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Maggio 2005 - Antonio Ciano ha inviato  una lettera al Direttore del quotidiano Il Giornale di Milano

Antonio Ciano, il Partito del Sud

“Direttore il Suo giornale da due giorni va strombazzando di un sedicente Partito del Sud nato in quel di Catania. Trattasi di un falso. A Catania sono state votate quattro liste autonomiste dal 20 per cento della popolazione e questo ci fa immenso piacere.

Il Partito del Sud non è mai esistito a Catania, ma è nato a Gaeta nel 2002 e ha presentato anche una lista alle elezioni comunali di quell'anno. Prese seicento voti ed è stato praticamente legittimato dagli elettori di Gaeta.

Detto partito è una emanazione di Alleanza Meridionale, fondata dal compianto Lucio Barone di Vietri sul Mare ed ha associati in tutta Italia. Il Partito del Sud non ha niente a che fare con il blocco economico del Nord che Lei ben conosce, anzi, ne è fiero avversario come è avversario del blocco padano.

Segretario nazionale del Partito del Sud è Antonio Ciano, scrittore affermato di storia patria duosiciliana ed un suo libro ha venduto oltre centomila copie, trattasi de "I Savoia e il massacro del Sud" che il vostro collaboratore Scarpino ben conosce e che fu recensito senza citarne titolo e autore da una vostra corrispondente ai tempi di Feltri.

Questo partito ha ramificazioni in Lombardia, in Piemonte, nel Veneto, in Toscana, nel Lazio e in tutte le regioni del Sud, compresa la Sicilia dove è alleato con " Noi Siciliani".

Diffidiamo perciò la Sua testata a parlare in nome del nostro partito. Miccichè da noi è considerato solo un servo degli interessi economici di Berlusconi e del Nord, al pari dei Poerio, dei Scialoja e di quanti nel 1860 consegnarono le nostre terre ed i nostri interessi economici nelle mani dei criminali Savoia e del massone Cavour.

Né il nostro partito adora la sinistra garibaldina in quanto tutti coloro che professano fede verso il massone nizzardo sono da noi considerati atei o socialisti o comunisti da loggia o da sinagoga.

Il partito del Sud ha un'anima e sta prima di tutto infondendo nel popolo meridionale la coscienza identitaria per poi presentarsi alle elezioni politiche. Non siamo né di destra e né di sinistra, sia chiaro, anche se molti nostri compatrioti sono stati eletti nei due schieramenti per i motivi che si possono immaginare.

Nel nostro progetto politico vi è innanzitutto la rinascita del sud violentato dai Savoia per 85 anni, il riscatto del nostro territorio ed una forte autonomia. I piemontesi fucilarono oltre un milione di meridionali e ne fecero emigrare 25 milioni, una vera diaspora che il Paese sta pagando e pagherà sempre più.

Vogliamo ridare corpo ad una Italia repubblicana, perciò cancellare tutti i nomi dei falsi patrioti del risorgimento piemontese che ha mietuto solo morte, fame ed emigrazione, guerre civili, guerre mondiali e guerre colonialiste.

Vogliamo riscattarci dalla colonizzazione voluta dai Savoia. Miccichè con codesto partito non ha niente a che fare, ne Dell'Utri, ne D'Alema. Destra e sinistra sono forze che legittimamente difendono interessi che non sono i nostri, Noi vogliamo difendere quelli del Sud.

Cancelleremo i nomi dei vari Savoia dalle nostre strade e dalle nostre piazze, ce lo impone la nostra Costituzione nata dalle ceneri del risorgimento e del fascismo nato a Milano, cantiamo già i nostri inni e le canzoni dei nostri patrioti chiamati da scrittori salariati Briganti e noi siamo i loro eredi.

Le varie leghe del Sud che Bossi volava imporre al sud sono naufragate sotto una valanga di soldi mandati in buona fede a quattro cialtroni.

Il Nord deve fare  i conti con Noi. Bossi ha avuto un merito, quello di far venir fuori il nostro orgoglio di meridionali, ora però la lega nord sta al crepuscolo, ha finito la sua spinta rivoluzionaria, ora tocca a noi.

Viva il Sud libero.


Il Direttivo nazionale de Il Partito del Sud 347-6929952.

PS. Le invieremo anche i manifesti del nostro partito di cui o meridionali cominciano ad essere orgogliosi. Prenderemo contatti con Lombardo in Sicilia”.




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