della prestigiosa struttura. Nei prossimi giorni lo stato maggiore delle Ferrovie e di “Ferservizi Spa” – la struttura che si occupa del Museo – saranno a Portici per pianificare una conferenza dei servizi con tutti i soggetti interessati alla riapertura del polo museale.

Il Sindaco, recependo anche le istanze di comitati ed associazioni, fra cui l’Acusp, si è fatto promotore di questa iniziativa per dotare subito Pietrarsa di tutti i nulla osta definitivi alla ripresa dell’attività. Una volta risolti i problemi strutturali, che avevano portato alla dichiarazione di inagibilità dei padiglioni, si tratta di acquisire ora le autorizzazioni necessarie per l’accesso del pubblico. Sarà proprio il Comune, dunque, a mettere intorno allo stesso tavolo i proprietari della struttura, la Asl, i Vigili del Fuoco e la Prefettura in una conferenza dei servizi dalla quale dovranno uscire, contestualmente, tutti i pareri necessari alla riapertura del Museo e dell’area congressuale.

L’iniziativa del Sindaco è stata immediatamente recepita dai vertici delle Ferrovie. In una nota inviata dal direttore generale della comunicazione esterna, Marco Ravanello, la società ha dichiarato di condividere in pieno il progetto di rilancio del Museo, “in virtù del quale sono stati effettuati gli interventi di manutenzione straordinaria che hanno richiesto ingenti investimenti”.

Del tavolo operativo, oltre al Sindaco faranno parte Leonardo Gorra, responsabile per la valorizzazione dei musei e degli archivi storici del Gruppo Ferrovie dello Stato e Daniela Bovone, responsabile attività mussali di Ferservizi s.p.a.

“Stiamo facendo di tutto per serrare i tempi per raggiungere un altro nostro obiettivo programmatico – spiega il Sindaco Cuomo - il pieno recupero delle strutture di interesse turistico e culturale della Città. Dopo il varo del progetto Portici Campus, che ha messo in rete ed ha aperto le porte dei centri di ricerca sparsi sul territorio, la città si riappropria di un altro suo pezzo di grande valore come il Museo Ferroviario di Pietrarsa”.


80055 Portici (NA) Via Campitelli n. 1
Tel. 0817862205 – Fax 0817862211
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