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Giuseppe Tizza

Italiani in Germania

"Occorre aumentare
il numero dei cittadini politicamente attivi"

Nostra intervista a Giuseppe Tizza, nativo di Niscemi in Sicilia
e residente a Düsseldorf dal 1970. È insegnante per i corsi di Italiano
ed è membro della Consulta Comunale per gli stranieri.


Sig. Tizza, Lei è consigliere della Consulta Stranieri a Düsseldorf, che tipo di attività vi sta svolgendo?

Purtroppo a Düsseldorf non ci sono associazioni italiane e questa mancanza rende difficile anche una proficua attività all'interno della Consulta.


Se anche di sfuggita si è trovato sul web il suo nome, non lo si può perdere di vista, in quanto lei si sta muovendo in internet su molte questioni, che le stanno a cuore, ad esempio quella delle discriminazioni dei meridionali. Lei è convinto di questo perché?

La mia era solo una supposizione che ormai viene confermata da più parti. Basta leggere lo scambio di lettere su http://www.mclink.it/com/inform/art/02n110ad.html


Non crede che vi possano essere uomini del nord che abbiano subito altrettante delusioni e discriminazioni sia dagli indigeni sia dai loro stessi connazionali e anche da meridionali?

Non l'ho mai messo in dubbio, ma non credo che si possano paragonare i due fenomeni. Mi trovi un ramo in cui ciò accade.


Se la si segue nella sua attività di polemista sul web si nota che lei va ad appellarsi direttamente al Parlamento Europeo. Se dovesse rendercelo con una metafora, come se lo raffigurerebbe?

Quello di appellarsi al Parlamento Europeo è un diritto che può esercitare qualsiasi cittadino residente nei paesi membri indipendentemente dalla nazionalità. A questo proposito si veda http://www.europarl.eu.int/petition/help_it.html. Comunque una rappresentazione metaforica che ne potrei dare è quella della guida alpina, in quanto indica la strada da seguire a tutti gli Stati Membri dell'Unione.


Lei sa che nel tentare di far intervenire il Parlamento Europeo nelle attività dei governi ne sta mettendo in luce alcune vulnerabilità?

Ma più che debolezze mi sembra invece che il Parlamento Europeo stia dimostrando estremo vigore ed attenzione alle istanze dei cittadini. Nel passato si è rivelato molto utile ed è stata anche la leva che ha portato ad un avvicinamento delle legislazioni degli Stati Membri.


Lei si sente più Don Chisciotte Della Mancia o un uomo in grado di ottenere risultati concreti?

È difficile giudicare se stessi. In ogni caso oggi si discute di temi di cui prima non si discuteva per nulla.


Secondo lei come va organizzata e gestita una comunità italiana all'estero?

Quello che penalizza maggiormente la comunità italiana in Germania è la scarsa percentuale di persone politicamente attive. Occorre sensibilizzare, aumentare il numero dei cittadini politicamente attivi, ma tutto ciò richiede un grosso contributo da parte delle Istituzioni italiane e anche di quelle tedesche.


Sig. Tizza, se la sentirebbe di ripercorrere, brevemente, per i nostri lettori, la sua avventura nel web delineando alcuni dei suo interventi di cui si è parlato molto in rete?

Per vedere quello che ho fatto in rete basta digitare il mio cognome in un motore di ricerca, mentre la petizione più interessante che ho presentato penso sia questa:


http://www.mclink.it/com/inform/art/02n112a8.html

a cura di Aldo Del Padrone (in arte Favigliani), de.it.press

 

 

 

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