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N° 56 - Martedì 5 Maggio - 1840

Gazzetta di Zara


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R. DELLE DUE SICILIE.

Una lettera di Malta del 6 aprile annunzia, che il governatore di quell'isola essendo stato avvertito, che in Sicilia erano sbarcate - delle milizie napoletane, spedì immediatamente il pachotto a vapore l'Hydra a!la volta di Napoli per domandare delle spiegazioni al governo di S. M. Siciliana. Nel medesimo tempo diede ordine al Bellerofonte di tenerci pronto Ila vela per lo stesso destino.

Il corrispondente aggiunge, che, qualora le rappresaglie annunziate dal proclama del console britannico potrebbero aver ricevuto un principio di esecuzione.

Dicesi poi sulla fede di alcune lettere, che le ostilità siano incominciate, e che l'ammiraglio Stopford abbia ricevuto l'ordine formale di catturare i vascelli napoletani.

— La gazzetta du Midi contiene il seguente carteggio. di Napoli in data del 9 corrente:

«La circolare del console inglese a tutti i negozianti della sua nazione annunziava una verità manifesta di convertire in (atti le minacele del Sig. Tempie. Quindi le cose procedettero rapidamente. Il 4 aprile, il ministro inglese spediva all'ammiraglio comandante la stazione di Malta un corriere che gli recava l'ordine di venire a bloccare i porli delle Due Sicilie: ma già dirette istruzioni giunte d'Inghilterra aveano ingiunto all'ammiraglio di raccogliere all'istante tutte le forze navali di cui poteva disporre e di mettersi sotto gli ordini dell'inviato straordinario di Napoli.

«In tal modo, lord Melbourne si apparecchiava ad atti ostili nel medesimo istante in cui dichiarava alla Camera dei lordi aver egli una promessa del re per lo scioglimento del contratto degli zolfi, e da lord Melbourne si sapeva benissimo la sincerità di questa parola, poiché sino dal 22 febbrajo il re aveva manifestato al direttore della compagnia francese il desiderio di risolvere il contratto mediante un'indennità.

«Non si tosto ricevuti gli ordini del governo, l'ammiraglio inglese fece sortire dal porto della Valletta i legni da guerra che vi stanziavano, spedì un battello a vapore per Yurla, vicino alle Smirne, per chiamare a se le forze navali che sono in que' paraggi xpiceo un secondo battello a vapore per venire a prendere le istruzioni definitive del sig. Temple.

«All'arrivo di questo legno, i! 5 aprile, l'inviato straordinario indirizzò al re un ingiunzione in tutte le forme, affinché avesse a procedere entro quarantott'ore allo scioglimento del contratto, che, come dicevano, violava ili trattato del 1816, e a riconoscere il principio dell'indennità dovuta ai sudditi inglesi pei danni ad essi cagionali da questo medesimo contratto.

«Il re, inteso il suo consiglio di Stato, fece pervenire all'inviato questa risposta degna del nipote di Luigi XIV.

«Il trattato del 1816 non è evidentemente violato dal contratto dei zolfi. Anzi che soffrire dei danni i sudditi inglesi hanno conseguito considerabili benefici. Io ho dunque per me Dio e la giustizia, e ripongo maggior fiducia nella forza del diritto che nel diritto della forza.»

«Il corpo diplomatico avvisò allora di far qualche istanza al re e di sottomettergli un progetto più rispettoso e men prepotente di quello dell'inviato britannico. Il re ricusò di annuirvi, e il 7 alla «era, il battello a vapore, che aspettava il risultato di questi uflìzj posti in opera dagli ambasciatori, salpò per Malta recando all'ammiraglio l'ordine di formare immediatamente il blocco dei porti di Napoli e di Palermo e di catturare qualunque bastimento con bandiera delle Due Sicilie.»

«In pochi giorni, vennero trasportate in Sicilia poderose forze: i porti, le coste, i forti, furono posti in istato di difesa. Da tutte le parti si drizzano batterie, il porlo di Napoli è chiuso da una grossa catena di ferro; soldati e marinaj rivaleggiano di zelo, e la Gran Bretagna potrebbe trovare un grave inciampo nelle ostilità che essa non provocava che nella fiducia di non trovar resistenza.»


Da Genova 18 aprile.

Jeri, dopo l'arrivo in questo porto del pacchetto a vapore il Faramondo proveniente da Napoli, circolava nel pubblico la voce che alcuni legni da guerra inglesi erano giunti sopra quella città e sulle coste della Sicilia e che già avessero proceduto a delle rappresaglie. (r.v-)


Da Roma 14 aprile.

Si pretende pure che una divisione della flotta inglese sia già salpata da Malta per dar la caccia ai bastimenti napoletani.








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