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NAZIONALE DUE SICILIE, UN ALTRO PICCOLO PASSO

Un altro piccolo passo che servirà a ripristinare la verità, la verità che per tanti anni è stata coperta infangando il nome e la dignità della nostra gente. 

E’ emblematico , o forse no, che l’ufficializzazione della nascita della nostra Nazionale di Calcio avvenga in pieno nord, dove è forte la lega, ma dove si conta la presenza di oltre 15 milioni di duo siciliani. La maggior parte ignora quella che è la sua storia, le sue origini, quelle vere; preferisce dimenticare quelle che si pensa siano origini pessime,  e far finta di niente, pensando di appartenere ad una razza inferiore. Quando succedono fatti violenti, sui giornali viene segnalata l’origine di chi li compie anche se da una vita abita al nord o magari è nato al nord. E allora ecco segnalata l’origine calabrese, siciliana, campana o comunque del sud fino alla seconda o terza generazione (il senso:qualcosa di cattivo probabilmente è rimasto),mentre sugli stessi giornali Antonio Albanese viene descritto come il “comico lecchese”.   E allora anche il  calcio, sport popolare e conosciutissimo, ci può aiutare a  diffondere la nostra cultura e a far conoscere la nostra storia. Ci aspettiamo la presenza numerosa di Duosiciliani, perché parleremo anche della farsa risorgimentale, e dei danni enormi che ha prodotto ai nostri territori.

Un piccolo passo, che insieme  ad altri ci farà arrivare alla meta; il riscatto della nostra gente, e il recupero della nostra memoria, orgogliosi di essere Duosiciliani.

Zangari Emilio Comitati Due Sicilie- Lombardia

comitati2sicilie

Fonte:
http://www.comitatiduesicilie.org/

Squadra di calcio delle Due Sicilie
LECCO 14 DICEMBRE 2008
Ufficializzazione della nascita della squadra nazionale di calcio DUE SICILIE
Finalmente anche noi nel Torneo di Calcio per le nazionali senza Stato!


Squadra di calcio delle Due Sicilie


Fonte:
la PADANIA - Mercoledì 3 dicembre 2008, pag. 21

E dalle pagine della storia spuntò la Nazionale delle Due Sicilie

LEO SIEGEL

La notizia è sensazionale: in occasione dell’Assemblea Mondiale NF-Board, in programma il 13-14 dicembre a Lonate Pozzolo (Va) i Comitati Due Sicilie presenteranno domanda di affiliazione per la loro nazionale calcistica. L’indomani a Lecco, presso la Sala Conferenze della Banca Popolare di Sondrio, sarà illustrato il progetto, alla presenza di autorità e giornalisti.

Alle spalle dell’evento calcistico, un bagaglio storico-culturale dai connotati ben delineati ed esplicitati nelle pagine di un periodico, giunto al suo dodicesimo anno di vita, che reca in copertina la scritta “147° anno di occupazione“. Da parte del centralismo romano, s’i n te n de, conseguente allo stato unitario. All’interno, un paio di citazioni eloquenti.

La prima, in lingua latina “Orbis terrarum divitias accipere nolo pro patriae caritate“ attribuita a Cornelio Nipote (Epaminonda, IV) e così traducibile: a tutte le ricchezze del mondo preferisco l’amore per la patria. Che nella fattispecie non corrisponde all’Italia attuale.

La seconda, più esplicita, è firmata da Ezra Pound: “E’ schiavo chi aspetta qualcuno che venga a liberarlo“. Quanto basta, per capire rivendicazioni ed aspirazioni di una testata edita nel cuore della Padania, a Vicenza.

Una stranezza, un anacronismo? Niente affatto. Leggete queste parole: “La rivista promuove un’azione culturale tesa al recupero della nostra memoria storica ed al rafforzamento della nostra identità millenaria. Questa azione si è resa necessaria perché le nostre popolazioni stanno subendo da molti anni un gravissimo processo di sradicamento delle tradizioni“, con conseguente “disprezzo della propria terra”. E allora, può il calcio, lo sport più popolare e mediatico, contribuire alla pacifica e democratica salvaguardia della propria identità, sottraendolo nello stesso tempo all’esasperata globalizzazione che, l’hanno finalmente scoperto i suoi stessi vertici mondiali, potrebbe alla lunga devastarlo?

Noi, la risposta l’abbiamo già data, aderendo alla NF-Board insieme a tanti popoli, fratelli nella diversità, reciprocamente solidali. Altri si accingono ad emularci, per loro stessa ammissione: “ Vi abbiamo seguiti durante il Mondiale in Lapponia – racconta Guglielmo Di Grezia, portavoce sportivo – ed abbiamo gioito per il vostro trionfo. Per noi la Padania è diventata un esempio, un modello, e contiamo sul vostro appoggio alla domanda di affiliazione alla NFBoard”.

E ancora: “Sappiamo che il vostro debutto, nel 1998, avvenne a Benevento contro l’Ausonia, e questo fece subito giustizia di ogni pregiudizio. Ora speriamo di ritrovarci in campo con i crismi dell’ufficialità“. E la conferenza di presentazione? Perché proprio a Lecco? “ Perché io ed altri in Padania ci viviamo, lavoriamo, quindi è sembrato un atto dovuto, emblematico“.

Nelle Due Sicilie, come l’hanno presa?

“Bene, hanno capito ed apprezzato, tant’è che la delegazione che parteciperà alla conferenza lombarda sarà molto qualificata. Posso anticipare qualche nome. Da Marro Fiore, segretario nazionale dei nostri comitati, a Gigi Di Fiore, giornalista e scrittore del Mattino, all’on. Arturo Iannaccone (MPA) in veste di osservatore. Ovviamente l’augurio è che ci onoriate della vostra presenza.

A Lecco porteremo il primo esemplare della nostra maglia nazionale, orgogliosi di poterla scambiare con quella della Padania. Sarà il nostro battesimo”.

Perché no? Intanto, auguri per l’8 dicembre, vostra Festa Nazionale, giorno dell’immacolata Concezione, elevata a protettrice dei Popoli delle Due Sicilie.














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