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Discorsi profferiti nel parlamento italiano da G. Ricciardi deputato  di Foggia nel primo periodo della  sessione  del  1861 (Pag. 69)

Tornata dei 29 giugno

Sui bilanci provvisorii.

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Ricciardi. Credo che la Camera sia stanca dei lunghi discorsi. Ned io salirò sui trampoli, od entrerò negl’interminati campi della storia e della politica.

Che cosa direbbe l'opposizione, se il Ministero volesse condannarla a sei mesi d'inedia? Per la stessa ragione è impossibile che noi non consentiamo a far camminare la macchina dello Stato. Pare non voterò la legge che sub conditione et cum protestatione. (Si ride). La condizione è questa (e credo che staranno con me tutti i miei colleghi, su qualunque banco sieno per sedere); che il ministro delle finanze prenda l'impegno solenne di presentare il bilancio nella prima tornata della nuova riunione del Parlamento.

Veniamo ora alla protesta.

Nel bilancio figurano le spese segrete. Ora, nel votare il bilancio provvisorio, io voto implicitamente le spese segrete.

Ma queste debbono assolutamente sparire dal nostro bilancio, perché essenzialmente immorali. Con queste spese si mantiene lo spionaggio, con queste spese si paga una stampa, la quale non fa che assalire gli uomini più onorandi di quest'Assemblea.

Voi mi direte essere noi uomini superiori ad ogni assalto, e che dovremmo opporre il più profondo disprezzo agli assalti di questa stampa svergognata. Ma io risponderò, o signori, che anche i moscherini danno fastidio, e che in nessun codice è detto che un galantuomo debba pagare i proprii fastidii.

Quindi, conchiudendo, vi pregherò di non prolungare questa discussione, poiché abbiamo leggi di maggiore importanza da votare.

Ed io voterò perciò questa legge; ma. lo ripeto, sub conditone et cum protestatione. (Si ride].

Bastogi, ministro per le finanze. Ho l'onore d'annunziare alla Camera che, visti gl'inconvenienti che derivano dal ritardo della pubblicazione dei bilanci preventivi, aveva già annunziato alla Commissione pei bilanci che ho dato le istruzioni e gli ordini opportuni, perché alla riapertura del Parlamento sieno pronti i bilancj per essere al medesimo presentati.

In quanto alle spese segrete, mi compiaccio di dichiarare all'onorevole Ricciardi che, nel breve spazio di tempo nel quale ho avuto l'onore di essere ministro per le finanze, se una spesa segreta è stata fatta dal Ministero, è stata fatta non per altro oggetto che per l'interesse generale dell'Italia, e che non saprei trovare spese migliori di quelle che sono state fatte sino adesso. Altro non potrei dire, per ragioni d'alta politica.















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